L'insetto artificiale, l'ape di vetro, ਠcome lo specchio di un destino collettivo che da una parte seduce e incanta, perchà© incarna lo sforzo titanico dell'uomo, quasi demiurgico, una capacità tecnica simile all'abilità artistica; e al contempo inquieta, perchà© sottende la possibile sostituibilità dell'ape naturale, organica, con quella artificiale, modello riproducibile, intercambiabile, un esemplare della dimensione pianificata e della progettazione tecnica. La possibilità della tecnica di imitare in simili modelli l'uomo, ਠconcepita sin dall'antichità . Ho fornito brevemente allora un quadro sintetico di queste imitazioni nel tempo, soffermandomi su alcuni esempi letterari del Deutsche Romantik, movimento che ha offerto a Jà¼nger un ampio spettro di spunti per le riflessioni e le fantasie letterarie su quella con-fusione perturbante che nel Novecento ha contribuito a mettere in luce l'assottigliamento della linea di demarcazione fra umano e macchina. Il compimento letterario vero e proprio, il contenitore di tali fantasie, ਠrappresentato dalle utopie distopiche che la penna di Jà¼nger genera. Nella seconda parte del lavoro ho cercato allora di analizzare e mettere in luce la nostalgia, attraverso le utopie tecniche †" che in parte si rivelano la ricerca, messa su carta e romanzata, di una fuga verso una stabilità originaria †" e i luoghi che ho deciso di definire †œdel tempo perduto†�, spazi dove al Leviatano tecno-logico5 non ਠconcesso entrare. Le principali geofilosofie degli avvicinamenti jà¼ngeriani sono il
Ernst Jà¼nger : tecnica, tempo e nostalgia
2013
Abstract
L'insetto artificiale, l'ape di vetro, ਠcome lo specchio di un destino collettivo che da una parte seduce e incanta, perchà© incarna lo sforzo titanico dell'uomo, quasi demiurgico, una capacità tecnica simile all'abilità artistica; e al contempo inquieta, perchà© sottende la possibile sostituibilità dell'ape naturale, organica, con quella artificiale, modello riproducibile, intercambiabile, un esemplare della dimensione pianificata e della progettazione tecnica. La possibilità della tecnica di imitare in simili modelli l'uomo, ਠconcepita sin dall'antichità . Ho fornito brevemente allora un quadro sintetico di queste imitazioni nel tempo, soffermandomi su alcuni esempi letterari del Deutsche Romantik, movimento che ha offerto a Jà¼nger un ampio spettro di spunti per le riflessioni e le fantasie letterarie su quella con-fusione perturbante che nel Novecento ha contribuito a mettere in luce l'assottigliamento della linea di demarcazione fra umano e macchina. Il compimento letterario vero e proprio, il contenitore di tali fantasie, ਠrappresentato dalle utopie distopiche che la penna di Jà¼nger genera. Nella seconda parte del lavoro ho cercato allora di analizzare e mettere in luce la nostalgia, attraverso le utopie tecniche †" che in parte si rivelano la ricerca, messa su carta e romanzata, di una fuga verso una stabilità originaria †" e i luoghi che ho deciso di definire †œdel tempo perduto†�, spazi dove al Leviatano tecno-logico5 non ਠconcesso entrare. Le principali geofilosofie degli avvicinamenti jà¼ngeriani sono ilI documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/233046
URN:NBN:IT:UNIROMA3-233046