Introduzione. Negli ultimi decenni si ਠosservato un progressivo aumento di pazienti anziani e polipatologici. In questi pazienti malnutrizione e sindrome ipocinetica rappresentano un'importante sfida per il medico a causa delle rilevanti ricadute cliniche e socio-economico-assistenziali. La valutazione dello stato nutrizionale ਠcomplessa e non vi ਠancora consenso su quali siano gli scores e/o le indagini strumentali e di laboratorio migliori, particolarmente nel paziente anziano, fragile/polipatologico. Nel soggetto adulto i fattori urinari di rischio litogeno sono considerati un adeguato profilo dietetico-metabolico e vi sono dati che suggeriscono come sia una dieta squilibrata che l'allettamento siano fattori di rischio per la nefrolitiasi. Sono tuttora insufficienti i dati nella popolazione anziana ospedalizzata e non. Scopo della tesi. Valutare i fattori urinari di rischio litogeno in pazienti polipatologici allettati in nutrizione parenterale (NPT) ed enterale totale (NET) e verificare il loro ruolo come markers nutrizionali. Materiali e metodi. Presso l'U.O. Medicina Interna e Lungodegenza Critica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sono stati consecutivamente valutati 49 pazienti in nutrizione artificiale (NA) di cui 20 in NPT (14 M, 6 F età  80±8 aa) e 29 in NET (16 M, 13 F, età  81±9 aa) con allettamento completo e impossibilità  ad alimentarsi per os e 19 soggetti di controllo (CTR) (M 9, F 10 età  80±5 aa). Tutti i soggetti sono stati sottoposti a raccolta urinaria di 12 h per la valutazione del profilo completo di rischio litogeno (volume, pH creatinina, Na, K, Cl, Ca, P, Mg, ac. urico, ammonio, ossalato, solfato, urea, citrato, saturazione per Ca-ossalato, ac. urico e struvite). Risultati. In confronto con i controlli, i pazienti in NA, sia NPT che NET, hanno mostrato una significativa riduzione di molti fattori urinari di rischio litogeno, sia promotori che inibitori (es. Ca 43±37 mg vs 95±58 p<0.001, Solfato 3.8±2.8 mM VS 8.1±3.7 p<0.001, Urea 6.8±4.3 g vs 9±3.5 p=0.05, amm 7.6±7 meq vs 13.7±7 p=0.002, Cit 131±93 mg vs 261±114 p<0.001, K 16±9 meq vs 23.3±9.7 p=0.005). Anche la creatininuria, a parità  di creatininemia, ਠrisultata significamene inferiore (297±170 mg vs 527±143 p<0.001). Tali differenze si sono mantenute anche nell'analisi dei CTR verso i sottogruppi NPT e NET. Sono risultati normali in tutti i gruppi i valori delle sovrasaturazioni. Il confronto dei profili urinari tra NPT e NET non ha mostrato differenze se non pH maggiore e fosforo e ammonio significativamente minori nel gruppo NET (pH 6.8±0.9 vs 6.2±0.8, p=0.01, P 191±160 vs 337±306, p=0.035, amm 5.4±4 meq vs 11±9 p=0.006,) e incremento del volume (731±380 ml vs 521±300, p=0.049). Conclusioni. Questi dati suggeriscono come pazienti anziani, fragili, polipatologici e allettati in nutrizione artificiale non mostrino elevazione del rischio litogeno, presentando, anzi, bassi valori di escrezione dei fattori urinari. Pertanto i parametri urinari dietetico-metabolici appaiono utili nella valutazione dello stato nutrizionale anche in questa tipologia di paziente severamente malnutrito.

Studio del profilo urinario di rischio litogeno dietetico metabolico in pazienti allettati in nutrizione artificiale

2012

Abstract

Introduzione. Negli ultimi decenni si ਠosservato un progressivo aumento di pazienti anziani e polipatologici. In questi pazienti malnutrizione e sindrome ipocinetica rappresentano un'importante sfida per il medico a causa delle rilevanti ricadute cliniche e socio-economico-assistenziali. La valutazione dello stato nutrizionale ਠcomplessa e non vi ਠancora consenso su quali siano gli scores e/o le indagini strumentali e di laboratorio migliori, particolarmente nel paziente anziano, fragile/polipatologico. Nel soggetto adulto i fattori urinari di rischio litogeno sono considerati un adeguato profilo dietetico-metabolico e vi sono dati che suggeriscono come sia una dieta squilibrata che l'allettamento siano fattori di rischio per la nefrolitiasi. Sono tuttora insufficienti i dati nella popolazione anziana ospedalizzata e non. Scopo della tesi. Valutare i fattori urinari di rischio litogeno in pazienti polipatologici allettati in nutrizione parenterale (NPT) ed enterale totale (NET) e verificare il loro ruolo come markers nutrizionali. Materiali e metodi. Presso l'U.O. Medicina Interna e Lungodegenza Critica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma sono stati consecutivamente valutati 49 pazienti in nutrizione artificiale (NA) di cui 20 in NPT (14 M, 6 F età  80±8 aa) e 29 in NET (16 M, 13 F, età  81±9 aa) con allettamento completo e impossibilità  ad alimentarsi per os e 19 soggetti di controllo (CTR) (M 9, F 10 età  80±5 aa). Tutti i soggetti sono stati sottoposti a raccolta urinaria di 12 h per la valutazione del profilo completo di rischio litogeno (volume, pH creatinina, Na, K, Cl, Ca, P, Mg, ac. urico, ammonio, ossalato, solfato, urea, citrato, saturazione per Ca-ossalato, ac. urico e struvite). Risultati. In confronto con i controlli, i pazienti in NA, sia NPT che NET, hanno mostrato una significativa riduzione di molti fattori urinari di rischio litogeno, sia promotori che inibitori (es. Ca 43±37 mg vs 95±58 p<0.001, Solfato 3.8±2.8 mM VS 8.1±3.7 p<0.001, Urea 6.8±4.3 g vs 9±3.5 p=0.05, amm 7.6±7 meq vs 13.7±7 p=0.002, Cit 131±93 mg vs 261±114 p<0.001, K 16±9 meq vs 23.3±9.7 p=0.005). Anche la creatininuria, a parità  di creatininemia, ਠrisultata significamene inferiore (297±170 mg vs 527±143 p<0.001). Tali differenze si sono mantenute anche nell'analisi dei CTR verso i sottogruppi NPT e NET. Sono risultati normali in tutti i gruppi i valori delle sovrasaturazioni. Il confronto dei profili urinari tra NPT e NET non ha mostrato differenze se non pH maggiore e fosforo e ammonio significativamente minori nel gruppo NET (pH 6.8±0.9 vs 6.2±0.8, p=0.01, P 191±160 vs 337±306, p=0.035, amm 5.4±4 meq vs 11±9 p=0.006,) e incremento del volume (731±380 ml vs 521±300, p=0.049). Conclusioni. Questi dati suggeriscono come pazienti anziani, fragili, polipatologici e allettati in nutrizione artificiale non mostrino elevazione del rischio litogeno, presentando, anzi, bassi valori di escrezione dei fattori urinari. Pertanto i parametri urinari dietetico-metabolici appaiono utili nella valutazione dello stato nutrizionale anche in questa tipologia di paziente severamente malnutrito.
2012
Italiano
bedridden status
malnutrition
polypathologic patient
urinary stone risk factors
Università degli Studi di Parma
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/244223
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-244223