Lo studio condotto studio si ਠposto l'obiettivo di esplorare le ambiguità delle forme del dono, con la convinzione che fosse possibile trovare significative intersezioni tra le strutture proprie della relazione educativa e i fondamenti di un legame donante. La motivazione che ha spinto alla ricerca concerne, dunque, la volontà di indagare nell'ambito di una prospettiva umanista che s'apre al sapere pedagogico e tiene sullo sfondo caratterizzazioni provenienti dalle correnti fenomenologiche e dalle filosofie dialogiche †"personalista ed ermeneutica-? esistenzialiste, origini, significati e i fini, per il singolo soggetto e per la società , di un dar forma all'umano che parta da un principio relazionale fondato su un legame donante. La tesi ਠun contributo che s'inserisce nel panorama scientifico problematizzando quanto attiene alla definizione di una postura relazionale che parta dal principio di uno scambio umano tra due individui posti in una dinamica formativa. Da qui le difficoltà pi๠importanti della ricerca nel definire l'ambito di interesse e gli autori che potevano dare un riferimento importante per il raggiungimento degli obiettivi del lavoro. La metodologia utilizzata ਠinscrivibile nell'ambito della ricerca filosofica †"morale che si pone la domanda sulle origini e i significati dell'agire umano, collettivo e individuale, cercando, attraverso il metodo deduttivo, di problematizzare quanto intuito al fine di dar risposta alla questione aperta. Nel lavoro sviluppato si ਠriscontrato come, a partire da una visione umanista, fenomenologico/ dialogica, del discorso pedagogico, sia possibile porre le basi per giustificare l'effettiva presenza del dono nel movimento che porta l'uomo in direzione dell' educativo e si ਠdata costituzione ad un impianto capace di sostenere la dimensione oblativa come principio della relazionalità umana.
Approccio ad una pedagogia del dono : la persona, le relazioni e i legami sociali
2013
Abstract
Lo studio condotto studio si ਠposto l'obiettivo di esplorare le ambiguità delle forme del dono, con la convinzione che fosse possibile trovare significative intersezioni tra le strutture proprie della relazione educativa e i fondamenti di un legame donante. La motivazione che ha spinto alla ricerca concerne, dunque, la volontà di indagare nell'ambito di una prospettiva umanista che s'apre al sapere pedagogico e tiene sullo sfondo caratterizzazioni provenienti dalle correnti fenomenologiche e dalle filosofie dialogiche †"personalista ed ermeneutica-? esistenzialiste, origini, significati e i fini, per il singolo soggetto e per la società , di un dar forma all'umano che parta da un principio relazionale fondato su un legame donante. La tesi ਠun contributo che s'inserisce nel panorama scientifico problematizzando quanto attiene alla definizione di una postura relazionale che parta dal principio di uno scambio umano tra due individui posti in una dinamica formativa. Da qui le difficoltà pi๠importanti della ricerca nel definire l'ambito di interesse e gli autori che potevano dare un riferimento importante per il raggiungimento degli obiettivi del lavoro. La metodologia utilizzata ਠinscrivibile nell'ambito della ricerca filosofica †"morale che si pone la domanda sulle origini e i significati dell'agire umano, collettivo e individuale, cercando, attraverso il metodo deduttivo, di problematizzare quanto intuito al fine di dar risposta alla questione aperta. Nel lavoro sviluppato si ਠriscontrato come, a partire da una visione umanista, fenomenologico/ dialogica, del discorso pedagogico, sia possibile porre le basi per giustificare l'effettiva presenza del dono nel movimento che porta l'uomo in direzione dell' educativo e si ਠdata costituzione ad un impianto capace di sostenere la dimensione oblativa come principio della relazionalità umana.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/273164
URN:NBN:IT:UNIROMA3-273164