La tesi ha l'obiettivo di effettuare un'analisi approfondita sull'istituto della riduzione per perdite nella s.r.l. e sulle differenze con la disciplina delle s.p.a., con particolare riguardo alla ricostituzione del capitale perduto tramite l'esclusione del diritto di sottoscrizione. Lo studio fornisce una lettura critica della tesi secondo cui l'art.2482-quater c.c. sancirebbe il divieto di escludere il diritto di sottoscrizione nell'ottica di tutelare le minoranze, dal momento che tale operazione e' equivalente negli effetti all'aumento deliberato non contestualmente alla riduzione. Successivamente il lavoro si propone di confutare la tesi che attribuisce al recesso ex art.2481-bis c.c. una funzione compensativa del diritto di sovrapprezzo (obbligatorio nella s.p.a.), poiche' tutte le fattispecie di recesso consentono al socio il disinvestimento in presenza di modifiche rilevanti sul piano organizzativo che comportano il mutamento dei presupposti dell'investimento del socio, mentre la tutela del valore patrimoniale della partecipazione e' affidata ad altri strumenti, per cui bisogna estendere analogicamente la disciplina della s.p.a. che impone l'obbligo di determinare un congruo sovrapprezzo a carico del sottoscrittore. La tutela del valore patrimoniale della partecipazione del socio continua ad essere svolta dal sovrapprezzo obbligatorio, poiche' la struttura contabile della s.r.l. e' analoga a quella della s.p.a., ed il diritto di sottoscrizione condivide la natura giuridica e le funzioni svolte dal diritto di opzione, ovvero conservare inalterata la posizione corporativa del socio nella societa'(mantenendo inalterata la proporzione di partecipazione al capitale del socio ed i relativi diritti sociali) e conservare il valore della partecipazione sociale sulla base del patrimonio esistente.
La ricostituzione del capitale perduto nella s.r.l. tramite esclusione del diritto di sottoscrizione ed il rapporto con l'art. 2482-quater c.c.
2011
Abstract
La tesi ha l'obiettivo di effettuare un'analisi approfondita sull'istituto della riduzione per perdite nella s.r.l. e sulle differenze con la disciplina delle s.p.a., con particolare riguardo alla ricostituzione del capitale perduto tramite l'esclusione del diritto di sottoscrizione. Lo studio fornisce una lettura critica della tesi secondo cui l'art.2482-quater c.c. sancirebbe il divieto di escludere il diritto di sottoscrizione nell'ottica di tutelare le minoranze, dal momento che tale operazione e' equivalente negli effetti all'aumento deliberato non contestualmente alla riduzione. Successivamente il lavoro si propone di confutare la tesi che attribuisce al recesso ex art.2481-bis c.c. una funzione compensativa del diritto di sovrapprezzo (obbligatorio nella s.p.a.), poiche' tutte le fattispecie di recesso consentono al socio il disinvestimento in presenza di modifiche rilevanti sul piano organizzativo che comportano il mutamento dei presupposti dell'investimento del socio, mentre la tutela del valore patrimoniale della partecipazione e' affidata ad altri strumenti, per cui bisogna estendere analogicamente la disciplina della s.p.a. che impone l'obbligo di determinare un congruo sovrapprezzo a carico del sottoscrittore. La tutela del valore patrimoniale della partecipazione del socio continua ad essere svolta dal sovrapprezzo obbligatorio, poiche' la struttura contabile della s.r.l. e' analoga a quella della s.p.a., ed il diritto di sottoscrizione condivide la natura giuridica e le funzioni svolte dal diritto di opzione, ovvero conservare inalterata la posizione corporativa del socio nella societa'(mantenendo inalterata la proporzione di partecipazione al capitale del socio ed i relativi diritti sociali) e conservare il valore della partecipazione sociale sulla base del patrimonio esistente.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/272100
URN:NBN:IT:UNICT-272100