La fauna apidica risulta essere estremamente sensibile ai processi di frammentazione ambientale e pertanto la sua composizione e densita' sono diretta espressione della struttura e dello stato di conservazione degli ecosistemi. La finalita' principale della presente ricerca e' stata quella di indagare la diversita' degli Imenotteri Apoidei (con esclusione di Apis mellifera L.) in aree frammentate del territorio etneo, per ottenere una conoscenza sia della composizione specifica, sia per valutare in dettaglio le variazioni stagionali dei popolamenti e le specificita' legate a diverse tipologie di ambienti. I siti indagati ricadono nel settore orientale della fascia pedemontana dell'Etna e presentano un grado differenziato di antropizzazione, ma tutti possono essere considerati territori a frammentazione ambientale medio-elevata. In dettaglio i siti sono: due parchi urbani all'interno della citta' di Catania (Parco Gioeni e Parco degli Ulivi), un'area a naturalita' elevata della fascia metropolitana etnea (Riserva Naturale Integrale e SIC Complesso Immacolatelle-Micio Conti, San Gregorio di Catania) ed un agroecosistema (agrumeto) a conduzione biologica (Acicatena). Inoltre, e' stato preso in considerazione un sito di controllo alla periferia nord di Catania (in localita' Leucatia), il cui popolamento apidico e' ben noto. I rilievi sono stati condotti per tre anni consecutivi (2008-2010) con un protocollo di raccolta e censimento analogo a quello impiegato nell'ambito del Progetto Finalizzato A.M.A. (Ape, Miele, Ambiente) ed hanno previsto raccolte a cadenza mensile parallelamente in tutte le stazioni, mediante il metodo dei transetti lineari. Complessivamente sono stati raccolti 1139 esemplari appartenenti a 105 specie comprese nelle seguenti famiglie: Andrenidae, Halictidae, Anthophoridae, Megachilidae e Apidae. Sono state effettuate diverse analisi zoocenotiche comparative mediante il calcolo dei principali indici di diversita' e vari metodi di analisi multivariata. Inoltre, attraverso strumenti cartografici e' stata prodotta una mappatura del livello di biopermeabilita' del territorio pedemontano nel quale ricadono i siti d'indagine, individuando le aree sottoposte a maggiore disturbo antropico e quelle invece caratterizzate da un livello piu' elevato di naturalita' e quindi definire sistemi territoriali che possano fungere da corridoi ecologici per assicurare un'adeguata connettivita' ecologica e conseguentemente livelli significativi di diversita' apidica. Il grado di frammentazione ambientale e' stato valutato mediante il modello biogeografico delle isole attraverso la regressione lineare specie-area, considerando i siti d'indagine alla stregua di vere e proprie "isole" in senso ecologico-funzionale. I dati ottenuti hanno permesso di individuare opportune strategie gestionali al fine di mantenere adeguati livelli di diversita' biologica, in special modo apidica, per le aree a notevole frammentazione ambientale.
Diversità ed Ecologia degli Imenotteri Apoidei in ambienti frammentati pedomontani dell'Etna a differente pressione antropica
2011
Abstract
La fauna apidica risulta essere estremamente sensibile ai processi di frammentazione ambientale e pertanto la sua composizione e densita' sono diretta espressione della struttura e dello stato di conservazione degli ecosistemi. La finalita' principale della presente ricerca e' stata quella di indagare la diversita' degli Imenotteri Apoidei (con esclusione di Apis mellifera L.) in aree frammentate del territorio etneo, per ottenere una conoscenza sia della composizione specifica, sia per valutare in dettaglio le variazioni stagionali dei popolamenti e le specificita' legate a diverse tipologie di ambienti. I siti indagati ricadono nel settore orientale della fascia pedemontana dell'Etna e presentano un grado differenziato di antropizzazione, ma tutti possono essere considerati territori a frammentazione ambientale medio-elevata. In dettaglio i siti sono: due parchi urbani all'interno della citta' di Catania (Parco Gioeni e Parco degli Ulivi), un'area a naturalita' elevata della fascia metropolitana etnea (Riserva Naturale Integrale e SIC Complesso Immacolatelle-Micio Conti, San Gregorio di Catania) ed un agroecosistema (agrumeto) a conduzione biologica (Acicatena). Inoltre, e' stato preso in considerazione un sito di controllo alla periferia nord di Catania (in localita' Leucatia), il cui popolamento apidico e' ben noto. I rilievi sono stati condotti per tre anni consecutivi (2008-2010) con un protocollo di raccolta e censimento analogo a quello impiegato nell'ambito del Progetto Finalizzato A.M.A. (Ape, Miele, Ambiente) ed hanno previsto raccolte a cadenza mensile parallelamente in tutte le stazioni, mediante il metodo dei transetti lineari. Complessivamente sono stati raccolti 1139 esemplari appartenenti a 105 specie comprese nelle seguenti famiglie: Andrenidae, Halictidae, Anthophoridae, Megachilidae e Apidae. Sono state effettuate diverse analisi zoocenotiche comparative mediante il calcolo dei principali indici di diversita' e vari metodi di analisi multivariata. Inoltre, attraverso strumenti cartografici e' stata prodotta una mappatura del livello di biopermeabilita' del territorio pedemontano nel quale ricadono i siti d'indagine, individuando le aree sottoposte a maggiore disturbo antropico e quelle invece caratterizzate da un livello piu' elevato di naturalita' e quindi definire sistemi territoriali che possano fungere da corridoi ecologici per assicurare un'adeguata connettivita' ecologica e conseguentemente livelli significativi di diversita' apidica. Il grado di frammentazione ambientale e' stato valutato mediante il modello biogeografico delle isole attraverso la regressione lineare specie-area, considerando i siti d'indagine alla stregua di vere e proprie "isole" in senso ecologico-funzionale. I dati ottenuti hanno permesso di individuare opportune strategie gestionali al fine di mantenere adeguati livelli di diversita' biologica, in special modo apidica, per le aree a notevole frammentazione ambientale.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/272082
URN:NBN:IT:UNICT-272082