Le patologie a carico delle basse vie respiratorie sono da considerarsi fra le principali cause di morbidita' e mortalita' a livello mondiale. La loro incidenza e' in continuo aumento: l'OMS stima che nel 2020 queste patologie rappresenteranno la terza causa di morte nel mondo. L'etiologia di queste patologie e' varia ed i microorganismi ne rappresentano certamente una delle piu' rilevanti cause. Nelle patologie polmonari ad etiologia virale sono spesso chiamati in causa Paramyxoviridae e Orthomyxoviridae; i virus herpetici raramente fanno parte del protocollo di indagine diagnostica poiche' le conoscenze sul ruolo patogenetico di tali virus sono scarse e, quindi, non sono attualmente disponibili studi epidemiologici consolidati. Oggetto di questo studio e' stato la valutazione del potenziale e spesso sottostimato ruolo dei virus erpetici nell'insorgenza o nell'evoluzione infausta delle patologie respiratorie di pazienti critici. Sono stati analizzati 158 lavaggi bronco-alveolari provenienti da pazienti ricoverati per gravi patologie respiratorie acute presso le Unita' di Terapia Intensiva di alcuni nosocomi catanesi. Per lo studio retrospettivo sono state impiegate metodiche di isolamento virale e Real-Time PCR, rispettivamente per la valutazione dell'attivita' replicativa del virus e la significativita' clinica espressa in termini di carica virale (viral load) correlata ai giorni di ventilazione assistita cui era stato sottoposto il paziente fino al momento del prelievo. Nel 57,6% (91/158) dei campioni e' stato possibile rilevare la presenza del DNA di almeno uno, spesso di due o piu', dei virus erpetici ricercati (HSV1, VZV, CMV, EBV, HHV7). In particolare: nel 19% (30/158) e' stato reperito HSV1, nel 10,7% (17/158) CMV, nel 16% EBV (26/158) e nel 46% (68/158) HHV7; non e' stata riscontrata alcuna positivita' per VZV. Sulla base dei dati osservati, relativi al rilevamento di acido nucleico virale e alla durata della ventilazione meccanica, e' stata evidenziata un'associazione statisticamente significativa solo per HSV1 DNA e la durata di ventilazione assistita riconducibile a piu' di 7 giorni (p<0,05). Il valore del viral load, in alcuni casi, aumentava in maniera direttamente proporzionale ai giorni di ventilazione assistita e raggiungeva fino a 108 gEq/ml per HSV1, a fronte dei 102-104 gEq/ml osservati per CMV ed EBV. In conclusione la prevalenza dei virus erpetici, e soprattutto il reperimento di HSV1 accompagnato da una sostanziale carica virale, confermerebbe l'importanza che i questi virus potrebbero avere nelle patologie respiratorie insorgenti in soggetti immunocompromessi. Pertanto, l'introduzione della ricerca dei sopracitati virus nei protocolli diagnostici favorirebbe un pronto intervento ed una terapia mirata che potrebbero ridurre il tasso di mortalita' dei soggetti critici lungodegenti affetti da patologie respiratorie che necessitano di ventilazione assistita.
Ruolo delle infezioni erpetiche nelle affezioni respiratorie di pazienti critici sottoposti a ventilazione assistita
2011
Abstract
Le patologie a carico delle basse vie respiratorie sono da considerarsi fra le principali cause di morbidita' e mortalita' a livello mondiale. La loro incidenza e' in continuo aumento: l'OMS stima che nel 2020 queste patologie rappresenteranno la terza causa di morte nel mondo. L'etiologia di queste patologie e' varia ed i microorganismi ne rappresentano certamente una delle piu' rilevanti cause. Nelle patologie polmonari ad etiologia virale sono spesso chiamati in causa Paramyxoviridae e Orthomyxoviridae; i virus herpetici raramente fanno parte del protocollo di indagine diagnostica poiche' le conoscenze sul ruolo patogenetico di tali virus sono scarse e, quindi, non sono attualmente disponibili studi epidemiologici consolidati. Oggetto di questo studio e' stato la valutazione del potenziale e spesso sottostimato ruolo dei virus erpetici nell'insorgenza o nell'evoluzione infausta delle patologie respiratorie di pazienti critici. Sono stati analizzati 158 lavaggi bronco-alveolari provenienti da pazienti ricoverati per gravi patologie respiratorie acute presso le Unita' di Terapia Intensiva di alcuni nosocomi catanesi. Per lo studio retrospettivo sono state impiegate metodiche di isolamento virale e Real-Time PCR, rispettivamente per la valutazione dell'attivita' replicativa del virus e la significativita' clinica espressa in termini di carica virale (viral load) correlata ai giorni di ventilazione assistita cui era stato sottoposto il paziente fino al momento del prelievo. Nel 57,6% (91/158) dei campioni e' stato possibile rilevare la presenza del DNA di almeno uno, spesso di due o piu', dei virus erpetici ricercati (HSV1, VZV, CMV, EBV, HHV7). In particolare: nel 19% (30/158) e' stato reperito HSV1, nel 10,7% (17/158) CMV, nel 16% EBV (26/158) e nel 46% (68/158) HHV7; non e' stata riscontrata alcuna positivita' per VZV. Sulla base dei dati osservati, relativi al rilevamento di acido nucleico virale e alla durata della ventilazione meccanica, e' stata evidenziata un'associazione statisticamente significativa solo per HSV1 DNA e la durata di ventilazione assistita riconducibile a piu' di 7 giorni (p<0,05). Il valore del viral load, in alcuni casi, aumentava in maniera direttamente proporzionale ai giorni di ventilazione assistita e raggiungeva fino a 108 gEq/ml per HSV1, a fronte dei 102-104 gEq/ml osservati per CMV ed EBV. In conclusione la prevalenza dei virus erpetici, e soprattutto il reperimento di HSV1 accompagnato da una sostanziale carica virale, confermerebbe l'importanza che i questi virus potrebbero avere nelle patologie respiratorie insorgenti in soggetti immunocompromessi. Pertanto, l'introduzione della ricerca dei sopracitati virus nei protocolli diagnostici favorirebbe un pronto intervento ed una terapia mirata che potrebbero ridurre il tasso di mortalita' dei soggetti critici lungodegenti affetti da patologie respiratorie che necessitano di ventilazione assistita.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/269308
URN:NBN:IT:UNICT-269308