Il 97% del globo ਠcostituito di acqua, di questa massa solo la parte pi piccola ਠacqua corrente superficiale, eppure ਠla parte con cui l'uomo si rapporta di pià¹, utilizzandola per molteplici scopi e spesso compromettendone la qualità . I corsi d'acqua al di sopra la linea degli alberi, ancora poco conosciuti dal punto di vista ecologico, hanno caratteristiche che variano a seconda della loro origine( kryal, krenal, rhithral). Il diverso tipo di alimentazione del corso d'acqua determina sensibili differenze nel regime idrogeologico, nelle qualità  fisiche dell'acqua e quindi nelle comunità  vegetali ed animali che in essi vivono. Le specie animali tipiche dei vari habitat, attraverso adattamenti morfologici, fisiologici e comportamentali hanno acquisito buone capacità  di colonizzazione, resilienza e mobilità  nonostante gli stress ambientali. Tra gli invertebrati bentonici i gruppi pi๠rappresentati nei torrenti montani sono: Tricladi, Nematodi, Oligocheti, Idracari, Copepodi, Ostracodi e stadi larvali di Insetti tra cui Efemerotteri, Plecotteri, Coleotteri. Il taxon dei Plecotteri rappresenta una componente zoologica significativa che contribuisce alla struttura e alla funzionalità  dell'ecosistema fluviale la cui distribuzione ਠlimitata dalla caratteristiche ecologiche (stenoeci). Le varie specie ricoprono un ampio spettro di ruoli trofici nei torrenti alpini di alta quota, soprattutto in quelli di origine glaciale, in quanto essi rappresentano, dopo i Ditteri la componente maggiore come numero di specie e biomassa delle comunità  zoobentoniche. Sono in grado di colonizzare anche l'habitat iporreico e di dar luogo a fenomeni di colonizzazione valle-monte. La conoscenza puntuale della distribuzione di questi organismi e la valutazione di quali sono i fattori che regolano la composizione delle varie comunità  à¨ importante per studi su fenomeni di tossicità , di biomonitoraggio e di impatto antropico sull'integrità  ecologica dei corsi d'acqua. Oggi si rende necessaria una analisi approfondita e critica delle condizioni ecologiche dei torrenti d'alta quota poichà© rappresentano una delle ultime risorse di acqua incontaminata del Pianeta. L'ecoregione Alpina comprende una risorsa di inestimabile valore, i torrenti alpini i quali sono perಠpesantemente minacciati dallo sfruttamento antropico. Le principali cause antropogeniche del declino ecologico di molti corsi d'acqua alpini sono l'alterazione degli habitat (deflussi controllati, frammentazione, urbanizzazione ecc.), l'inquinamento diffuso e puntiforme, l'invasione da parte di specie esotiche e il cambiamento climatico Di recente, grazie all'avvicinarsi delle scadenze imposte dalla Direttiva Europea (DIRETTIVA 2000/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO 23 OTTOBRE 2000) si stanno iniziando a valutare gli effetti sulla struttura comunità  zoobentoniche dei torrenti alpini e le implicazioni autoecologiche sui singoli taxa. Gli obiettivi alla base del percorso di ricerca sono stati: (i) l'indagine delle tassocenosi presenti nelle tipologie fluviali tipiche del trentino attraverso la determinazione delle specie di Plecotteri; (ii) lo studio delle dinamiche trofiche che regolano le comunità  zoobentoniche campionate attraverso l'analisi dei contenuti stomacali; (iii) lo studio della funzione dell'ecotone iporreico per la popolazione di Plecotteri ed infine (iiii) la valutazione dell'impatto ambientale della produzione idroelettrica sulla stabilità  delle popolazioni, sulla loro capacità  di resistenza e di resilienza e sui loro cicli vitali. La stesura della lista finale delle specie di Plecotteri ha permesso di aggiungere 5 nuove segnalazioni in Trentino e ha confermato la presenza delle 35 specie già  segnalate. Dagli studi condotti sui contenuti stomacali ਠemerso chiaramente che la dieta dei Plecotteri predatori che hanno modalità  attive di predazione ਠcomposta per lo pi๠da Ditteri Chironomidi il che ਠin accordo con la composizione della comunità  zoobentonica dei torrenti glaciali, la predazione meno attiva tipica delle specie iporreiche invece comporta una minore scelta delle prede. A proposito dell'iporreico la ricerca ha confermato come questo ecotone sia abitualmente frequentato da diverse specie di Plecotteri poichà© assume la funzione di: area rifugio durante eventi estremi di portata, area rifugio dove trascorrere fasi delicate del ciclo vitale (muta, sfarfallamento), nursery, zona di foraggiamento e predazione e via di colonizzazione valle-monte o verso corsi d'acqua confinanti. Le comunità  di Plecotteri ad ora studiate hanno anche dimostrato la loro grande sensibilità  alle modificazioni indotte dai tre momenti dell'uso idroelettrico dei corsi d'acqua. Inoltre appare evidente come il momento del rilascio in alveo delle acque turbinate sia l'evento che maggiormente modifica la comunità  zoobentonica, in particolare la comunità  di Plecotteri. Al termine della ricerca sono emerse considerazioni che indicano chiaramente l'importanza dello studio dell'ecologia attraverso la conoscenza dell'autoecologia di specie in grado di fungere da indicatori e sentinelle dello stato di salute dell'ambiente e degli affetti indotti dall'uso antropico delle risorse.

