Il presente lavoro si e' basato su una analisi condotta con lo scopo di delineare aspetti emblematici dell'organizzazioni del mercato, dell'assetto del comparto agrumicolo e del sistema dei prezzi lungo la filiera di tale comparto. Sono stati, infatti, passati in rassegna aspetti teorico-metodologici sulla filiera e sui canali commerciali, nonche' sulle fasi del mercato, puntualizzando funzioni e figure di operatori protagonisti di processi di traslazione dei beni agroalimentari dalla produzione al consumo finale, evidenziando, con specifico riferimento al comparto agrumario (arance, clementine, limoni e mandarini), alcuni aspetti strutturali ed organizzativi che rappresentano remore sulla via del compimento di soddisfacente efficienza del comparto, con esiti negativi sul livello di competitivita' sui mercati. L'analisi del sistema dei prezzi per i prodotti agrumari relativi al periodo 2001-2009, per il quale era disponibile la insieme delle quotazioni per le tre fasi del mercato (ISMEA) ha permesso di evidenziare alcuni importanti fenomeni relativo al trend dei prezzi per le tre fasi e per le quattro tipologie di agrumi sottesi, al passaggio dalla lira all'euro, alla variabilita' temporale nel passaggio dalla fase del mercato alla origine a quella all'ingrosso ed a quella al dettaglio, alla manifestazione dell'asimmetria della trasmissione del prezzo lungo la filiera, ai margini della distribuzione per le diverse tipologie di prodotti agrumari. Nel complesso, discende uno scenario abbastanza articolato e composito del mercato agrumario nel quale risulta un trend dei prezzi sfavorevole tanto della produzione quanto del consumo e divari di quotazioni fra le fasi indubbiamente rilevanti, fenomeni, questi, che non possono non essere (almeno in parte) attribuiti a difetti propri della catena distributiva, afferenti sia agli aspetti strutturali che a quelli gestionali del sistema delle imprese impegnate nel processo di commercializzazione. A tal proposito sono state elaborate delle strategie d'intervento mirate al comparto al fine di conseguire livelli di efficienza tali da sprigionare vantaggi ai produttori ed ai consumatori, oltre agli operatori di mercato che oggi sono quelli che meno risentono delle strutturali deficienze insite nei processi di commercializzazione dei prodotti agrumari.

La distribuzione dei prodotti agroalimentare e la catena del valore: il caso agrumi

2011

Abstract

Il presente lavoro si e' basato su una analisi condotta con lo scopo di delineare aspetti emblematici dell'organizzazioni del mercato, dell'assetto del comparto agrumicolo e del sistema dei prezzi lungo la filiera di tale comparto. Sono stati, infatti, passati in rassegna aspetti teorico-metodologici sulla filiera e sui canali commerciali, nonche' sulle fasi del mercato, puntualizzando funzioni e figure di operatori protagonisti di processi di traslazione dei beni agroalimentari dalla produzione al consumo finale, evidenziando, con specifico riferimento al comparto agrumario (arance, clementine, limoni e mandarini), alcuni aspetti strutturali ed organizzativi che rappresentano remore sulla via del compimento di soddisfacente efficienza del comparto, con esiti negativi sul livello di competitivita' sui mercati. L'analisi del sistema dei prezzi per i prodotti agrumari relativi al periodo 2001-2009, per il quale era disponibile la insieme delle quotazioni per le tre fasi del mercato (ISMEA) ha permesso di evidenziare alcuni importanti fenomeni relativo al trend dei prezzi per le tre fasi e per le quattro tipologie di agrumi sottesi, al passaggio dalla lira all'euro, alla variabilita' temporale nel passaggio dalla fase del mercato alla origine a quella all'ingrosso ed a quella al dettaglio, alla manifestazione dell'asimmetria della trasmissione del prezzo lungo la filiera, ai margini della distribuzione per le diverse tipologie di prodotti agrumari. Nel complesso, discende uno scenario abbastanza articolato e composito del mercato agrumario nel quale risulta un trend dei prezzi sfavorevole tanto della produzione quanto del consumo e divari di quotazioni fra le fasi indubbiamente rilevanti, fenomeni, questi, che non possono non essere (almeno in parte) attribuiti a difetti propri della catena distributiva, afferenti sia agli aspetti strutturali che a quelli gestionali del sistema delle imprese impegnate nel processo di commercializzazione. A tal proposito sono state elaborate delle strategie d'intervento mirate al comparto al fine di conseguire livelli di efficienza tali da sprigionare vantaggi ai produttori ed ai consumatori, oltre agli operatori di mercato che oggi sono quelli che meno risentono delle strutturali deficienze insite nei processi di commercializzazione dei prodotti agrumari.
2011
it
:FORESTRY, AGRICULTURAL SCIENCES and LANDSCAPE PLANNING::Area economics::Agricultural economics
Università degli Studi di Catania
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/265342
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