Helicobacter pylori (Hp) ਠun batterio che colonizza lo stomaco di circa la metà  della popolazione mondiale e si ritiene fattore eziopatogenetico delle ulcere peptiche e il linfoma MALT, fattore di rischio dell'adenocarcinoma gastrico e fattore associato ad altre patologie gastriche ed extra-gastriche. Dagli anni '80 numerose terapie eradicanti furono consigliate; successivamente furono definite linee guida europee (Consensus Maastricht III) e americane (American College of Gastroenterology); ma la scelta della terapia eradicante pi๠efficace ਠdiventata via via controversa, dato il crescente aumento dell'antibiotico-resistenza. Lo studio vuole dimostrare come obiettivo primario l'efficacia di una strategia terapeutica di eradicazione applicando trattamenti successivi in accordo parzialmente con le linee guida e non ritenendo necessaria l'esecuzione di antibiogramma pre-trattamento. Inoltre ਠvalutata l'efficacia della terapia in caso di malattia ulcerosa e l'influenza del fumo sui tassi di eradicazione. I pazienti arruolati sono stati 2493 soggetti consecutivi (1035 uomini and 1458 donne; età  media 54 anni con range età  18-90 anni), non allergici a penicillina, con accertata infezione da Hp tramite gastroscopia con biopsia, oppure test del respiro (UBT), oppure ricerca dell'antigene fecale di Hp (HpSA) da Aprile 2006 ad Agosto 2009. A tutti i pazienti ਠstata quindi prescritta una terapia eradicante di I linea (inibitori di pompa protonica-amoxicillina-claritromicina per 7 giorni) e il consiglio di eseguire UBT di controllo dopo almeno 8 settimane dalla fine della terapia eradicante. Durante la visita prima di eseguire UBT di controllo venivano raccolte informazioni riguardo alla completa aderenza al trattamento e alla comparsa di effetti collaterali. Lo stesso schema ਠstato applicato anche ai pazienti ancora positivi (399 al II trattamento e 26 al III trattamento) che sono stati sottoposti a terapia di II linea (inibitori di pompa protonica-amoxicillina-tinidazolo per 14 giorni) e III linea (inibitori di pompa protonica-amoxicillina-levofloxacina per 14 giorni). I tassi di eradicazione †œper protocol†� per la I, II e III linea di terapia sono stati rispettivamente del 74% (IC95% 0,72-0,76) 84,7% (IC95% 0.81-0.88) e 92,3% (IC95% 0,82-1,03). La percentuale complessiva di pazienti eradicati dopo due terapie ਠdi 97.3% (IC95% 0.97-0.98), mentre dopo tre terapie ਠstata di 99,5% (IC95% 0,99-1). Lo studio mostra una terapia di prima linea con un tasso di eradicazione inferiore a quello invocato dell'80%, comunque comparabile o superiore ad altri studi. Inoltre evidenzia come in seconda linea puಠessere ancora somministrata una triplice terapia con amoxicillina e tinidazolo, riservando la levofloxacina alla III linea e preservando maggiormente questo antibiotico dallo sviluppo di resistenze. La terza terapia valutata presenta una scarsa numerosità  per poterla definire come terapia di scelta, perಠਠrisultata efficace e senza la necessità  di eseguire antibiogramma. Lo studio rileva una maggior efficacia della terapia eradicante nei pazienti affetti da malattia ulcerosa (p=0,046; OR 0,92; CI95% 0,85-0,99), soprattutto in quelli con ulcera duodenale (p=0,023; OR 0,90; CI95% 0,84-0,97). Al contrario non c'ਠalcuna differenza dei tassi di eradicazione nei soggetti fumatori e non fumatori. Infine il trattamento eradicante ha comportato un generale miglioramento della sintomatologia, anche nei pazienti dispeptici non ulcerosi e benchà© quest'ultimo dato non sia stato possibile valutarlo statisticamente confermerebbe recenti studi che assegnerebbero alla terapia eradicante un beneficio costo-efficacia e pertanto un'indicazione all'eradicazione comunque di tutti i pazienti con infezione da Hp.

