Sullo sfondo della città  del XXI secolo, di cui San Paolo del Brasile, con la sua Regione Metropolitana e i suoi venti milioni di abitanti, offre un esempio significativo, la ricerca focalizza alcune emergenze, luoghi, che funzionano come punti di accumulazione simbolica, spazi della prossimità  fisica, luoghi dell'integrazione sociale, dell'aggregato e del collettivo. Si tratta di luoghi in cui si esprime la cultura civica contemporanea e che offrono alla riflessione nuove manifestazioni dello spazio pubblico urbano. Nella ricerca, la possibilità  di incontrare delle †˜sacche' di urbanità  nella metropoli, costituisce il nodo di senso per contrastare l'idea, che la realtà  urbana contemporanea sia il regno sedato del realismo, della neutralità  e della sedentarietà ; il regno prodotto dalla †˜caduta' del centro identitario e tenuto insieme dal residuale. La ricerca fa due operazioni principali. La prima ਠpredisporre uno strumento interpretativo del funzionamento della realtà  metropolitana, di validità  generale. Lo strumento individua una possibilità  di coordinamento e applicazione per il progetto urbano post-metropolitano, che si alimenta del necessario salto di scala tra gli elementi della metropoli: il continuum generico e indistinto che pervade lo spazio urbano e le polarità  attorno alle quali si articola la vita urbana, sottoinsiemi spazialmente configurati che lavorano come punti di orientamento e costruzione di senso rispetto alla metropoli tutta. La seconda operazione della ricerca completa il modello interrogando la possibilità  di condensare le relazioni di urbanità  in un luogo che sia significativo rispetto alla città  tutta e per la città . àˆ possibile ipotizzare che la parte si sostituisca al tutto? Quali dispositivi urbani si attivano perchà© questo avvenga? La metafora prende consistenza attraverso il caso paradigmatico del SESC-Sà£o Paulo. L'organizzazione realizza dei dispositivi che, mettendo insieme una specificità  formale (l'edificio) e un progetto educativo esplicito e sofisticato, fanno una proposta urbana che va oltre l'idea di spazio pubblico che la società  occidentale ha maturato finora. Attraverso il tipo di cultura offerto dalla casistica presentata, antropologica, civica, elevata e marginale, formale e informale, il SESC suggerisce che il pubblico del futuro si esprimerà  sempre pi๠attorno ai valori della condivisione e della diversità  culturale. Inoltre, il carattere adattivo e resiliente dell'istituzione, offre, alla riflessione sui luoghi della città , la proposta dei centri culturali quali poli di un sistema di significati e cultura, a cui incardinare un'agenda urbana pi๠inclusiva, che usi la cultura come facilitatore per creare luoghi e mediare la relazione tra persone e città .

La parte per il tutto : la costruzione dell'urbanità  negli spazi culturali del SESC Sà£o Paulo

2015

Abstract

Sullo sfondo della città  del XXI secolo, di cui San Paolo del Brasile, con la sua Regione Metropolitana e i suoi venti milioni di abitanti, offre un esempio significativo, la ricerca focalizza alcune emergenze, luoghi, che funzionano come punti di accumulazione simbolica, spazi della prossimità  fisica, luoghi dell'integrazione sociale, dell'aggregato e del collettivo. Si tratta di luoghi in cui si esprime la cultura civica contemporanea e che offrono alla riflessione nuove manifestazioni dello spazio pubblico urbano. Nella ricerca, la possibilità  di incontrare delle †˜sacche' di urbanità  nella metropoli, costituisce il nodo di senso per contrastare l'idea, che la realtà  urbana contemporanea sia il regno sedato del realismo, della neutralità  e della sedentarietà ; il regno prodotto dalla †˜caduta' del centro identitario e tenuto insieme dal residuale. La ricerca fa due operazioni principali. La prima ਠpredisporre uno strumento interpretativo del funzionamento della realtà  metropolitana, di validità  generale. Lo strumento individua una possibilità  di coordinamento e applicazione per il progetto urbano post-metropolitano, che si alimenta del necessario salto di scala tra gli elementi della metropoli: il continuum generico e indistinto che pervade lo spazio urbano e le polarità  attorno alle quali si articola la vita urbana, sottoinsiemi spazialmente configurati che lavorano come punti di orientamento e costruzione di senso rispetto alla metropoli tutta. La seconda operazione della ricerca completa il modello interrogando la possibilità  di condensare le relazioni di urbanità  in un luogo che sia significativo rispetto alla città  tutta e per la città . àˆ possibile ipotizzare che la parte si sostituisca al tutto? Quali dispositivi urbani si attivano perchà© questo avvenga? La metafora prende consistenza attraverso il caso paradigmatico del SESC-Sà£o Paulo. L'organizzazione realizza dei dispositivi che, mettendo insieme una specificità  formale (l'edificio) e un progetto educativo esplicito e sofisticato, fanno una proposta urbana che va oltre l'idea di spazio pubblico che la società  occidentale ha maturato finora. Attraverso il tipo di cultura offerto dalla casistica presentata, antropologica, civica, elevata e marginale, formale e informale, il SESC suggerisce che il pubblico del futuro si esprimerà  sempre pi๠attorno ai valori della condivisione e della diversità  culturale. Inoltre, il carattere adattivo e resiliente dell'istituzione, offre, alla riflessione sui luoghi della città , la proposta dei centri culturali quali poli di un sistema di significati e cultura, a cui incardinare un'agenda urbana pi๠inclusiva, che usi la cultura come facilitatore per creare luoghi e mediare la relazione tra persone e città .
2015
it
attrezzature collettive
Categorie ISI-CRUI::Ingegneria civile e Architettura
cultura
Ingegneria civile e Architettura
post-metropoli
Settori Disciplinari MIUR::Ingegneria civile e Architettura::URBANISTICA
spazio pubblico
urbanità 
Università degli Studi Roma Tre
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273252
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-273252