L'indagine trae il proprio punto di partenza dall'elemento di novità  che caratterizza l'oggetto della ricerca: con l'articolo 5 del decreto legge del 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge del 24 marzo 2012, n. 27, viene introdotta nel codice del consumo una nuova disposizione †" l'articolo 37 bis †" che istituisce un sistema di tutela amministrativa contro le clausole vessatorie inserite nei contratti tra professionisti e consumatori conclusi mediante adesione a condizioni generali di contratto o tramite la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari, la cui competenza viene affidata all'Autorità  garante della concorrenza e del mercato (di seguito, Autorità  antitrust, o, pi๠semplicemente Autorità  o AGCM). L'analisi, in particolare, ਠrivolta ad osservare, da un lato, le possibili convergenze ed eventuali implicazioni reciproche fra il tradizionale schema di tutela privatistico con il nuovo strumento di tutela pubblicistico in materia di clausole vessatorie; dall'altro, ਠvolta ad individuare, alla luce di questa nuova competenza affidata all'Autorità  in materia di tutela del consumatore, le probabili connessioni con la disciplina in materia di pratiche commerciali scorrette. Su queste basi, il lavoro ਠstato impostato secondo il seguente schema. Nel Capitolo I, si ਠritenuto necessario procedere ad una descrizione preliminare del contesto normativo di riferimento, sia in chiave comunitaria che nazionale, in cui la nuova disposizione si viene a porre. In particolare, dapprima, si ਠripercorso l'iter delle diverse fasi che connotano l'introduzione della norma †" in un'ottica di recenti scelte effettuate dal nostro legislatore sia nell'ambito della tutela del consumatore che del mercato †"; successivamente, si ਠprovveduto a descrivere, in ambito nazionale, il quadro dei rimedi esperibili in materia di clausole vessatorie. Nel Capitolo II si ਠprovveduto ad analizzare la struttura della norma e le peculiarità  della tutela di cui all'art. 37 bis del codice del consumo, anche con riferimento alla †œpresunta inutilità †� del precetto. Nel Capitolo III si sono passate in rassegna le prime pronunce dell'Autorità  Garante della Concorrenza e del Mercato in tema di clausole vessatorie al fine di verificare i risultati raggiunti da questa prima prassi applicativa. Infine, nel Capitolo IV si ਠguardato, in prima analisi, al rapporto fra la disciplina in materia di clausole vessatorie, pratiche commerciali scorrette e diritti dei consumatori nei contratti, esaminandone, in particolare, le peculiarità  e le differenze sia in termini di disciplina sostanziale che procedurale. In secondo luogo, si ਠcercato di indagare sul possibile impatto che le predette discipline hanno in termini di public enforcement, cercando di fornire alcune possibili interpretazioni al riguardo.

La tutela amministrativa delle clausole vessatorie

2015

Abstract

L'indagine trae il proprio punto di partenza dall'elemento di novità  che caratterizza l'oggetto della ricerca: con l'articolo 5 del decreto legge del 24 gennaio 2012, n. 1, convertito con modificazioni dalla legge del 24 marzo 2012, n. 27, viene introdotta nel codice del consumo una nuova disposizione †" l'articolo 37 bis †" che istituisce un sistema di tutela amministrativa contro le clausole vessatorie inserite nei contratti tra professionisti e consumatori conclusi mediante adesione a condizioni generali di contratto o tramite la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari, la cui competenza viene affidata all'Autorità  garante della concorrenza e del mercato (di seguito, Autorità  antitrust, o, pi๠semplicemente Autorità  o AGCM). L'analisi, in particolare, ਠrivolta ad osservare, da un lato, le possibili convergenze ed eventuali implicazioni reciproche fra il tradizionale schema di tutela privatistico con il nuovo strumento di tutela pubblicistico in materia di clausole vessatorie; dall'altro, ਠvolta ad individuare, alla luce di questa nuova competenza affidata all'Autorità  in materia di tutela del consumatore, le probabili connessioni con la disciplina in materia di pratiche commerciali scorrette. Su queste basi, il lavoro ਠstato impostato secondo il seguente schema. Nel Capitolo I, si ਠritenuto necessario procedere ad una descrizione preliminare del contesto normativo di riferimento, sia in chiave comunitaria che nazionale, in cui la nuova disposizione si viene a porre. In particolare, dapprima, si ਠripercorso l'iter delle diverse fasi che connotano l'introduzione della norma †" in un'ottica di recenti scelte effettuate dal nostro legislatore sia nell'ambito della tutela del consumatore che del mercato †"; successivamente, si ਠprovveduto a descrivere, in ambito nazionale, il quadro dei rimedi esperibili in materia di clausole vessatorie. Nel Capitolo II si ਠprovveduto ad analizzare la struttura della norma e le peculiarità  della tutela di cui all'art. 37 bis del codice del consumo, anche con riferimento alla †œpresunta inutilità †� del precetto. Nel Capitolo III si sono passate in rassegna le prime pronunce dell'Autorità  Garante della Concorrenza e del Mercato in tema di clausole vessatorie al fine di verificare i risultati raggiunti da questa prima prassi applicativa. Infine, nel Capitolo IV si ਠguardato, in prima analisi, al rapporto fra la disciplina in materia di clausole vessatorie, pratiche commerciali scorrette e diritti dei consumatori nei contratti, esaminandone, in particolare, le peculiarità  e le differenze sia in termini di disciplina sostanziale che procedurale. In secondo luogo, si ਠcercato di indagare sul possibile impatto che le predette discipline hanno in termini di public enforcement, cercando di fornire alcune possibili interpretazioni al riguardo.
2015
it
agom
Categorie ISI-CRUI::Scienze giuridiche::Law
clausole vessatorie
Scienze giuridiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze giuridiche::DIRITTO PRIVATO
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273334
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-273334