Anche l'analisi del rango/abbondanza mette in evidenza una struttura differente delle singole stazioni per quanto riguarda le specie di Coleotteri, nonche' di Carabidi, Stafilinidi e Tenebrionidi. La relativa omogeneita' delle stazioni e le differenze fra le stesse, visto che esse sono limitrofe e non presentano sostanziali differenze di esposizione, acclivita' ed altitudine, possono essere imputate alle diverse modalita' di conduzione dei vari fondi indagati, che determinano differenti caratteristiche pedologiche. Lo studio evidenzia come tutte le stazioni prese in esame differiscano sensibilmente fra loro per la struttura delle cenosi indagate, sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo, e come ognuna di esse presenti caratteristiche che le consentono di ospitare frazioni differenti della fauna del suolo, contribuendo in tal modo a mantenere e conservare porzioni significative e peculiari di biodiversita'. La presenza di lembi di vegetazione naturale all'interno degli agroecosistemi accresce la eterogeneita' ambientale e determina una maggiore ricchezza e dinamicita' delle comunita'. 5. Il contributo di questa biodiversita'à, alla stabilita' degli agroecosistemi resta da definire. Se da un lato lo studio ha evidenziato la specificita' delle zoocenosi del suolo all'interno delle singole stazioni indagate ed il loro contributo per la conservazione della biodiversita' del territorio, dall'altro restano da definire gli effetti di questa biodiversita' sulla stabilita' degli agroecosistemi. 6. Nell'ottica di una corretta gestione del territorio, soprattutto s
Analisi della biodiversita' della pedofauna in frutteti a conduzione tradizionale e biologica in zona B del Parco Regionale dell'Etna
2011
Abstract
Anche l'analisi del rango/abbondanza mette in evidenza una struttura differente delle singole stazioni per quanto riguarda le specie di Coleotteri, nonche' di Carabidi, Stafilinidi e Tenebrionidi. La relativa omogeneita' delle stazioni e le differenze fra le stesse, visto che esse sono limitrofe e non presentano sostanziali differenze di esposizione, acclivita' ed altitudine, possono essere imputate alle diverse modalita' di conduzione dei vari fondi indagati, che determinano differenti caratteristiche pedologiche. Lo studio evidenzia come tutte le stazioni prese in esame differiscano sensibilmente fra loro per la struttura delle cenosi indagate, sia dal punto di vista qualitativo, che quantitativo, e come ognuna di esse presenti caratteristiche che le consentono di ospitare frazioni differenti della fauna del suolo, contribuendo in tal modo a mantenere e conservare porzioni significative e peculiari di biodiversita'. La presenza di lembi di vegetazione naturale all'interno degli agroecosistemi accresce la eterogeneita' ambientale e determina una maggiore ricchezza e dinamicita' delle comunita'. 5. Il contributo di questa biodiversita'à, alla stabilita' degli agroecosistemi resta da definire. Se da un lato lo studio ha evidenziato la specificita' delle zoocenosi del suolo all'interno delle singole stazioni indagate ed il loro contributo per la conservazione della biodiversita' del territorio, dall'altro restano da definire gli effetti di questa biodiversita' sulla stabilita' degli agroecosistemi. 6. Nell'ottica di una corretta gestione del territorio, soprattutto sI documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/249969
URN:NBN:IT:UNICT-249969