L'aterosclerosi rappresenta la principale causa di mortalità nei paesi occidentali. E' una patologia caratterizzata da lesioni intimali che protrudono nel lume e le conseguenze pi๠gravi sono l'infarto del miocardio, l'infarto cerebrale e ateropatia periferica. L'aterosclerosi viene considerata come una patologia infiammatoria in quanto i diversi processi che concorrono alla formazione della placca provocano una serie di risposte cellulari e molecolari che sono riconducibili a quelle infiammatorie. Lo scopo di questa tesi, ਠquello di studiare il profilo di espressione genica delle diverse tipologie di attivazione dei macrofagi, essendo le principali cellule coinvolte nello sviluppo dell'aterogenesi. All'interno delle arterie infatti, i macrofagi contribuiscono alla crescita della lesione e alla rottura della placca aterosclerotica, attraverso la secrezione di citochine, fattori di crescita ed enzimi proteolitici. Per tale studio abbiamo condotto esperimenti in vitro stimolando colture primarie di monociti-macrofagi con diversi tipi di citochine, sia proinfiammatorie che antinfiammatorie, generando cosଠtre diversi fenotipi di macrofagi attivati: quello classico (M1) coinvolto nella progressione infiammatoria, quello alternativo (M2a) con caratteristiche immunoregolatore, e quello deattivato (M2c) con proprietà immunosoppressorie. Al fine di indagare il ruolo dei recettori nucleari “Peroxisome Proliferator-Activated Receptor-gamma” (PPAR?) nella differenziazione macrofagica alternativa, abbiamo analizzato l'effetto di agonisti di tali recettori sul trascrittoma di tali cellule. Il profilo di espressione genica ਠstato valutato su tutte le tipologie di attivaziona macrofagica utilizzando la tecnologia microarray a genoma intero, mettendo in evidenza i pattern di geni espressi nei macrofagi in base al fenotipo acquisito. I risultati sono stati validati mediante PCR quantitativa. L'analisi genomica rileva differenze trascrizionali fra le varie tipologie di attivazione macrofagica. In particolare i macrofagi M1 evidenziano una marcata attività infiammatoria e di uccisione di patogeni, mentre i macrofagi M2a risultano meno attivi nella risposta immunitaria, agendo maggiormente nella regolazione dell'infiammazione. I macrofagi M2c dal punto di vista trascrittomico assomigliano ai macrofagi residenti, suggerendo quindi un ruolo in presenza di uno stato infiammatorio. L'effetto dato dalla presenza di PPAR? agonisti conferisce alle cellule un fenotipo diverso da quello alternativo, stimolando l'attività proliferativa delle cellule e diminuendo l'espressione di geni partecipanti al processo immunitario.
Ruolo dei macrofagi nella patologia aterosclerotica: analisi trascrittomica delle diverse tipologie di attivazione macrofagica
2011
Abstract
L'aterosclerosi rappresenta la principale causa di mortalità nei paesi occidentali. E' una patologia caratterizzata da lesioni intimali che protrudono nel lume e le conseguenze pi๠gravi sono l'infarto del miocardio, l'infarto cerebrale e ateropatia periferica. L'aterosclerosi viene considerata come una patologia infiammatoria in quanto i diversi processi che concorrono alla formazione della placca provocano una serie di risposte cellulari e molecolari che sono riconducibili a quelle infiammatorie. Lo scopo di questa tesi, ਠquello di studiare il profilo di espressione genica delle diverse tipologie di attivazione dei macrofagi, essendo le principali cellule coinvolte nello sviluppo dell'aterogenesi. All'interno delle arterie infatti, i macrofagi contribuiscono alla crescita della lesione e alla rottura della placca aterosclerotica, attraverso la secrezione di citochine, fattori di crescita ed enzimi proteolitici. Per tale studio abbiamo condotto esperimenti in vitro stimolando colture primarie di monociti-macrofagi con diversi tipi di citochine, sia proinfiammatorie che antinfiammatorie, generando cosଠtre diversi fenotipi di macrofagi attivati: quello classico (M1) coinvolto nella progressione infiammatoria, quello alternativo (M2a) con caratteristiche immunoregolatore, e quello deattivato (M2c) con proprietà immunosoppressorie. Al fine di indagare il ruolo dei recettori nucleari “Peroxisome Proliferator-Activated Receptor-gamma” (PPAR?) nella differenziazione macrofagica alternativa, abbiamo analizzato l'effetto di agonisti di tali recettori sul trascrittoma di tali cellule. Il profilo di espressione genica ਠstato valutato su tutte le tipologie di attivaziona macrofagica utilizzando la tecnologia microarray a genoma intero, mettendo in evidenza i pattern di geni espressi nei macrofagi in base al fenotipo acquisito. I risultati sono stati validati mediante PCR quantitativa. L'analisi genomica rileva differenze trascrizionali fra le varie tipologie di attivazione macrofagica. In particolare i macrofagi M1 evidenziano una marcata attività infiammatoria e di uccisione di patogeni, mentre i macrofagi M2a risultano meno attivi nella risposta immunitaria, agendo maggiormente nella regolazione dell'infiammazione. I macrofagi M2c dal punto di vista trascrittomico assomigliano ai macrofagi residenti, suggerendo quindi un ruolo in presenza di uno stato infiammatorio. L'effetto dato dalla presenza di PPAR? agonisti conferisce alle cellule un fenotipo diverso da quello alternativo, stimolando l'attività proliferativa delle cellule e diminuendo l'espressione di geni partecipanti al processo immunitario.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/248707
URN:NBN:IT:UNIPR-248707