I nanovettori farmaceutici sono utili sia per aumentare la biodisponibilità , la solubilità di principi attivi problematici, sia per proteggere molecole tossiche o degradabili. L'efficienza di incapsulazione e le caratteristiche del rilascio dipendono dalle loro caratteristiche chimico-fisiche. Sono stati considerati nanosistemi ottenuti con una rapida iniezione di una soluzione alcoolica di lecitina di soia e di una soluzione alcoolica di lecitina in aggiunta di principio attivo in una soluzione acquosa di chitosano durante agitazione meccanica: ਠnecessario confrontare nanovettori caricati e non caricati per comprendere come la struttura del vettore viene modificata dall'introduzione del principio attivo. Nel caso del progesterone sono stati considerati anche nanovettori in cui la lecitina ਠstata mescolata con isopropilmiristato nella soluzione alccolica: con questo nuovo componente viene aumentata l'efficienza e la quantità di incapsulamento. Sono state utilizzate diverse tecniche non invasive: light scattering statico e dinamico per caratterizzare la distribuzione delle dimensioni di nanovettori, potenziale ? per determinare la carica superficiale, microscopia elettronica a trasmissione (cryo-Tem) e scattering di raggi X a basso angolo (SAXS) per l'analisi strutturale. L'utlizzo simultaneo di differenti tecniche ha portato ad una dettagliata descrizione dei sistemi in studio, delineando gli aspetti su cui poter migliorare I sistemi
Caratterizzazione chimico-fisica di nuovi vettori nanoparticellari per la veicolazione di farmaci
2008
Abstract
I nanovettori farmaceutici sono utili sia per aumentare la biodisponibilità , la solubilità di principi attivi problematici, sia per proteggere molecole tossiche o degradabili. L'efficienza di incapsulazione e le caratteristiche del rilascio dipendono dalle loro caratteristiche chimico-fisiche. Sono stati considerati nanosistemi ottenuti con una rapida iniezione di una soluzione alcoolica di lecitina di soia e di una soluzione alcoolica di lecitina in aggiunta di principio attivo in una soluzione acquosa di chitosano durante agitazione meccanica: ਠnecessario confrontare nanovettori caricati e non caricati per comprendere come la struttura del vettore viene modificata dall'introduzione del principio attivo. Nel caso del progesterone sono stati considerati anche nanovettori in cui la lecitina ਠstata mescolata con isopropilmiristato nella soluzione alccolica: con questo nuovo componente viene aumentata l'efficienza e la quantità di incapsulamento. Sono state utilizzate diverse tecniche non invasive: light scattering statico e dinamico per caratterizzare la distribuzione delle dimensioni di nanovettori, potenziale ? per determinare la carica superficiale, microscopia elettronica a trasmissione (cryo-Tem) e scattering di raggi X a basso angolo (SAXS) per l'analisi strutturale. L'utlizzo simultaneo di differenti tecniche ha portato ad una dettagliata descrizione dei sistemi in studio, delineando gli aspetti su cui poter migliorare I sistemiI documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/269291
URN:NBN:IT:UNIPR-269291