La biodiversità  marina regola il funzionamento ecosistemico, responsabile della produzione di beni e servizi importanti per la biosfera e il benessere umano. La stima della biodiversità  à¨ uno degli obiettivi fondamentali della scienza. I cambiamenti globali e le attività  antropiche stanno avendo un impatto crescente sugli ecosistemi. Le valutazioni d'impatto e i programmi di monitoraggio si basano su specie di grandi dimensioni, trascurando gli organismi di piccola taglia come la meiofauna (20-500 µm), a causa delle difficoltà  connesse con la tradizionale identificazione morfologica. L'obiettivo di questo lavoro ਠquello di implementare i metodi per lo studio della meiofauna, combinando l'approccio morfologico e molecolare. Al fine di rispondere alle esigenze della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina sono stati testati, in diversi ecosistemi marini, uno strumento per la valutazione dello stato ambientale e varie metodologie innovative di campionamento. Gli strumenti molecolari, come il metabarcoding, insieme ai nuovi sistemi di campionamento, mostrano un grande potenziale per lo studio della biodiversità  marina. Il protocollo molecolare qui messo a punto, permette di analizzare la diversità  di organismi di piccola taglia in modo rapido ed economicamente efficiente, migliorando la capacità  di studiare la biodiversità  della meiofauna anche in ecosistemi marini profondi. Nonostante i numerosi vantaggi, l'applicazione del metabarcoding al monitoraggio richiede il superamento di alcuni limiti. L'incompletezza delle banche dati e la presenza di copie multiple di geni in individui della stessa specie ostacolano l'interpretazione dei dati e non consentono di effettuare stime quantitative di biodiversità . Per garantire che le analisi di metabarcoding possano essere ulteriormente convalidate, risulta cruciale conservare la competenza nell'identificazione morfologica. L'approccio tradizionale e quello molecolare forniscono informazioni diverse, quindi dovrebbero essere usati entrambi per ottenere stime accurate di biodiversità .

Molecular analysis of marine benthic biodiversity: methodological implementations and perspectives

2017

Abstract

La biodiversità  marina regola il funzionamento ecosistemico, responsabile della produzione di beni e servizi importanti per la biosfera e il benessere umano. La stima della biodiversità  à¨ uno degli obiettivi fondamentali della scienza. I cambiamenti globali e le attività  antropiche stanno avendo un impatto crescente sugli ecosistemi. Le valutazioni d'impatto e i programmi di monitoraggio si basano su specie di grandi dimensioni, trascurando gli organismi di piccola taglia come la meiofauna (20-500 µm), a causa delle difficoltà  connesse con la tradizionale identificazione morfologica. L'obiettivo di questo lavoro ਠquello di implementare i metodi per lo studio della meiofauna, combinando l'approccio morfologico e molecolare. Al fine di rispondere alle esigenze della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina sono stati testati, in diversi ecosistemi marini, uno strumento per la valutazione dello stato ambientale e varie metodologie innovative di campionamento. Gli strumenti molecolari, come il metabarcoding, insieme ai nuovi sistemi di campionamento, mostrano un grande potenziale per lo studio della biodiversità  marina. Il protocollo molecolare qui messo a punto, permette di analizzare la diversità  di organismi di piccola taglia in modo rapido ed economicamente efficiente, migliorando la capacità  di studiare la biodiversità  della meiofauna anche in ecosistemi marini profondi. Nonostante i numerosi vantaggi, l'applicazione del metabarcoding al monitoraggio richiede il superamento di alcuni limiti. L'incompletezza delle banche dati e la presenza di copie multiple di geni in individui della stessa specie ostacolano l'interpretazione dei dati e non consentono di effettuare stime quantitative di biodiversità . Per garantire che le analisi di metabarcoding possano essere ulteriormente convalidate, risulta cruciale conservare la competenza nell'identificazione morfologica. L'approccio tradizionale e quello molecolare forniscono informazioni diverse, quindi dovrebbero essere usati entrambi per ottenere stime accurate di biodiversità .
2017
Inglese
Università Politecnica delle Marche - Ancona
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/240063
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIVPM-240063