Obiettivo di questo elaborato ਠricostruire la nascita (1955-1957) e l'operato di EURATOM (1958-1967) nel corso dei due Piani Quinquennali dell'organo. Accanto ad una descrizione della negoziazione che portಠalla firma dei Trattati di Roma (primo capitolo), vengono analizzati due case-studies specifici: la collaborazione atlantica per la diffusione dei reattori di potenza (secondo capitolo) e lo sforzo di ricerca congiunto per lo sviluppo tecnologico dei reattori veloci (terzo capitolo). Chiave della ricostruzione ਠil tentativo di individuare gli ostacoli sia tecnologici sia giuridici che frustrarono le ambizioni dell'iniziativa integrativa perseguita dai Sei (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo). Grande centralità viene attribuita alla dimensione nucleare dell'integrazione, ovvero riprendendo le tesi dello storico scandinavo Gunnar Skogmar, alla complessa correlazione tra i disegni comunitari e le politiche volte a limitare la proliferazione nucleare militare perseguite dall'Amministrazione Eisenhower. Non secondaria ਠanche la dimensione economica connessa allo scambio tecnologico. Nello specifico, all'interno dell'elaborato, si tenterà di comprendere attraverso una serrata ricostruzione degli eventi, quali fossero gli attriti e le ritrosie maggiori posti in essere dai randi gruppi industriali da ambo le sponde dell'Atlantico rispetto ai tentativi di regolamentazione di un settore tanto sensibile da un punto di vista strategico quale quello atomico. In chiusura dell'elaborato, invece, ਠpresente una breve conclusione in cui vengono riproposte alcune delle tesi fornite dagli studiosi in merito sia alla nascita che al fallimento di EURATOM: tesi che vengono poste a confronto con gli esiti della ricerca, tentando di individuarne i meriti e i punti che necessitino di maggiore approfondimento. Per quanto riguarda le fonti, infine, mentre nel primo capitolo si ਠfatto uso della documentazione archivistica riletta alla luce della pi๠recente storiografia e pi๠in generale della copiosa letteratura presente sui Trattati di Roma, il secondo ed il terzo capitolo sono basati, quasi integralmente, su documenti di seduta, lettere e rapporti della Commissione EURATOM. Questa documentazione ਠstata raccolta in seguito ad una ricerca svolta presso gli Archivi delle Comunità Europee di Firenze dove ਠconservata tutta la documentazione della Commissione EURATOM e dove si trovano i fondi di Emile Hirsch (Presidente della Commissione) e Jules Guà©ron (Direttore per la Ricerca e l'Insegnamento). Altro materiale (Rapporti Annuali, Rapporti semestrali, Pubblicazioni Ufficiali) ਠstato invece reperito sul web attraverso l'Archive of European Integration(AEI) dell'Università di Pittsburgh, che raccoglie e indicizza una vasta mole di documenti direttamente connessi ad EURATOM ed alle sue attività .
Integrare l'atomo? EURATOM e i limiti della cooperazione atomica europea (1955-1967)
2015
Abstract
Obiettivo di questo elaborato ਠricostruire la nascita (1955-1957) e l'operato di EURATOM (1958-1967) nel corso dei due Piani Quinquennali dell'organo. Accanto ad una descrizione della negoziazione che portಠalla firma dei Trattati di Roma (primo capitolo), vengono analizzati due case-studies specifici: la collaborazione atlantica per la diffusione dei reattori di potenza (secondo capitolo) e lo sforzo di ricerca congiunto per lo sviluppo tecnologico dei reattori veloci (terzo capitolo). Chiave della ricostruzione ਠil tentativo di individuare gli ostacoli sia tecnologici sia giuridici che frustrarono le ambizioni dell'iniziativa integrativa perseguita dai Sei (Francia, Germania, Italia, Belgio, Olanda e Lussemburgo). Grande centralità viene attribuita alla dimensione nucleare dell'integrazione, ovvero riprendendo le tesi dello storico scandinavo Gunnar Skogmar, alla complessa correlazione tra i disegni comunitari e le politiche volte a limitare la proliferazione nucleare militare perseguite dall'Amministrazione Eisenhower. Non secondaria ਠanche la dimensione economica connessa allo scambio tecnologico. Nello specifico, all'interno dell'elaborato, si tenterà di comprendere attraverso una serrata ricostruzione degli eventi, quali fossero gli attriti e le ritrosie maggiori posti in essere dai randi gruppi industriali da ambo le sponde dell'Atlantico rispetto ai tentativi di regolamentazione di un settore tanto sensibile da un punto di vista strategico quale quello atomico. In chiusura dell'elaborato, invece, ਠpresente una breve conclusione in cui vengono riproposte alcune delle tesi fornite dagli studiosi in merito sia alla nascita che al fallimento di EURATOM: tesi che vengono poste a confronto con gli esiti della ricerca, tentando di individuarne i meriti e i punti che necessitino di maggiore approfondimento. Per quanto riguarda le fonti, infine, mentre nel primo capitolo si ਠfatto uso della documentazione archivistica riletta alla luce della pi๠recente storiografia e pi๠in generale della copiosa letteratura presente sui Trattati di Roma, il secondo ed il terzo capitolo sono basati, quasi integralmente, su documenti di seduta, lettere e rapporti della Commissione EURATOM. Questa documentazione ਠstata raccolta in seguito ad una ricerca svolta presso gli Archivi delle Comunità Europee di Firenze dove ਠconservata tutta la documentazione della Commissione EURATOM e dove si trovano i fondi di Emile Hirsch (Presidente della Commissione) e Jules Guà©ron (Direttore per la Ricerca e l'Insegnamento). Altro materiale (Rapporti Annuali, Rapporti semestrali, Pubblicazioni Ufficiali) ਠstato invece reperito sul web attraverso l'Archive of European Integration(AEI) dell'Università di Pittsburgh, che raccoglie e indicizza una vasta mole di documenti direttamente connessi ad EURATOM ed alle sue attività .I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/273303
URN:NBN:IT:UNIROMA3-273303