L'Etna e' interessato da un fenomeno di scivolamento geostatico verso est di alcuni cm/a che coinvolge l'intero fianco orientale e la cui origine e' da sempre molto dibattuta. Nuove indagini geofisiche (Multibeam, Side Scan Sonar e profili Sparker e Sub Bottom Chirp) recentemente acquisite hanno permesso una dettagliata visualizzazione dell'offshore etneo. Il margine continentale ionico etneo appare dislocato da un ampio bulge che risulta affetto da un sistema di faglie semicircolare con un assetto a gradinata interpretato come un'evidenza d'instabilita' gravitativa a larga scala. I lineamenti appartenenti a questo sistema semicircolare si estendono anche lungo il settore costiero subaereo dove risultano confinati all'interno di un settore dove recenti misure SAR mostrano i maggiori valori di deformazione. All'interno di questo bulge sono stati individuati alcuni domini fisiografici che risultano coinvolti dall'instabilita'. Sia l'instabilita' dell'offshore che lo scivolamento subaereo appaiono confinante da due importanti discontinuita' di importanza regionale interpretate come linee di debolezza che accomodano il movimento verso est dell'intero fianco orientale su cui si trova un notevole spessore di vulcaniti. I nuovi dati hanno permesso di reinterpretare l'assetto tettonico della costa orientale etnea e di proporre un modello evolutivo del margine continentale etneo centrato su un'instabilita' retrograda che si sviluppa nell'offshore per poi propagarsi al settore costiero. Questo modello potrebbe fornire importanti elementi utili a capire il perche' un vulcano basaltico molto attivo si trovi sul fronte di una catena.

Indagini geologiche integrate terra-mare del bordo orientale emerso e sommerso del M. Etna e relazioni con l'evoluzione geodinamica dell'area

2011

Abstract

L'Etna e' interessato da un fenomeno di scivolamento geostatico verso est di alcuni cm/a che coinvolge l'intero fianco orientale e la cui origine e' da sempre molto dibattuta. Nuove indagini geofisiche (Multibeam, Side Scan Sonar e profili Sparker e Sub Bottom Chirp) recentemente acquisite hanno permesso una dettagliata visualizzazione dell'offshore etneo. Il margine continentale ionico etneo appare dislocato da un ampio bulge che risulta affetto da un sistema di faglie semicircolare con un assetto a gradinata interpretato come un'evidenza d'instabilita' gravitativa a larga scala. I lineamenti appartenenti a questo sistema semicircolare si estendono anche lungo il settore costiero subaereo dove risultano confinati all'interno di un settore dove recenti misure SAR mostrano i maggiori valori di deformazione. All'interno di questo bulge sono stati individuati alcuni domini fisiografici che risultano coinvolti dall'instabilita'. Sia l'instabilita' dell'offshore che lo scivolamento subaereo appaiono confinante da due importanti discontinuita' di importanza regionale interpretate come linee di debolezza che accomodano il movimento verso est dell'intero fianco orientale su cui si trova un notevole spessore di vulcaniti. I nuovi dati hanno permesso di reinterpretare l'assetto tettonico della costa orientale etnea e di proporre un modello evolutivo del margine continentale etneo centrato su un'instabilita' retrograda che si sviluppa nell'offshore per poi propagarsi al settore costiero. Questo modello potrebbe fornire importanti elementi utili a capire il perche' un vulcano basaltico molto attivo si trovi sul fronte di una catena.
2011
it
Etna, margine continentale, multibeam, offshore, instabilita' di fianco
Research Subject Categories::NATURAL SCIENCES
Università degli Studi di Catania
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/246055
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICT-246055