In questo lavoro di tesi viene illustrato lo sviluppo di una tecnica di post-processing dei dati (denominata come WLSE), basata sulla combinazione delle trasformate wavelet e della Linear Stochastic Estimation (LSE), che viene applicata all'analisi dei segnali di pressione e velocità ottenuti da un getto subsonico coassiale isotermo. Lo scopo del metodo ਠquello di identificare e chiarificare il ruolo degli eventi turbolenti intermittenti nella generazione di fluttuazioni di pressione nel campo vicino (nearfield). Per questo obiettivo, una procedura di filtraggio basata sulla trasformata wavelet viene applicata ai segnali di pressione del campo vicino per estrarre da essi gli eventi intermittenti. Successivamente la LSE ਠapplicata per identificare le fluttuazioni di velocità che sono linearmente associate con la componente intermittente del nearfield. Studi precedenti hanno evidenziato che in questa regione le fluttuazioni di pressione hanno origine sia acusticapropagativa che idrodinamica-convettiva. Perciಠਠnecessaria un'ulteriore analisi nello spazio frequenza-numero d'onda: un'operazione di filtraggio viene qui realizzata separando la componente convettiva da quella propagativa usando proprio la velocità di fase come criterio di separazione. La metodologia comprende quindi i seguenti passaggi: (i) i segnali di pressione sono processati attraverso un filtraggio numero-d'onda-frequenza per separare la componente di origine acustica da quella di origine idrodinamica; (ii) le componenti cosଠcalcolate sono sottoposte a un processo di filtraggio basato sulle wavelet e decomposte in parte intermittente e non intermittente; (iii) Attraverso la LSE vengono ricostruite le fluttuazioni di velocità che sono linearmente associate con ciascuna delle parti del segnale di pressione ottenute precedentemente. I risultati ottenuti mostrano che la combinazione di queste tecniche, mai impiegate simultaneamente in questo tipo di analisi, puಠraggiungere una migliore comprensione del meccanismo di sorgente legato al rumore generato dagli eventi turbolenti.
Studio di pressione e velocità in un getto libero con wavelet e linear stochastic estimation
2013
Abstract
In questo lavoro di tesi viene illustrato lo sviluppo di una tecnica di post-processing dei dati (denominata come WLSE), basata sulla combinazione delle trasformate wavelet e della Linear Stochastic Estimation (LSE), che viene applicata all'analisi dei segnali di pressione e velocità ottenuti da un getto subsonico coassiale isotermo. Lo scopo del metodo ਠquello di identificare e chiarificare il ruolo degli eventi turbolenti intermittenti nella generazione di fluttuazioni di pressione nel campo vicino (nearfield). Per questo obiettivo, una procedura di filtraggio basata sulla trasformata wavelet viene applicata ai segnali di pressione del campo vicino per estrarre da essi gli eventi intermittenti. Successivamente la LSE ਠapplicata per identificare le fluttuazioni di velocità che sono linearmente associate con la componente intermittente del nearfield. Studi precedenti hanno evidenziato che in questa regione le fluttuazioni di pressione hanno origine sia acusticapropagativa che idrodinamica-convettiva. Perciಠਠnecessaria un'ulteriore analisi nello spazio frequenza-numero d'onda: un'operazione di filtraggio viene qui realizzata separando la componente convettiva da quella propagativa usando proprio la velocità di fase come criterio di separazione. La metodologia comprende quindi i seguenti passaggi: (i) i segnali di pressione sono processati attraverso un filtraggio numero-d'onda-frequenza per separare la componente di origine acustica da quella di origine idrodinamica; (ii) le componenti cosଠcalcolate sono sottoposte a un processo di filtraggio basato sulle wavelet e decomposte in parte intermittente e non intermittente; (iii) Attraverso la LSE vengono ricostruite le fluttuazioni di velocità che sono linearmente associate con ciascuna delle parti del segnale di pressione ottenute precedentemente. I risultati ottenuti mostrano che la combinazione di queste tecniche, mai impiegate simultaneamente in questo tipo di analisi, puಠraggiungere una migliore comprensione del meccanismo di sorgente legato al rumore generato dagli eventi turbolenti.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/273157
URN:NBN:IT:UNIROMA3-273157