Studio di efficacia di una strategia terapeutica di eradicazione dell'infezione da Helicobacter pylori

2010

Abstract

Helicobacter pylori (Hp) ਠun batterio che colonizza lo stomaco di circa la metà  della popolazione mondiale e si ritiene fattore eziopatogenetico delle ulcere peptiche e il linfoma MALT, fattore di rischio dell'adenocarcinoma gastrico e fattore associato ad altre patologie gastriche ed extra-gastriche. Dagli anni '80 numerose terapie eradicanti furono consigliate; successivamente furono definite linee guida europee (Consensus Maastricht III) e americane (American College of Gastroenterology); ma la scelta della terapia eradicante pi๠efficace ਠdiventata via via controversa, dato il crescente aumento dell'antibiotico-resistenza. Lo studio vuole dimostrare come obiettivo primario l'efficacia di una strategia terapeutica di eradicazione applicando trattamenti successivi in accordo parzialmente con le linee guida e non ritenendo necessaria l'esecuzione di antibiogramma pre-trattamento. Inoltre ਠvalutata l'efficacia della terapia in caso di malattia ulcerosa e l'influenza del fumo sui tassi di eradicazione. I pazienti arruolati sono stati 2493 soggetti consecutivi (1035 uomini and 1458 donne; età  media 54 anni con range età  18-90 anni), non allergici a penicillina, con accertata infezione da Hp tramite gastroscopia con biopsia, oppure test del respiro (UBT), oppure ricerca dell'antigene fecale di Hp (HpSA) da Aprile 2006 ad Agosto 2009. A tutti i pazienti ਠstata quindi prescritta una terapia eradicante di I linea (inibitori di pompa protonica-amoxicillina-claritromicina per 7 giorni) e il consiglio di eseguire UBT di controllo dopo almeno 8 settimane dalla fine della terapia eradicante. Durante la visita prima di eseguire UBT di controllo venivano raccolte informazioni riguardo alla completa aderenza al trattamento e alla comparsa di effetti collaterali. Lo stesso schema ਠstato applicato anche ai pazienti ancora positivi (399 al II trattamento e 26 al III trattamento) che sono stati sottoposti a terapia di II linea (inibitori di pompa protonica-amoxicillina-tinidazolo per 14 giorni) e III linea (inibitori di pompa protonica-amoxicillina-levofloxacina per 14 giorni). I tassi di eradicazione †œper protocol†� per la I, II e III linea di terapia sono stati rispettivamente del 74% (IC95% 0,72-0,76) 84,7% (IC95% 0.81-0.88) e 92,3% (IC95% 0,82-1,03). La percentuale complessiva di pazienti eradicati dopo due terapie ਠdi 97.3% (IC95% 0.97-0.98), mentre dopo tre terapie ਠstata di 99,5% (IC95% 0,99-1). Lo studio mostra una terapia di prima linea con un tasso di eradicazione inferiore a quello invocato dell'80%, comunque comparabile o superiore ad altri studi. Inoltre evidenzia come in seconda linea puಠessere ancora somministrata una triplice terapia con amoxicillina e tinidazolo, riservando la levofloxacina alla III linea e preservando maggiormente questo antibiotico dallo sviluppo di resistenze. La terza terapia valutata presenta una scarsa numerosità  per poterla definire come terapia di scelta, perಠਠrisultata efficace e senza la necessità  di eseguire antibiogramma. Lo studio rileva una maggior efficacia della terapia eradicante nei pazienti affetti da malattia ulcerosa (p=0,046; OR 0,92; CI95% 0,85-0,99), soprattutto in quelli con ulcera duodenale (p=0,023; OR 0,90; CI95% 0,84-0,97). Al contrario non c'ਠalcuna differenza dei tassi di eradicazione nei soggetti fumatori e non fumatori. Infine il trattamento eradicante ha comportato un generale miglioramento della sintomatologia, anche nei pazienti dispeptici non ulcerosi e benchà© quest'ultimo dato non sia stato possibile valutarlo statisticamente confermerebbe recenti studi che assegnerebbero alla terapia eradicante un beneficio costo-efficacia e pertanto un'indicazione all'eradicazione comunque di tutti i pazienti con infezione da Hp.
2010
Italiano
Helicobacter pylori
Università degli Studi di Parma
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/244218
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-244218