Le sempre pi๠numerose conoscenze a livello epidemiologico, clinico e molecolare sembrano permettere la caratterizzazione dei diversi istotipi del tumore polmonare non a a piccole cellule (NSCLC), la previsione delle risposte a specifici trattamenti terapeutici e l'individuazione di possibili fattori di rischio. In questo studio sono stati valutati specifici marcatori biologici in differenti tessuti surrogati a quello del tumore polmonare, spesso disponibile in quantità limitate, per la capacità di discriminare pazienti che potrebbero rispondere a mirati trattamenti inibitori del gene EGFR frequentemente iperespresso. E' stato anche validato l'uso di un pannello di pi๠marcatori biologici per la selezione di sottogruppi di pazienti capaci di rispondere ai trattamenti con inibitori reversibili delle tirosino-chinasi. In particolare, un gruppo di pazienti non fumatori ਠstato caratterizzato per i marcatori molecolari già noti al fine di determinarne la prevalenza in questa popolazione selezionata e poter identificare nuovi oncogeni implicati nell'eziologia del tumore. In conclusione, i risultati ottenuti in questo studio offrono promettenti prospettive per quanto riguarda l'utilizzo e la ricerca di specifici biomarcatori per l'ottimizzazione di trattamenti terapeutici e la creazione di mirate strategie diagnostiche e di prevenzione.
Influenza delle alterazioni geniche sulla risposta dei tumori solidi alla terapia e prevenzione secondaria
2009
Abstract
Le sempre pi๠numerose conoscenze a livello epidemiologico, clinico e molecolare sembrano permettere la caratterizzazione dei diversi istotipi del tumore polmonare non a a piccole cellule (NSCLC), la previsione delle risposte a specifici trattamenti terapeutici e l'individuazione di possibili fattori di rischio. In questo studio sono stati valutati specifici marcatori biologici in differenti tessuti surrogati a quello del tumore polmonare, spesso disponibile in quantità limitate, per la capacità di discriminare pazienti che potrebbero rispondere a mirati trattamenti inibitori del gene EGFR frequentemente iperespresso. E' stato anche validato l'uso di un pannello di pi๠marcatori biologici per la selezione di sottogruppi di pazienti capaci di rispondere ai trattamenti con inibitori reversibili delle tirosino-chinasi. In particolare, un gruppo di pazienti non fumatori ਠstato caratterizzato per i marcatori molecolari già noti al fine di determinarne la prevalenza in questa popolazione selezionata e poter identificare nuovi oncogeni implicati nell'eziologia del tumore. In conclusione, i risultati ottenuti in questo studio offrono promettenti prospettive per quanto riguarda l'utilizzo e la ricerca di specifici biomarcatori per l'ottimizzazione di trattamenti terapeutici e la creazione di mirate strategie diagnostiche e di prevenzione.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/252829
URN:NBN:IT:UNIPR-252829