L'abitare ਠnella natura umana. Gli individui che abitano uno spazio sono coloro che consentono ad una città di esistere. Chi abita un luogo occupa uno spazio fisico e, da sempre, nella storia dell'umanità , gli individui hanno creato case in grado di accoglierli e di proteggerli. La città ਠun sistema complesso, una molteplicità di eventi tra di loro interconnessi. Per studiare un fenomeno cosଠarticolato ਠconsigliabile l'utilizzo di un approccio olistico, in grado di mettere in relazione tutti gli elementi che concorrono a fare di un territorio una struttura stabile. A Roma ਠemergenza casa: l'elevato costo degli immobili e le difficoltà economiche di molte famiglie, condannano ad abbandonare la città . Le politiche sociali non hanno proposto idonei interventi di sostegno, e le poche misure esistenti sono di tipo assistenziale. Insufficienti a rispondere a tutti gli individui in condizione di disagio ed esclusione. La situazione appena descritta ha stimolato alcuni cittadini a sviluppare forme di resistenza all'espulsione, occupando edifici pubblici e privati a scopo abitativo. Azione, questa, che pur distinguendosi per il carattere illegale, realizza partecipazione, e sviluppa nuove capacità e competenze personali.
Diritto alla casa e forme dell'abitare
2013
Abstract
L'abitare ਠnella natura umana. Gli individui che abitano uno spazio sono coloro che consentono ad una città di esistere. Chi abita un luogo occupa uno spazio fisico e, da sempre, nella storia dell'umanità , gli individui hanno creato case in grado di accoglierli e di proteggerli. La città ਠun sistema complesso, una molteplicità di eventi tra di loro interconnessi. Per studiare un fenomeno cosଠarticolato ਠconsigliabile l'utilizzo di un approccio olistico, in grado di mettere in relazione tutti gli elementi che concorrono a fare di un territorio una struttura stabile. A Roma ਠemergenza casa: l'elevato costo degli immobili e le difficoltà economiche di molte famiglie, condannano ad abbandonare la città . Le politiche sociali non hanno proposto idonei interventi di sostegno, e le poche misure esistenti sono di tipo assistenziale. Insufficienti a rispondere a tutti gli individui in condizione di disagio ed esclusione. La situazione appena descritta ha stimolato alcuni cittadini a sviluppare forme di resistenza all'espulsione, occupando edifici pubblici e privati a scopo abitativo. Azione, questa, che pur distinguendosi per il carattere illegale, realizza partecipazione, e sviluppa nuove capacità e competenze personali.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/273166
URN:NBN:IT:UNIROMA3-273166