La corteccia prefrontale ventrolaterale (VLPF) caudale del macaco àƒ¨ delimitata posteriormente dal solco arcuato inferiore, dorsalmente dal solco principale e rostralmente dalla fossetta frontale inferiore ed àƒ¨ costituita da almeno 3 differenti domini funzionali: uno localizzato in corrispondenza del banco anteriore del solco arcuato, i Frontal Eye Fields -FEF-, ed implicato in funzioni di tipo oculomotorio, uno localizzato in corrispondenza del solco principale, implicato nella programmazione di compiti visuospaziali ed infine uno localizzato nella regione della convessitàƒ inferiore prefrontale ed implicato nella processazione di informazioni non spaziali in termini cognitivamente complessi. Il nostro interesse si àƒ¨ focalizzato nei confronti della porzione caudale della corteccia prefrontale ventrolaterale, alla luce di recenti studi di risonanza magnetica funzionale, condotti sulla scimmia, che hanno evidenziato la presenza di foci di attivazione, in corrispondenza della porzione piàƒ¹ ventrale del solco arcuato inferiore e della regione della convessitàƒ localizzata rostralmente rispetto ad esso, durante la visione di azioni biologiche e di stimoli visivi complessi. La VLPF del macaco àƒ¨ stata oggetto in passato di molteplici studi anatomici il cui risultato sono state suddivisioni architettoniche non completamente concordi tra loro che hanno conseguentemente generato conflitti interpretativi riguardanti la localizzazione dei dati funzionali ed odologici e la loro attribuzione alle differenti aree corticali cosàƒ¬ anatomicamente definite. Recentemente inoltre Petrides e Pandya hanno proposto una parcellazione della VLPF nella quale identificano un'area che ipotizzano, in virtàƒ¹ di analogie morfologiche ed anatomiche, possa essere omologa e precursore dell'area di Broca dell'uomo. L'area àƒ¨ ulteriormente suddivisa dai due autori in due porzioni distinte: una localizzata nella porzione ventrale del banco anteriore del solco arcuato inferiore, denominata 45B, ed una localizzata rostralmente in corrispondenza dell'adiacente convessitàƒ , e denominata 45A. I due autori enfatizzano inoltre, allo scopo di avvalorare l'eventuale omologia con la corrispondente area dell'uomo, connessioni che quest'area, considerata come un unicum, mostra con le cortecce uditive del giro temporale superiore in cui sono processate informazioni acustiche di tipo complesso. Alla luce di questi recenti studi di Petrides e Pandya nel nostro lavoro ci siamo focalizzati nel definire se i due settori 45A e 45B dell'area 45 potessero essere considerati distinti architettonicamente ed odologicamente, sia l'uno rispetto all'altro che rispetto alle altre aree della VLPF caudale, ed in secondo luogo nel definire se l'area 45, o esclusivamente una delle sue suddivisioni, potesse corrispondere alla regione della convessitàƒ target di proiezioni da regioni uditive di tipo complesso, nella quale sono stati registrati neuroni che rispondono a stimoli communicativi e per la quale àƒ¨ stata proposta un'omologia con la corrispondete area dell'uomo.

Architettonica e connessioni della corteccia prefrontale ventrolaterale caudale della scimmia macaca

2009

Abstract

La corteccia prefrontale ventrolaterale (VLPF) caudale del macaco àƒ¨ delimitata posteriormente dal solco arcuato inferiore, dorsalmente dal solco principale e rostralmente dalla fossetta frontale inferiore ed àƒ¨ costituita da almeno 3 differenti domini funzionali: uno localizzato in corrispondenza del banco anteriore del solco arcuato, i Frontal Eye Fields -FEF-, ed implicato in funzioni di tipo oculomotorio, uno localizzato in corrispondenza del solco principale, implicato nella programmazione di compiti visuospaziali ed infine uno localizzato nella regione della convessitàƒ inferiore prefrontale ed implicato nella processazione di informazioni non spaziali in termini cognitivamente complessi. Il nostro interesse si àƒ¨ focalizzato nei confronti della porzione caudale della corteccia prefrontale ventrolaterale, alla luce di recenti studi di risonanza magnetica funzionale, condotti sulla scimmia, che hanno evidenziato la presenza di foci di attivazione, in corrispondenza della porzione piàƒ¹ ventrale del solco arcuato inferiore e della regione della convessitàƒ localizzata rostralmente rispetto ad esso, durante la visione di azioni biologiche e di stimoli visivi complessi. La VLPF del macaco àƒ¨ stata oggetto in passato di molteplici studi anatomici il cui risultato sono state suddivisioni architettoniche non completamente concordi tra loro che hanno conseguentemente generato conflitti interpretativi riguardanti la localizzazione dei dati funzionali ed odologici e la loro attribuzione alle differenti aree corticali cosàƒ¬ anatomicamente definite. Recentemente inoltre Petrides e Pandya hanno proposto una parcellazione della VLPF nella quale identificano un'area che ipotizzano, in virtàƒ¹ di analogie morfologiche ed anatomiche, possa essere omologa e precursore dell'area di Broca dell'uomo. L'area àƒ¨ ulteriormente suddivisa dai due autori in due porzioni distinte: una localizzata nella porzione ventrale del banco anteriore del solco arcuato inferiore, denominata 45B, ed una localizzata rostralmente in corrispondenza dell'adiacente convessitàƒ , e denominata 45A. I due autori enfatizzano inoltre, allo scopo di avvalorare l'eventuale omologia con la corrispondente area dell'uomo, connessioni che quest'area, considerata come un unicum, mostra con le cortecce uditive del giro temporale superiore in cui sono processate informazioni acustiche di tipo complesso. Alla luce di questi recenti studi di Petrides e Pandya nel nostro lavoro ci siamo focalizzati nel definire se i due settori 45A e 45B dell'area 45 potessero essere considerati distinti architettonicamente ed odologicamente, sia l'uno rispetto all'altro che rispetto alle altre aree della VLPF caudale, ed in secondo luogo nel definire se l'area 45, o esclusivamente una delle sue suddivisioni, potesse corrispondere alla regione della convessitàƒ target di proiezioni da regioni uditive di tipo complesso, nella quale sono stati registrati neuroni che rispondono a stimoli communicativi e per la quale àƒ¨ stata proposta un'omologia con la corrispondete area dell'uomo.
2009
Italiano
Neuroanatomy
Prefrontal cortex
Università degli Studi di Parma
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/252831
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-252831