Nel primo mese di vita il reflusso gastro-esofageo (RGE) ਠun evento che si verifica frequentemente; nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione del tutto fisiologica in quanto non determina la comparsa di segni e/o sintomi di origine intestinale o extraintestinale e non interferisce con la regolare crescita ponderale. In caso contrario si parla di malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE). Gli obiettivi primari della diagnosi e quindi della terapia sono di ridurre o risolvere la sintomatologia, promuovere un normale accrescimento ponderale e prevenire o, nel caso siano già insorte, curare le complicanze. La diagnosi della MRGE si avvale oltre che dell'anamnesi e della clinica, di alcuni esami strumentali come la pH-metria e l'endoscopia digestiva, che fino a qualche anno fa rappresentavano il gold standard. I limiti di tali metodiche, soprattutto in età neonatale, hanno spinto alla ricerca di nuove tecniche di indagine, tra cui l'ultima, di notevole interesse e potenzialità ਠsicuramente l'impedenzometria (MII). La MII consente infatti di indagare anche i reflussi non acidi, debolmente acidi o gassosi che prevalgono nel neonato, in quanto alimentato esclusivamente e frequentemente durante la giornata con pasti a base di latte, potente tampone dell'acidità gastrica. Questo lavoro descrive un gruppo di 6 neonati a termine sottoposti alla impedenzometria-pH metria per episodi di apnea. I nostri risultati confermano che la MII associata alla pH-metria tradizionale rappresenta in epoca neonatale l'esame dirimente nella diagnosi di apnea idiopatica e fondamentale per instaurare una terapia farmacologica adeguata.
L'impedenzometria in epoca neonatale
2008
Abstract
Nel primo mese di vita il reflusso gastro-esofageo (RGE) ਠun evento che si verifica frequentemente; nella maggior parte dei casi si tratta di una condizione del tutto fisiologica in quanto non determina la comparsa di segni e/o sintomi di origine intestinale o extraintestinale e non interferisce con la regolare crescita ponderale. In caso contrario si parla di malattia da reflusso gastro-esofageo (MRGE). Gli obiettivi primari della diagnosi e quindi della terapia sono di ridurre o risolvere la sintomatologia, promuovere un normale accrescimento ponderale e prevenire o, nel caso siano già insorte, curare le complicanze. La diagnosi della MRGE si avvale oltre che dell'anamnesi e della clinica, di alcuni esami strumentali come la pH-metria e l'endoscopia digestiva, che fino a qualche anno fa rappresentavano il gold standard. I limiti di tali metodiche, soprattutto in età neonatale, hanno spinto alla ricerca di nuove tecniche di indagine, tra cui l'ultima, di notevole interesse e potenzialità ਠsicuramente l'impedenzometria (MII). La MII consente infatti di indagare anche i reflussi non acidi, debolmente acidi o gassosi che prevalgono nel neonato, in quanto alimentato esclusivamente e frequentemente durante la giornata con pasti a base di latte, potente tampone dell'acidità gastrica. Questo lavoro descrive un gruppo di 6 neonati a termine sottoposti alla impedenzometria-pH metria per episodi di apnea. I nostri risultati confermano che la MII associata alla pH-metria tradizionale rappresenta in epoca neonatale l'esame dirimente nella diagnosi di apnea idiopatica e fondamentale per instaurare una terapia farmacologica adeguata.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/245041
URN:NBN:IT:UNIPR-245041