Questo studio nasce da una riflessione sul rapporto tra la scrittura di Joyce Carol Oates e la cronaca, spesso presente nella sua fiction, e alla base dei tre romanzi qui analizzati. Un simile approccio alla cronaca era stato realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta dal New Journalism, movimento che, secondo Thomas B. Connery, aveva creato un †œterzo modo†� di raccontare la storia: narrare fatti reali liberandosi dall'oggettività  tipica del giornalismo e utilizzando gli strumenti della fiction. Ciಠche realizza Oates attraverso questi tre romanzi puಠessere definito, parafrasando Connery, ਠun †œquarto modo†� di raccontare la storia. Black Water (1992) ਠispirato al noto Chappaquiddick Incident, dove Mary Jo Kopechne, assistente di Robert Kennedy, morଠin un incidente stradale mentre viaggiava nell'auto del fratello Edward (1968); Blonde (2000) ਠla †œbiografia postuma†� di Marilyn Monroe; My Sister, My Love (2008) ਠispirato al caso Ramsey: l'omicidio, mai risolto, della reginetta di bellezza di sei anni JonBà©net Ramsey, avvenuto a Boulder, Colorado, nel 1996. L'obiettivo dell'autrice ਠquello di dare una nuova voce a personaggi che, in alcuni casi, non ne hanno mai avuta una, e per questo rischiano di essere dimenticati. Oates discosta il velo della loro immagine pubblica, quella pi๠nota, scavando nella psiche di questi personaggi e mostrando perchà© abbiano compiuto determinate azioni o scelte, dato che loro non potrebbero pi๠spiegarlo. Tuttavia, non ਠsolo questo che traspare dalle pagine dei tre romanzi, ma anche una panoramica della società  americana. E' attraverso le azioni delle tre protagoniste, le loro parole e i loro gesti che Oates racconta l'America contemporanea, trascinando i suoi lettori, come afferma Lee Milazzo, in un viaggio attraverso †œthe great American dream and the equally potent American nightmare†�. Lo studio ਠstato svolto su pi๠piani: quello stilistico, della mescolanza dei generi presente in tutte e tre le opere, del rapporto con la storia contemporanea agli eventi narrati, e, infine, dell'immagine della donna veicolata da Oates. L'analisi si basa sulle categorie enunciate da Paul Ricoeur nei suoi saggi Time and Narrative (1985), Oneself as Another (1990) e Memory, History, Forgetting (2000). Questo lavoro rintraccia modalità  e caratteristiche formali del †œquarto modo†� di raccontare la storia creato da Oates e scopre le motivazioni che hanno spinto l'autrice a narrare le storie di queste tre donne, protagoniste della cronaca in tempi e modi diversi. La teoria che si vuole dimostrare ਠcome i tre romanzi siano strumenti per difenderne la memoria, e per salvarle dall'invisibilità  e dall'oblio. La nuova voce che ਠstata conferita loro da Joyce Carol Oates ha un obiettivo preciso, come scrive Linda W. Wagner: †œtranslating that mute suffering so that readers are moved by it even when they do not fully understand it is her aim†�.

Un †œquarto modo†� di raccontare la storia: Black Water, Blonde e My Sister, My Love di Joyce Carol Oates

2015

Abstract

Questo studio nasce da una riflessione sul rapporto tra la scrittura di Joyce Carol Oates e la cronaca, spesso presente nella sua fiction, e alla base dei tre romanzi qui analizzati. Un simile approccio alla cronaca era stato realizzato tra gli anni Sessanta e Settanta dal New Journalism, movimento che, secondo Thomas B. Connery, aveva creato un †œterzo modo†� di raccontare la storia: narrare fatti reali liberandosi dall'oggettività  tipica del giornalismo e utilizzando gli strumenti della fiction. Ciಠche realizza Oates attraverso questi tre romanzi puಠessere definito, parafrasando Connery, ਠun †œquarto modo†� di raccontare la storia. Black Water (1992) ਠispirato al noto Chappaquiddick Incident, dove Mary Jo Kopechne, assistente di Robert Kennedy, morଠin un incidente stradale mentre viaggiava nell'auto del fratello Edward (1968); Blonde (2000) ਠla †œbiografia postuma†� di Marilyn Monroe; My Sister, My Love (2008) ਠispirato al caso Ramsey: l'omicidio, mai risolto, della reginetta di bellezza di sei anni JonBà©net Ramsey, avvenuto a Boulder, Colorado, nel 1996. L'obiettivo dell'autrice ਠquello di dare una nuova voce a personaggi che, in alcuni casi, non ne hanno mai avuta una, e per questo rischiano di essere dimenticati. Oates discosta il velo della loro immagine pubblica, quella pi๠nota, scavando nella psiche di questi personaggi e mostrando perchà© abbiano compiuto determinate azioni o scelte, dato che loro non potrebbero pi๠spiegarlo. Tuttavia, non ਠsolo questo che traspare dalle pagine dei tre romanzi, ma anche una panoramica della società  americana. E' attraverso le azioni delle tre protagoniste, le loro parole e i loro gesti che Oates racconta l'America contemporanea, trascinando i suoi lettori, come afferma Lee Milazzo, in un viaggio attraverso †œthe great American dream and the equally potent American nightmare†�. Lo studio ਠstato svolto su pi๠piani: quello stilistico, della mescolanza dei generi presente in tutte e tre le opere, del rapporto con la storia contemporanea agli eventi narrati, e, infine, dell'immagine della donna veicolata da Oates. L'analisi si basa sulle categorie enunciate da Paul Ricoeur nei suoi saggi Time and Narrative (1985), Oneself as Another (1990) e Memory, History, Forgetting (2000). Questo lavoro rintraccia modalità  e caratteristiche formali del †œquarto modo†� di raccontare la storia creato da Oates e scopre le motivazioni che hanno spinto l'autrice a narrare le storie di queste tre donne, protagoniste della cronaca in tempi e modi diversi. La teoria che si vuole dimostrare ਠcome i tre romanzi siano strumenti per difenderne la memoria, e per salvarle dall'invisibilità  e dall'oblio. La nuova voce che ਠstata conferita loro da Joyce Carol Oates ha un obiettivo preciso, come scrive Linda W. Wagner: †œtranslating that mute suffering so that readers are moved by it even when they do not fully understand it is her aim†�.
2015
it
Categorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::Literature
letteratura angloamericana
ricoeur
romanzo Oates
Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::LINGUE E LETTERATURE ANGLO-AMERICANE
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273298
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-273298