L'analisi dei rapporti che avvicinano l'opera di Leonardo Sciascia alla storia, alle idee, e ai protagonisti del Settecento europeo, si e' troppo spesso concentrata sui valori illuministici espressi dall'opera stessa. Muovendo dalla considerazione che il Settecento, per Sciascia, e' innanzitutto categoria metastorica dell'interpretazione del mondo, questo studio articola in tre parti e nove sondaggi alcuni dei possibili approfondimenti sull'argomento. La prima parte analizza il saggio sul "Secolo educatore", il testo piu' importante dedicato dallo scrittore al Settecento e ai suoi autori; si e' scelto quindi di proporre due ulteriori valutazioni sul valore dell'affezione di Sciascia per le figure di Denis Diderot e Paul-Louis Courier. La seconda parte, tematica, affornta l'evoluzione della pratica e del genere della "conversazione", rilevando la presenza del modello francese e settecentesco nella prosa narrativa e saggistica dello scrittore. La terza, infine, e' dedicata alla rilettura delle due opere ambientate da Sciascia nel XVIII secolo, "Il Consiglio d'Egitto" e "Recitazione della controversia liparitana, dedicata ad A.D.". A tenere insieme le tre sezioni e' la ricchezza semantica acquistata - proprio nel Settecento - dalla parola "sentimento", che fornisce una convincente chiave di lettura del legame tra lo scrittore siciliano e il "lungo" secolo.
Un lungo secolo "sentimentale". Sondaggi su Sciascia e il Settecento
2011
Abstract
L'analisi dei rapporti che avvicinano l'opera di Leonardo Sciascia alla storia, alle idee, e ai protagonisti del Settecento europeo, si e' troppo spesso concentrata sui valori illuministici espressi dall'opera stessa. Muovendo dalla considerazione che il Settecento, per Sciascia, e' innanzitutto categoria metastorica dell'interpretazione del mondo, questo studio articola in tre parti e nove sondaggi alcuni dei possibili approfondimenti sull'argomento. La prima parte analizza il saggio sul "Secolo educatore", il testo piu' importante dedicato dallo scrittore al Settecento e ai suoi autori; si e' scelto quindi di proporre due ulteriori valutazioni sul valore dell'affezione di Sciascia per le figure di Denis Diderot e Paul-Louis Courier. La seconda parte, tematica, affornta l'evoluzione della pratica e del genere della "conversazione", rilevando la presenza del modello francese e settecentesco nella prosa narrativa e saggistica dello scrittore. La terza, infine, e' dedicata alla rilettura delle due opere ambientate da Sciascia nel XVIII secolo, "Il Consiglio d'Egitto" e "Recitazione della controversia liparitana, dedicata ad A.D.". A tenere insieme le tre sezioni e' la ricchezza semantica acquistata - proprio nel Settecento - dalla parola "sentimento", che fornisce una convincente chiave di lettura del legame tra lo scrittore siciliano e il "lungo" secolo.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/272086
URN:NBN:IT:UNICT-272086