Con il presente lavoro si sono voluti approfondire alcuni aspetti particolarmente problematici della riscossione esattoriale. In particolare, l'attenzione dello scrivente e' stata rivolta alla disciplina delle misure cautelari della riscossione, quali il fermo dei beni mobili registrati e dell'ipoteca esattoriale, che negli ultimi anni hanno sollevato non poche questioni di ampia rilevanza sui confini della giurisdizione delle Commissioni Tributarie, sul valore dell'elencazione degli atti impugnabili di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 546/1992 nonche' sull'effettivo rispetto da parte dell'Amministrazione Finanziaria del sistema di garanzie previsto dalla L. n. 212/2000 c.d. Statuto dei diritti del contribuente. In ultimo, si e' voluto approfondire anche l'istituto della rateazione delle cartelle di pagamento di cui all'art. 19 del DPR n. 602/1973, oggetto di una repentina evoluzione normativa nonche' divenuto uno strumento di fondamentale importanza per il contribuente a fronte di una riscossione esattoriale che e' stata resa dal legislatore, soprattutto in tempi recentissimi, celere nella tempistica di esecuzione e fortemente invasiva della sfera patrimoniale del soggetto privato. Partendo dall'analisi dati normativi nonche' dalla giurisprudenza di merito e di legittimita' che si e' sviluppata sui temi oggetto del presente lavoro, si cerchera' di individuare quali sono gli aspetti ancora problematici degli istituti in oggetto, tentando anche di proporre delle soluzioni tendenti ad assicurare il giusto contemperamento tra gli interessi dell'Amministrazione Finanziaria e i diritti del contribuente.
Le misure cautelari in sede di riscossione e la rateazione delle cartelle di pagamento
2011
Abstract
Con il presente lavoro si sono voluti approfondire alcuni aspetti particolarmente problematici della riscossione esattoriale. In particolare, l'attenzione dello scrivente e' stata rivolta alla disciplina delle misure cautelari della riscossione, quali il fermo dei beni mobili registrati e dell'ipoteca esattoriale, che negli ultimi anni hanno sollevato non poche questioni di ampia rilevanza sui confini della giurisdizione delle Commissioni Tributarie, sul valore dell'elencazione degli atti impugnabili di cui all'art. 19 del d.lgs. n. 546/1992 nonche' sull'effettivo rispetto da parte dell'Amministrazione Finanziaria del sistema di garanzie previsto dalla L. n. 212/2000 c.d. Statuto dei diritti del contribuente. In ultimo, si e' voluto approfondire anche l'istituto della rateazione delle cartelle di pagamento di cui all'art. 19 del DPR n. 602/1973, oggetto di una repentina evoluzione normativa nonche' divenuto uno strumento di fondamentale importanza per il contribuente a fronte di una riscossione esattoriale che e' stata resa dal legislatore, soprattutto in tempi recentissimi, celere nella tempistica di esecuzione e fortemente invasiva della sfera patrimoniale del soggetto privato. Partendo dall'analisi dati normativi nonche' dalla giurisprudenza di merito e di legittimita' che si e' sviluppata sui temi oggetto del presente lavoro, si cerchera' di individuare quali sono gli aspetti ancora problematici degli istituti in oggetto, tentando anche di proporre delle soluzioni tendenti ad assicurare il giusto contemperamento tra gli interessi dell'Amministrazione Finanziaria e i diritti del contribuente.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/271847
URN:NBN:IT:UNICT-271847