L'oggetto di questo studio ਠstato quello di dimostrare l'efficacia di un approccio integrato per insegnare i prerequisiti della comunicazione (contatto oculare, attenzione congiunta, abilità di tuno e imitazione di gesti) nell'aumentare la frequenza degli atti comunicativi spontanei. Per insegnare abilità di contatto oculare e attenzione congiunta sono stati usati dei pivotal response training; l'imitazione dei gesti e l'abilità di turno sono stati insegnati attraverso discrete trial trainings. Tutti i training sono stati condotti in contesto strutturato durante sessioni di gioco. I partecipanti avevano un'età compresa tra i 49 e i 79 mesi. Tutti avevano una frequenza molto bassa di comunicazione funzionale e caratteristiche di linguaggio verbale simili tra loro, inclusa l'ecolalia. I genitori hanno seguito incontri di parent training e sono stati svolti incontri anche con gli insegnanti nel setting scolastico. L'integrazione dei training si ਠdimostrata efficace, infatti tutti i bambini hanno acquisito nuove abilità raggiungendo il criterio stabilito. Come conseguenza la frequenza degli attti comunicativi spontanei dei partecipanti ਠaumentata. In particolare i bambini dello studio hanno ottenuto un aumento di frequenza nel campo specifico della comunicazione attraverso il linguaggio.
La comunicazione dei bambini con autismo. Insegnare prerequisiti per aumentare la frequenza degli atti comunicativi spontanei
2008
Abstract
L'oggetto di questo studio ਠstato quello di dimostrare l'efficacia di un approccio integrato per insegnare i prerequisiti della comunicazione (contatto oculare, attenzione congiunta, abilità di tuno e imitazione di gesti) nell'aumentare la frequenza degli atti comunicativi spontanei. Per insegnare abilità di contatto oculare e attenzione congiunta sono stati usati dei pivotal response training; l'imitazione dei gesti e l'abilità di turno sono stati insegnati attraverso discrete trial trainings. Tutti i training sono stati condotti in contesto strutturato durante sessioni di gioco. I partecipanti avevano un'età compresa tra i 49 e i 79 mesi. Tutti avevano una frequenza molto bassa di comunicazione funzionale e caratteristiche di linguaggio verbale simili tra loro, inclusa l'ecolalia. I genitori hanno seguito incontri di parent training e sono stati svolti incontri anche con gli insegnanti nel setting scolastico. L'integrazione dei training si ਠdimostrata efficace, infatti tutti i bambini hanno acquisito nuove abilità raggiungendo il criterio stabilito. Come conseguenza la frequenza degli attti comunicativi spontanei dei partecipanti ਠaumentata. In particolare i bambini dello studio hanno ottenuto un aumento di frequenza nel campo specifico della comunicazione attraverso il linguaggio.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/243971
URN:NBN:IT:UNIPR-243971