La tesi di dottorato affronta la questione dell'accesso alla giustizia in materia ambientale, concentrando l'indagine sul diritto dell'Unione europea. Il punto di partenza del lavoro ਠrappresentato dalla Convenzione di Aarhus del 1998 sull'accesso alle informazioni ambientali (primo pilastro), la partecipazione del pubblico ai procedimenti decisionali (secondo pilastro) e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (terzo pilastro). Proprio quest'ultimo, a differenza dei primi due pilastri, ha causato numerosi problemi in sede di attuazione all'interno dell'Unione europea, la quale ਠparte della Convenzione di Aarhus insieme a tutti i suoi Stati membri. A pi๠di quindici anni dalla firma della Convenzione di Aarhus le questioni giuridiche ancora irrisolte sono essenzialmente due. Da un lato, la mancata adozione di una direttiva europea sull'accesso alla giustizia in materia ambientale, dall'altro, l'applicazione da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea di rigidi criteri di ricevibilità  ai ricorsi diretti presentati dai c.d. ricorrenti privati, nello specifico singoli cittadini e associazioni per la tutela dell'ambiente.

L'accesso alla giustizia ambientale : profili di diritto europeo.

2015

Abstract

La tesi di dottorato affronta la questione dell'accesso alla giustizia in materia ambientale, concentrando l'indagine sul diritto dell'Unione europea. Il punto di partenza del lavoro ਠrappresentato dalla Convenzione di Aarhus del 1998 sull'accesso alle informazioni ambientali (primo pilastro), la partecipazione del pubblico ai procedimenti decisionali (secondo pilastro) e l'accesso alla giustizia in materia ambientale (terzo pilastro). Proprio quest'ultimo, a differenza dei primi due pilastri, ha causato numerosi problemi in sede di attuazione all'interno dell'Unione europea, la quale ਠparte della Convenzione di Aarhus insieme a tutti i suoi Stati membri. A pi๠di quindici anni dalla firma della Convenzione di Aarhus le questioni giuridiche ancora irrisolte sono essenzialmente due. Da un lato, la mancata adozione di una direttiva europea sull'accesso alla giustizia in materia ambientale, dall'altro, l'applicazione da parte della Corte di giustizia dell'Unione europea di rigidi criteri di ricevibilità  ai ricorsi diretti presentati dai c.d. ricorrenti privati, nello specifico singoli cittadini e associazioni per la tutela dell'ambiente.
2015
it
ambiente
Categorie ISI-CRUI::Scienze giuridiche::Law
cittadini
europa
giustizia
Scienze giuridiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze giuridiche::DIRITTO DELL'UNIONE EUROPEA
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273299
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-273299