Plecoptera in Trentino:distribution and ecology

2009

Abstract

Il 97% del globo ਠcostituito di acqua, di questa massa solo la parte pi piccola ਠacqua corrente superficiale, eppure ਠla parte con cui l'uomo si rapporta di pià¹, utilizzandola per molteplici scopi e spesso compromettendone la qualità . I corsi d'acqua al di sopra la linea degli alberi, ancora poco conosciuti dal punto di vista ecologico, hanno caratteristiche che variano a seconda della loro origine( kryal, krenal, rhithral). Il diverso tipo di alimentazione del corso d'acqua determina sensibili differenze nel regime idrogeologico, nelle qualità  fisiche dell'acqua e quindi nelle comunità  vegetali ed animali che in essi vivono. Le specie animali tipiche dei vari habitat, attraverso adattamenti morfologici, fisiologici e comportamentali hanno acquisito buone capacità  di colonizzazione, resilienza e mobilità  nonostante gli stress ambientali. Tra gli invertebrati bentonici i gruppi pi๠rappresentati nei torrenti montani sono: Tricladi, Nematodi, Oligocheti, Idracari, Copepodi, Ostracodi e stadi larvali di Insetti tra cui Efemerotteri, Plecotteri, Coleotteri. Il taxon dei Plecotteri rappresenta una componente zoologica significativa che contribuisce alla struttura e alla funzionalità  dell'ecosistema fluviale la cui distribuzione ਠlimitata dalla caratteristiche ecologiche (stenoeci). Le varie specie ricoprono un ampio spettro di ruoli trofici nei torrenti alpini di alta quota, soprattutto in quelli di origine glaciale, in quanto essi rappresentano, dopo i Ditteri la componente maggiore come numero di specie e biomassa delle comunità  zoobentoniche. Sono in grado di colonizzare anche l'habitat iporreico e di dar luogo a fenomeni di colonizzazione valle-monte. La conoscenza puntuale della distribuzione di questi organismi e la valutazione di quali sono i fattori che regolano la composizione delle varie comunità  à¨ importante per studi su fenomeni di tossicità , di biomonitoraggio e di impatto antropico sull'integrità  ecologica dei corsi d'acqua. Oggi si rende necessaria una analisi approfondita e critica delle condizioni ecologiche dei torrenti d'alta quota poichà© rappresentano una delle ultime risorse di acqua incontaminata del Pianeta. L'ecoregione Alpina comprende una risorsa di inestimabile valore, i torrenti alpini i quali sono perಠpesantemente minacciati dallo sfruttamento antropico. Le principali cause antropogeniche del declino ecologico di molti corsi d'acqua alpini sono l'alterazione degli habitat (deflussi controllati, frammentazione, urbanizzazione ecc.), l'inquinamento diffuso e puntiforme, l'invasione da parte di specie esotiche e il cambiamento climatico Di recente, grazie all'avvicinarsi delle scadenze imposte dalla Direttiva Europea (DIRETTIVA 2000/60/CE DEL PARLAMENTO EUROPEO 23 OTTOBRE 2000) si stanno iniziando a valutare gli effetti sulla struttura comunità  zoobentoniche dei torrenti alpini e le implicazioni autoecologiche sui singoli taxa. Gli obiettivi alla base del percorso di ricerca sono stati: (i) l'indagine delle tassocenosi presenti nelle tipologie fluviali tipiche del trentino attraverso la determinazione delle specie di Plecotteri; (ii) lo studio delle dinamiche trofiche che regolano le comunità  zoobentoniche campionate attraverso l'analisi dei contenuti stomacali; (iii) lo studio della funzione dell'ecotone iporreico per la popolazione di Plecotteri ed infine (iiii) la valutazione dell'impatto ambientale della produzione idroelettrica sulla stabilità  delle popolazioni, sulla loro capacità  di resistenza e di resilienza e sui loro cicli vitali. La stesura della lista finale delle specie di Plecotteri ha permesso di aggiungere 5 nuove segnalazioni in Trentino e ha confermato la presenza delle 35 specie già  segnalate. Dagli studi condotti sui contenuti stomacali ਠemerso chiaramente che la dieta dei Plecotteri predatori che hanno modalità  attive di predazione ਠcomposta per lo pi๠da Ditteri Chironomidi il che ਠin accordo con la composizione della comunità  zoobentonica dei torrenti glaciali, la predazione meno attiva tipica delle specie iporreiche invece comporta una minore scelta delle prede. A proposito dell'iporreico la ricerca ha confermato come questo ecotone sia abitualmente frequentato da diverse specie di Plecotteri poichà© assume la funzione di: area rifugio durante eventi estremi di portata, area rifugio dove trascorrere fasi delicate del ciclo vitale (muta, sfarfallamento), nursery, zona di foraggiamento e predazione e via di colonizzazione valle-monte o verso corsi d'acqua confinanti. Le comunità  di Plecotteri ad ora studiate hanno anche dimostrato la loro grande sensibilità  alle modificazioni indotte dai tre momenti dell'uso idroelettrico dei corsi d'acqua. Inoltre appare evidente come il momento del rilascio in alveo delle acque turbinate sia l'evento che maggiormente modifica la comunità  zoobentonica, in particolare la comunità  di Plecotteri. Al termine della ricerca sono emerse considerazioni che indicano chiaramente l'importanza dello studio dell'ecologia attraverso la conoscenza dell'autoecologia di specie in grado di fungere da indicatori e sentinelle dello stato di salute dell'ambiente e degli affetti indotti dall'uso antropico delle risorse.
2009
Inglese
Ecology
Gut content
Hydropower
Hyporheos
Plecotteri
Stonefly
Trentino
Università degli Studi di Parma
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/251998
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-251998