L'evoluzione a lungo termine dei prismi di accrezione ਠcaratterizzata da interazioni complesse tra tettonica, forze di volume gravitazionali, e processi superficiali. E' influenzata da cambiamenti delle condizioni geodinamiche a grande scala, della configurazione geometrica dei margini di placca convergenti, delle proprietà  meccaniche dei materiali coinvolti nella deformazione, e delle condizioni climatiche. In questo contesto, deformazioni contrazionali ed estensionali possono coesistere in porzioni diverse di uno stesso prisma o interessare ciclicamente la stessa area. Pulsi estensionali sviluppati durante la storia orogenica contrazionale di prismi di accrezione, in particolare, sono stati documentati in numerosi contesti e previsti dai modelli geo-meccanici. Le strutture deformative associate a tali pulsi estensionali contribuiscono all'evoluzione a scala regionale degli orogeni, influenzando la circolazione dei fluidi nella crosta superiore e modificando le proprietà  meccaniche dei prismi di accrezione. I pulsi estensionali sin-contrazionali hanno perciಠuna notevole importanza scientifica ed economica. Nell'ambito di questa Tesi di Dottorato vengono investigate strutture deformative sviluppate durante la storia orogenica contrazionale di due prismi di accrezione: le Montagne dell'Oman e l'Appennino Settentrionale. Le attività  di ricerca sono caratterizzate da un approccio multidisciplinare; l'evoluzione paleoidrologica delle strutture e i loro effetti sulla circolazione dei fluidi nella crosta superiore sono investigati con particolare attenzione. Il caso di studio di Jabal Qusaybah (Oman) offre la possibilità  di studiare una struttura anticlinale sviluppata a livelli strutturali superficiali, al fronte del cuneo tettonico. Nonostante la sua posizione strutturale, l'evoluzione della piega ਠcaratterizzata da interazioni tra deformazioni contrazionali, estensionali, e trascorrenti. I casi di studio nell'Appennino Settentrionale comprendono strutture estensionali chilometriche associate all'evoluzione di interi settori del prisma. Nel caso della Val di Lima, un sistema di faglie estensionali a basso angolo ਠunivocamente inquadrato in un contesto contrazionale, essendo coinvolto in un piegamento successivo associato a sovrascorrimenti fuori sequenza. Nel caso di studio di Tellaro, il sistema di faglie estensionali taglia l'anticlinale di Punta Bianca, essendo associato all'assottigliamento tardo-orogenico del settore interno del prisma Appenninico. Il caso di Studio della Lunigiana include entrambi gli scenari precedenti.

Sovrapposizione di deformazioni estensionali e compressive durante lo sviluppo di prismi orogenici: esempi nell'Appennino Settentrionale e nel Salakh Arc (Oman)

2014

Abstract

L'evoluzione a lungo termine dei prismi di accrezione ਠcaratterizzata da interazioni complesse tra tettonica, forze di volume gravitazionali, e processi superficiali. E' influenzata da cambiamenti delle condizioni geodinamiche a grande scala, della configurazione geometrica dei margini di placca convergenti, delle proprietà  meccaniche dei materiali coinvolti nella deformazione, e delle condizioni climatiche. In questo contesto, deformazioni contrazionali ed estensionali possono coesistere in porzioni diverse di uno stesso prisma o interessare ciclicamente la stessa area. Pulsi estensionali sviluppati durante la storia orogenica contrazionale di prismi di accrezione, in particolare, sono stati documentati in numerosi contesti e previsti dai modelli geo-meccanici. Le strutture deformative associate a tali pulsi estensionali contribuiscono all'evoluzione a scala regionale degli orogeni, influenzando la circolazione dei fluidi nella crosta superiore e modificando le proprietà  meccaniche dei prismi di accrezione. I pulsi estensionali sin-contrazionali hanno perciಠuna notevole importanza scientifica ed economica. Nell'ambito di questa Tesi di Dottorato vengono investigate strutture deformative sviluppate durante la storia orogenica contrazionale di due prismi di accrezione: le Montagne dell'Oman e l'Appennino Settentrionale. Le attività  di ricerca sono caratterizzate da un approccio multidisciplinare; l'evoluzione paleoidrologica delle strutture e i loro effetti sulla circolazione dei fluidi nella crosta superiore sono investigati con particolare attenzione. Il caso di studio di Jabal Qusaybah (Oman) offre la possibilità  di studiare una struttura anticlinale sviluppata a livelli strutturali superficiali, al fronte del cuneo tettonico. Nonostante la sua posizione strutturale, l'evoluzione della piega ਠcaratterizzata da interazioni tra deformazioni contrazionali, estensionali, e trascorrenti. I casi di studio nell'Appennino Settentrionale comprendono strutture estensionali chilometriche associate all'evoluzione di interi settori del prisma. Nel caso della Val di Lima, un sistema di faglie estensionali a basso angolo ਠunivocamente inquadrato in un contesto contrazionale, essendo coinvolto in un piegamento successivo associato a sovrascorrimenti fuori sequenza. Nel caso di studio di Tellaro, il sistema di faglie estensionali taglia l'anticlinale di Punta Bianca, essendo associato all'assottigliamento tardo-orogenico del settore interno del prisma Appenninico. Il caso di Studio della Lunigiana include entrambi gli scenari precedenti.
2014
Italiano
Calcite veins
Damage zone architecture
Extensional faults
Fluid inclusions
Geologia strutturale
Low-angle normal faults
Orogenic wedges
Paleofluid evolution
Stable isotopes
Università degli Studi di Parma
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/261421
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIPR-261421