Introduzione: Gli inibitori della pompa protonica (IPP) sono metabolizzati principalmente dalla sottofamiglia del citocromo P450 (CYP) 2C19. Due polimorfismi di singolo nucleotide (SNP ࢠSingle Nucleotide Polymorphism) C-806->T (rs12248560) e G681->A (rs4244285) nel gene CYP2C19 identificano gli alleli CYP2C19*17 e CYP2C19*2 che sembrano avere un ruolo nella farmacocinetica degli IPP, farmaci utilizzati nelle malattie acido-correlate. Scopo: Valutare in soggetti caucasici affetti da esofagite da reflusso lࢠimpatto delle varianti CYP2C19*17 e CYP2C19*2 sulla efficacia clinica degli IPP lansoprazolo, pantoprazolo e rabeprazolo. Materiali e metodi: sono stati arruolati 196 pazienti (97 uomini e 99 donne, etàƒ media=74.9 anni, range=29-96 anni) con diagnosi endoscopica di esofagite da reflusso. I pazienti sono stati trattati con dosi standard di tre inibitori di pompa protonica, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo per 8 settimane. Lࢠanalisi degli SNPs rs12248560 e rs4244285 àƒ¨ stata effettuata in cieco, prima del trattamento. La guarigione dellࢠesofagite àƒ¨ stata valutata endoscopicamente. Risultati: dopo 8 settimane di terapia, 168/196 pazienti (85.7%) sono risultati guariti, mentre 28/196 (14.3%) non hanno risposto alla terapia con IPP. Analizzando i risultati per gli alleli CYP2C19*17, i pazienti wild-type (wt) presentano una percentuale di guarigione (81.0%) significativamente inferiore rispetto ai pazienti con genotipo wt/*17 (92.5%) o *17/*17 (100.0%) (p=0.020). Nessun differenza significativa àƒ¨ emersa nella risposta terapeutica analizzando i genotipi dellࢠallele CYP2C19 *2. Suddividendo i soggetti in base al trattamento eseguito, nei pazienti trattati con lansoprazolo, ma non pantoprazolo o rabeprazolo, la presenza del genotipo wt/wt (54.8%) si associa ad una risposta terapeutica significativamente inferiore rispetto ai soggetti con genotipo wt/*17 (83.3%) o *17/*17 (100%) (p=0.035). Lࢠanalisi della regressione logistica ha confermato che i pazienti con il genotipo wt/wt del CYP2C19*17 presentano un rischio significativo di mancata guarigione dellࢠesofagite (OR = 3.286, IC95% 1.191-9.063, p = 0.022). In particolare tale rischio àƒ¨ significativo nei soggetti trattati con lansoprazolo (OR = 4.667, IC 95% 1.132-19.241, p = 0.033), ma non con pantoprazolo o rabeprazolo. Conclusioni: la sostituzione di un nucleotide (SNP) C-806?T nella regione del promotore del gene del CYP2C19 che identifica lࢠallele *17 puàƒ² influenzare lࢠefficacia clinica del lansoprazolo nei pazienti con esofagite da reflusso. In questa popolazione caucasica, meno rilevante sembra essere il ruolo dei polimorfismi del CYP2C19*2. Lࢠanalisi di questi genotipi del gene CYP2C19 puàƒ² essere utile per identificare sottogruppi di pazienti con differente risposta clinica alla terapia con alcuni IPP.

Farmacogenetica della risposta alla terapia con inibitori di pompa protonica in soggetti con esofagite da reflusso : ruolo dei polimorfismi del gene del citocromo P450 (CYP) 2C19

2009

Abstract

Introduzione: Gli inibitori della pompa protonica (IPP) sono metabolizzati principalmente dalla sottofamiglia del citocromo P450 (CYP) 2C19. Due polimorfismi di singolo nucleotide (SNP ࢠSingle Nucleotide Polymorphism) C-806->T (rs12248560) e G681->A (rs4244285) nel gene CYP2C19 identificano gli alleli CYP2C19*17 e CYP2C19*2 che sembrano avere un ruolo nella farmacocinetica degli IPP, farmaci utilizzati nelle malattie acido-correlate. Scopo: Valutare in soggetti caucasici affetti da esofagite da reflusso lࢠimpatto delle varianti CYP2C19*17 e CYP2C19*2 sulla efficacia clinica degli IPP lansoprazolo, pantoprazolo e rabeprazolo. Materiali e metodi: sono stati arruolati 196 pazienti (97 uomini e 99 donne, etàƒ media=74.9 anni, range=29-96 anni) con diagnosi endoscopica di esofagite da reflusso. I pazienti sono stati trattati con dosi standard di tre inibitori di pompa protonica, lansoprazolo, pantoprazolo, rabeprazolo per 8 settimane. Lࢠanalisi degli SNPs rs12248560 e rs4244285 àƒ¨ stata effettuata in cieco, prima del trattamento. La guarigione dellࢠesofagite àƒ¨ stata valutata endoscopicamente. Risultati: dopo 8 settimane di terapia, 168/196 pazienti (85.7%) sono risultati guariti, mentre 28/196 (14.3%) non hanno risposto alla terapia con IPP. Analizzando i risultati per gli alleli CYP2C19*17, i pazienti wild-type (wt) presentano una percentuale di guarigione (81.0%) significativamente inferiore rispetto ai pazienti con genotipo wt/*17 (92.5%) o *17/*17 (100.0%) (p=0.020). Nessun differenza significativa àƒ¨ emersa nella risposta terapeutica analizzando i genotipi dellࢠallele CYP2C19 *2. Suddividendo i soggetti in base al trattamento eseguito, nei pazienti trattati con lansoprazolo, ma non pantoprazolo o rabeprazolo, la presenza del genotipo wt/wt (54.8%) si associa ad una risposta terapeutica significativamente inferiore rispetto ai soggetti con genotipo wt/*17 (83.3%) o *17/*17 (100%) (p=0.035). Lࢠanalisi della regressione logistica ha confermato che i pazienti con il genotipo wt/wt del CYP2C19*17 presentano un rischio significativo di mancata guarigione dellࢠesofagite (OR = 3.286, IC95% 1.191-9.063, p = 0.022). In particolare tale rischio àƒ¨ significativo nei soggetti trattati con lansoprazolo (OR = 4.667, IC 95% 1.132-19.241, p = 0.033), ma non con pantoprazolo o rabeprazolo. Conclusioni: la sostituzione di un nucleotide (SNP) C-806?T nella regione del promotore del gene del CYP2C19 che identifica lࢠallele *17 puàƒ² influenzare lࢠefficacia clinica del lansoprazolo nei pazienti con esofagite da reflusso. In questa popolazione caucasica, meno rilevante sembra essere il ruolo dei polimorfismi del CYP2C19*2. Lࢠanalisi di questi genotipi del gene CYP2C19 puàƒ² essere utile per identificare sottogruppi di pazienti con differente risposta clinica alla terapia con alcuni IPP.
2009
Italiano
Cytochrome
Pharmacogenetics
Proton pump inhibitors
Reflux esophagitis
Università degli Studi di Parma
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/241033
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-241033