I sistemi chemosensoriali deputati al riconoscimento di molecole esogene si sono evoluti anticamente, e rivestono probabilmente un ruolo fondamentale nell'evoluzione e nella diffusione delle specie nel regno animale. L'olfatto, in particolare, àƒ¨ la modalitàƒ sensoriale primaria per molti vertebrati; nei roditori, esso ha avuto uno sviluppo nettamente predominante rispetto ad altri sensi. Il sistema olfattivo del topo (mus musculus), si divide in due sottosistemi deputati rispettivamente al riconoscimento di molecole odorose convenzionali (sistema olfattivo principale) e di ferormoni (sistema olfattivo accessorio). La struttura periferica deputata al riconoscimento dei ferormoni àƒ¨ l'organo vomeronasale (VNO), nel quale sono presenti due principali classi di neuroni sensoriali che si distinguono per la loro localizzazione, apicali e basali, per l'espressione di specifiche proteine-G e di recettori per ferormoni a loro accoppiati funzionalmente. Questo studio si concentra su topi mutanti che hanno subito la delezione genica della subunitàƒ ?8 della proteina eterotrimerica Go, specificamente espressa dai neuroni della porzione basale del VNO in combinazione con i recettori della famiglia V2R. I topi utilizzati per questo studio hanno mostrato alterazioni sia a carico dell'organo vomeronasale sia a carico del bulbo olfattivo accessorio (AOB), quest'ultimo bersaglio delle proiezioni provenienti dai neuroni sensoriali dell'organo vomeronasale. In particolare, nell'organo vomeronasale si riscontra una diminuzione dei neuroni basali che ha inizio al momento dello svezzamento e procede fino al raggiungimento del primo anno di etàƒ , allorchàƒ© si riscontra un numero di neuroni inferiore del 70% rispetto ai topi di controllo. Inoltre, i topi mutanti per G?8 mostrano alterazioni funzionali, evidenziabili in una minor attivazione del bulbo olfattivo accessorio in seguito all'esposizione a ferormoni. La probabile conseguenza di queste alterazioni anatomiche e fisiologiche si riflette in una significativa riduzione dell'aggressivitàƒ mediata dai ferormoni, sia nei topi maschi che nelle femmine. In conclusione, lo studio dimostra come la subunitàƒ G?8 rivesta un ruolo centrale nel riconoscimento mediato dai ferormoni, suggerendo di conseguenza un ruolo in tale funzione per i recettori della famiglia V2R.
Il sistema olfattivo accessorio del topo: effetti della delezione del gene codificante per la subunità G?8.
2013
Abstract
I sistemi chemosensoriali deputati al riconoscimento di molecole esogene si sono evoluti anticamente, e rivestono probabilmente un ruolo fondamentale nell'evoluzione e nella diffusione delle specie nel regno animale. L'olfatto, in particolare, àƒ¨ la modalitàƒ sensoriale primaria per molti vertebrati; nei roditori, esso ha avuto uno sviluppo nettamente predominante rispetto ad altri sensi. Il sistema olfattivo del topo (mus musculus), si divide in due sottosistemi deputati rispettivamente al riconoscimento di molecole odorose convenzionali (sistema olfattivo principale) e di ferormoni (sistema olfattivo accessorio). La struttura periferica deputata al riconoscimento dei ferormoni àƒ¨ l'organo vomeronasale (VNO), nel quale sono presenti due principali classi di neuroni sensoriali che si distinguono per la loro localizzazione, apicali e basali, per l'espressione di specifiche proteine-G e di recettori per ferormoni a loro accoppiati funzionalmente. Questo studio si concentra su topi mutanti che hanno subito la delezione genica della subunitàƒ ?8 della proteina eterotrimerica Go, specificamente espressa dai neuroni della porzione basale del VNO in combinazione con i recettori della famiglia V2R. I topi utilizzati per questo studio hanno mostrato alterazioni sia a carico dell'organo vomeronasale sia a carico del bulbo olfattivo accessorio (AOB), quest'ultimo bersaglio delle proiezioni provenienti dai neuroni sensoriali dell'organo vomeronasale. In particolare, nell'organo vomeronasale si riscontra una diminuzione dei neuroni basali che ha inizio al momento dello svezzamento e procede fino al raggiungimento del primo anno di etàƒ , allorchàƒ© si riscontra un numero di neuroni inferiore del 70% rispetto ai topi di controllo. Inoltre, i topi mutanti per G?8 mostrano alterazioni funzionali, evidenziabili in una minor attivazione del bulbo olfattivo accessorio in seguito all'esposizione a ferormoni. La probabile conseguenza di queste alterazioni anatomiche e fisiologiche si riflette in una significativa riduzione dell'aggressivitàƒ mediata dai ferormoni, sia nei topi maschi che nelle femmine. In conclusione, lo studio dimostra come la subunitàƒ G?8 rivesta un ruolo centrale nel riconoscimento mediato dai ferormoni, suggerendo di conseguenza un ruolo in tale funzione per i recettori della famiglia V2R.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/261414
URN:NBN:IT:UNIPR-261414