La ricorrenza della figura del folle in cammino nel romanzo dell'Africa nera suscita numerosi interrogativi sulle ragioni della sua messa in opera nell'epoca turbolenta delle cosiddette indipendenze. Lo studio abbraccia un arco temporale che va dagli anni '50 al primo decennio del 2000 e comprende la narrativa francofona ed anglofona al fine di ricostruire una panoramica che permetta di tracciare l'evoluzione della rappresentazione del folle sul piano della diacronia. A uno studio tipologico di folli erranti segue l'analisi del discorso nel testo letterario che si focalizza su tre piani: quello dell'enunciazione, quello dei procedimenti narrativi e quello del linguaggio dell'immaginario. Ne risulta un dinamismo che evoca il dominio del folle sulle tre istanze del discorso, da cui l'ipotesi del folle come una figura di mediazione nei diversi ambiti della società  : mediatore spirituale e religioso ; interlocutore intermediario con l'autorità  istituzionale ; infine strumento mediano in letteratura, tanto nella pratica della scrittura quanto nell'istituzione letteraria. Il carattere marginale del folle nella società  e lo slancio riformista che egli assume nella contemporaneità , fanno di lui uno strumento conoscitivo in grado di creare un nuovo codice letterario e di articolare il discorso africano in cerca di autonomia. Le stesse caratteristiche segnano lo statuto delle opere africane e del romanziere nello scenario attuale.

I folli in cammino : saggio sulle rappresentazioni e i significati della figura del folle nelle letterature dell'Africa nera, francofone e anglofone, dalle indipendenze ai giorni nostri

2012

Abstract

La ricorrenza della figura del folle in cammino nel romanzo dell'Africa nera suscita numerosi interrogativi sulle ragioni della sua messa in opera nell'epoca turbolenta delle cosiddette indipendenze. Lo studio abbraccia un arco temporale che va dagli anni '50 al primo decennio del 2000 e comprende la narrativa francofona ed anglofona al fine di ricostruire una panoramica che permetta di tracciare l'evoluzione della rappresentazione del folle sul piano della diacronia. A uno studio tipologico di folli erranti segue l'analisi del discorso nel testo letterario che si focalizza su tre piani: quello dell'enunciazione, quello dei procedimenti narrativi e quello del linguaggio dell'immaginario. Ne risulta un dinamismo che evoca il dominio del folle sulle tre istanze del discorso, da cui l'ipotesi del folle come una figura di mediazione nei diversi ambiti della società  : mediatore spirituale e religioso ; interlocutore intermediario con l'autorità  istituzionale ; infine strumento mediano in letteratura, tanto nella pratica della scrittura quanto nell'istituzione letteraria. Il carattere marginale del folle nella società  e lo slancio riformista che egli assume nella contemporaneità , fanno di lui uno strumento conoscitivo in grado di creare un nuovo codice letterario e di articolare il discorso africano in cerca di autonomia. Le stesse caratteristiche segnano lo statuto delle opere africane e del romanziere nello scenario attuale.
2012
it
Categorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::Literature
folle
letteratura Africa nera
Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::CRITICA LETTERARIA E LETTERATURE COMPARATE
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/272935
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-272935