La tesi, ha l'obiettivo di mostrare, oltre le riproduzioni fotografiche dei disegni, un'analisi critica del capolavoro eseguito da uno degli architetti piu' importanti del Settecento in Sicilia. Tale fama viene oggi cosi' attribuita ad un personaggio dalla complessa personalita', unicamente per la straordinaria collezione esistente dei suoi disegni rispetto a quello che egli ha realmente costruito. Ogni singolo tratto riportato sulla carta, cosi' come i fori della punta del suo compasso ci raccontano la storia di questo travagliato progetto. Non e' facile con gli occhi di un architetto del XXI secolo comprendere i disegni rappresentati da Labisi e allo stesso tempo trovare le giustificazioni alle incongruenze che si riscontrano tra essi. Differente e' indubbiamente l'atteggiamento nei confronti della progettazione. Oggi le rappresentazioni bidimensionali di pianta, prospetto e sezione stanno sempre piu' diventando il risultato meccanizzato di una progettazione svolta su uno spazio tridimensionale. Analizzando con attenzione i disegni si e' compreso che la successione con cui le tavole sono state ordinate dallo stesso autore non corrisponde cronologicamente alla loro stesura. Deduzione scaturita dalla presenza di numerose incongruenze riscontrate nelle rappresentazioni. In un primo momento queste sono state giudicate inesattezze commesse dal progettista, ma dopo una piu' attenta analisi si comprende che le rappresentazioni sono state realizzate cronologicamente in momenti diversi e le incongruenze sono risultate modifiche in risposta a nuove esigenze della committenza. Per comprendere meglio in quale contesto l'architetto avrebbe dovuto operare, e' stato indispensabile studiare la condizione socio-culturale di Noto negli anni successivi il 1693. L'attenzione si e' concentrata sui disegni, che sono stati fotografati, digitalizzati, analizzati in ogni loro dettaglio e incrociati tra di loro per cercare di comprenderne le relazioni e verificarne i contenuti. La ricerca ha proseguito con un'indagine storica e geometrica sull'esistente. La campagna di rilievo e' stata condotta, unicamente, al fine di riprodurre le rappresentazioni secondo l'ordine messo in atto dallo stesso Labisi. Il successivo confronto tra il progetto e il rilievo, ha permesso di comprendere quanto di cio' che e' stato realizzato coincida con quello che era stato rappresentato per questo motivo i disegni durante tutta la ricerca sono sempre stati il baricentro dell'indagine. Su di essi si e' cercato, infatti, il riscontro delle informazioni scaturite dalle numerose letture o dalle ricerche d'archivio. Sommariamente il risultato delle analisi condotte, ha concluso che l'edificio oggi sito in via Bovio propone solo in parte l'idea che Labisi aveva delineato nel 1750.

Analisi grafica del progetto di Paolo Labisi per i padri crociferi di Noto

2011

Abstract

La tesi, ha l'obiettivo di mostrare, oltre le riproduzioni fotografiche dei disegni, un'analisi critica del capolavoro eseguito da uno degli architetti piu' importanti del Settecento in Sicilia. Tale fama viene oggi cosi' attribuita ad un personaggio dalla complessa personalita', unicamente per la straordinaria collezione esistente dei suoi disegni rispetto a quello che egli ha realmente costruito. Ogni singolo tratto riportato sulla carta, cosi' come i fori della punta del suo compasso ci raccontano la storia di questo travagliato progetto. Non e' facile con gli occhi di un architetto del XXI secolo comprendere i disegni rappresentati da Labisi e allo stesso tempo trovare le giustificazioni alle incongruenze che si riscontrano tra essi. Differente e' indubbiamente l'atteggiamento nei confronti della progettazione. Oggi le rappresentazioni bidimensionali di pianta, prospetto e sezione stanno sempre piu' diventando il risultato meccanizzato di una progettazione svolta su uno spazio tridimensionale. Analizzando con attenzione i disegni si e' compreso che la successione con cui le tavole sono state ordinate dallo stesso autore non corrisponde cronologicamente alla loro stesura. Deduzione scaturita dalla presenza di numerose incongruenze riscontrate nelle rappresentazioni. In un primo momento queste sono state giudicate inesattezze commesse dal progettista, ma dopo una piu' attenta analisi si comprende che le rappresentazioni sono state realizzate cronologicamente in momenti diversi e le incongruenze sono risultate modifiche in risposta a nuove esigenze della committenza. Per comprendere meglio in quale contesto l'architetto avrebbe dovuto operare, e' stato indispensabile studiare la condizione socio-culturale di Noto negli anni successivi il 1693. L'attenzione si e' concentrata sui disegni, che sono stati fotografati, digitalizzati, analizzati in ogni loro dettaglio e incrociati tra di loro per cercare di comprenderne le relazioni e verificarne i contenuti. La ricerca ha proseguito con un'indagine storica e geometrica sull'esistente. La campagna di rilievo e' stata condotta, unicamente, al fine di riprodurre le rappresentazioni secondo l'ordine messo in atto dallo stesso Labisi. Il successivo confronto tra il progetto e il rilievo, ha permesso di comprendere quanto di cio' che e' stato realizzato coincida con quello che era stato rappresentato per questo motivo i disegni durante tutta la ricerca sono sempre stati il baricentro dell'indagine. Su di essi si e' cercato, infatti, il riscontro delle informazioni scaturite dalle numerose letture o dalle ricerche d'archivio. Sommariamente il risultato delle analisi condotte, ha concluso che l'edificio oggi sito in via Bovio propone solo in parte l'idea che Labisi aveva delineato nel 1750.
2011
it
Noto
Padri Crociferi
Paolo Labisi
Vincenzo Mangione
Università degli Studi di Catania
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/266694
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICT-266694