Lo zafferano (Crocus sativus L.) e' la specie piu' costosa al mondo. In Sicilia e' utilizzato per la produzione del formaggio tipico "Piacentinu ennese" DOP. La coltivazione di questa specie e' stata introdotta nell'isola da pochi anni, per cui e' necessario mettere a punto delle tecniche colturali idonee. L'obiettivo di questo studio e' stato quello di valutare: - l'effetto della grana del terreno sulla produzione di stimmi e bulbi di zafferano; - la produttivita' in coltura poliennale; - la propagazione in vitro. Le prove sono state effettuate nel campo sperimentale dell'Universita' degli Studi di Catania (piana di Catania, a 10 m s.l.m.) ed in un'azienda tipica della Sicilia centrale (720 m slm); la propagazione in vitro e le analisi chimiche, sono state eseguite nei laboratori del CNR "Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFOM) e "Istituto di Chimica biomolecolare" di Catania. I risultati mostrano che i fiori e la produzione di stimmi, e' legata alla costituzione del terreno ed alle basse temperature verificatesi durante la fioritura. E 'interessante notare che nella coltura poliennale la qualita' del prodotto risulta sempre elevata appartenendo alla prima categoria ISO. Per cio' che concerne la propagazione in vitro e' stata superata la prima fase di sviluppo delle plantule in vitro.
Aspetti agronomici innovativi dello zafferano
2011
Abstract
Lo zafferano (Crocus sativus L.) e' la specie piu' costosa al mondo. In Sicilia e' utilizzato per la produzione del formaggio tipico "Piacentinu ennese" DOP. La coltivazione di questa specie e' stata introdotta nell'isola da pochi anni, per cui e' necessario mettere a punto delle tecniche colturali idonee. L'obiettivo di questo studio e' stato quello di valutare: - l'effetto della grana del terreno sulla produzione di stimmi e bulbi di zafferano; - la produttivita' in coltura poliennale; - la propagazione in vitro. Le prove sono state effettuate nel campo sperimentale dell'Universita' degli Studi di Catania (piana di Catania, a 10 m s.l.m.) ed in un'azienda tipica della Sicilia centrale (720 m slm); la propagazione in vitro e le analisi chimiche, sono state eseguite nei laboratori del CNR "Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo (ISAFOM) e "Istituto di Chimica biomolecolare" di Catania. I risultati mostrano che i fiori e la produzione di stimmi, e' legata alla costituzione del terreno ed alle basse temperature verificatesi durante la fioritura. E 'interessante notare che nella coltura poliennale la qualita' del prodotto risulta sempre elevata appartenendo alla prima categoria ISO. Per cio' che concerne la propagazione in vitro e' stata superata la prima fase di sviluppo delle plantule in vitro.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/251719
URN:NBN:IT:UNICT-251719