Abbiamo studiato due classi di materiali organici: cristalli organici a trasferimento di carica a stack misto e semiconduttori organici. Alcuni cristalli a trasferimento di carica mostrano la cosiddetta transizione di fase neutro-ionico. Abbiamo studiato la transizione di fase indotta dalla temperatura nel composto dimetiltetratiafulvalene-cloranile attraverso spettroscopia vibrazionale infrarossa e Raman. Per un altro composto studiato, il tetratiafulvalene-cloranile, che mostra proprietà ferroelettriche a bassa temperatura, abbiamo preso in considerazione l'effetto di un campo elettrico esterno. Riguardo i semiconduttori organici, ci siamo occupati, in particolare, del problema del polimorfismo. Attraverso la spettroscopia Raman nella regione dei fononi reticolari, abbiamo mostrato la possibilità di discriminare i due differenti polimorfi del quatertiofene. Per l'altro composto esaminato, il rubrene, non abbiamo evidenze sperimentali dell'esistenza di diversi polimorfi.
Ferroelectricity and polymorphism in organic materials : Infrared and Raman spectroscopy of charge-transfer crystals and organic semiconductors
2009
Abstract
Abbiamo studiato due classi di materiali organici: cristalli organici a trasferimento di carica a stack misto e semiconduttori organici. Alcuni cristalli a trasferimento di carica mostrano la cosiddetta transizione di fase neutro-ionico. Abbiamo studiato la transizione di fase indotta dalla temperatura nel composto dimetiltetratiafulvalene-cloranile attraverso spettroscopia vibrazionale infrarossa e Raman. Per un altro composto studiato, il tetratiafulvalene-cloranile, che mostra proprietà ferroelettriche a bassa temperatura, abbiamo preso in considerazione l'effetto di un campo elettrico esterno. Riguardo i semiconduttori organici, ci siamo occupati, in particolare, del problema del polimorfismo. Attraverso la spettroscopia Raman nella regione dei fononi reticolari, abbiamo mostrato la possibilità di discriminare i due differenti polimorfi del quatertiofene. Per l'altro composto esaminato, il rubrene, non abbiamo evidenze sperimentali dell'esistenza di diversi polimorfi.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/244046
URN:NBN:IT:UNIPR-244046