Lo scopo di questa ricerca e'stato indagare se tra atleti che praticano attivita' sportive non agonistiche possano essere messe in evidenza differenze tra talune variabili psicologiche come l'autoefficacia, la passivita' impulsivita', il narcisismo, la preoccupazione sociale, lo stress in situazioni sociali, la pressione ambientale, il locus of control, le tendenze depressive, i problemi psicosomatici, l'ansia somatica e cognitiva, il se attuale e ideale (energia, affettivita' positiva, stabilita' emotiva). L'analisi ha tenuto conto anche di eventuali differenze tra sport di squadra e sport individuali, sport con maggiore e minore contatto fisico. Lo studio e' stato condotto mediante la somministrazione di quattro questionari: Self-Efficacy Scale, QAI (Questionario di Adattamento Interpersonale), W-E (Worry - Emotionality Scale), D.S. (Differenziale Semantico). E' stato analizzato un campione di 200 atleti, di eta' compresa tra i 16 e i 30 anni. L'eta' media dei soggetti e' di 19.99, con deviazione standard pari a 3.89. Gli sport tenuti in considerazione sono stati: pallanuoto (20 femmine, 20 maschi), basket (20 femmine e 20 maschi), tennis (20 femmine e 20 maschi), scherma (20 femmine e 20 maschi), Kick boxing full contact (20 maschi), rugby (20 maschi). I risultati ottenuti indicano l'esistenza di differenze nei diversi costrutti psicologici esaminati; gli atleti di sport individuali sembrano essere maggiormente capaci difendere le proprie idee, percepiscono un livello minore di preoccupazione cognitiva, e manifestano una maggiore sicurezza interiore. D'altro canto, gli atleti di sport con maggiore contatto fisico percepiscono una piu' elevata autoefficacia e stabilita' emotiva.
Studio su variabili psicologiche in un campione di atleti impegnati in differenti attivita' sportive non agonistiche
2011
Abstract
Lo scopo di questa ricerca e'stato indagare se tra atleti che praticano attivita' sportive non agonistiche possano essere messe in evidenza differenze tra talune variabili psicologiche come l'autoefficacia, la passivita' impulsivita', il narcisismo, la preoccupazione sociale, lo stress in situazioni sociali, la pressione ambientale, il locus of control, le tendenze depressive, i problemi psicosomatici, l'ansia somatica e cognitiva, il se attuale e ideale (energia, affettivita' positiva, stabilita' emotiva). L'analisi ha tenuto conto anche di eventuali differenze tra sport di squadra e sport individuali, sport con maggiore e minore contatto fisico. Lo studio e' stato condotto mediante la somministrazione di quattro questionari: Self-Efficacy Scale, QAI (Questionario di Adattamento Interpersonale), W-E (Worry - Emotionality Scale), D.S. (Differenziale Semantico). E' stato analizzato un campione di 200 atleti, di eta' compresa tra i 16 e i 30 anni. L'eta' media dei soggetti e' di 19.99, con deviazione standard pari a 3.89. Gli sport tenuti in considerazione sono stati: pallanuoto (20 femmine, 20 maschi), basket (20 femmine e 20 maschi), tennis (20 femmine e 20 maschi), scherma (20 femmine e 20 maschi), Kick boxing full contact (20 maschi), rugby (20 maschi). I risultati ottenuti indicano l'esistenza di differenze nei diversi costrutti psicologici esaminati; gli atleti di sport individuali sembrano essere maggiormente capaci difendere le proprie idee, percepiscono un livello minore di preoccupazione cognitiva, e manifestano una maggiore sicurezza interiore. D'altro canto, gli atleti di sport con maggiore contatto fisico percepiscono una piu' elevata autoefficacia e stabilita' emotiva.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/272071
URN:NBN:IT:UNICT-272071