La tesi intende analizzare il significato di un sintagma che compare nel decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 †" Testo unico della Finanza („TUF?): l'integrità del mercato (o dei mercati), ed al quale appare possibile imputare la natura di principio ordinante sia nell?ambito della disciplina dei mercati finanziari, la revisione della quale ਠormai al centro del dibattito dottrinale dopo la crisi che ha colpito il settore, sia nell?ambito dei rapporti tra consumatori e risparmiatori da un lato e istituti di credito, intermediari ed emittenti quotati dall?altro. L'integrità del mercato appare, infatti, principio generale nel quale puಠrisolversi, da un canto, l?attività del legislatore e dei regolatori volta a preservare (o meglio contribuire alla costruzione) di mercati efficienti e pienamente concorrenziali; dall?altro canto, l?individuazione dei pi๠opportuni rimedi, pubblicistici e privatistici a un tempo, volti a tutelare la libertà di scelta degli attori deboli del mercato, i consumatori-investitori. Quanto appena affermato, vale a dire il ruolo bifronte che occorre assegnare all'integrità del mercato, ਠreso del resto palese anche dalla sua collocazione topografica, all?interno del TUF. Si vedano ad esempio: i. l?art. 6, comma 02, TUF (rubricato †œVigilanza regolamentare†�) dispone che †œPer le materie disciplinate dalla direttiva 2006/73/CE, della Commissione, del 10 agosto 2006 [in tema di requisiti di organizzazione e condizioni di esercizio dell?attività delle imprese di investimento, n.d.a.], la Banca d?Italia e la Consob possono mantenere o imporre nei regolamenti obblighi aggiuntivi a quelli previsti dalla direttiva medesima solo nei casi eccezionali in cui tali obblighi sono obiettivamente giustificati e proporzionati, tenuto conto della necessità di fare fronte a rischi specifici per la protezione degli investitori o l'integrità del mercato†� (enfasi aggiunta); ii. l?art. 21, comma 1, lett. a), TUF (rubricato †œCriteri generali†� e collocate nell?ambito della disciplina delle attività e dei servizi di investimento) prevede che †œNella prestazione dei servizi e delle attività di investimento e accessori i soggetti abilitati devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio l?interesse dei clienti e per l?integrità dei mercati; […]†� (enfasi aggiunta). Nella prima delle disposizioni considerate l'integrità del mercato segna l?obiettivo che le autorità di vigilanza possono porre a fondamento di interventi regolatori straordinari sui mercati; nella seconda, l?integrità dei mercati segna invece lo scopo al quale debbono conformarsi le condotte delle imprese di investimento nell?esercizio della loro attività . In questa prospettiva, l?indagine ਠstata, quindi, indirizzata a cogliere le potenzialità della integrità del mercato, quale norma di principio o clausola generale dell?ordinamento del mercato. Alla luce del quadro normativo di riferimento, in particolare, la prima alternativa che si ਠtentato di sciogliere ਠnella qualificazione da attribuire all?espressione integrità del mercato in termini, appunto, di clausola generale o norma di principio. Sciolta questa alternativa, l?indagine prosegue con una rassegna di economia, oltre che di diritto, allo scopo d?intendere al meglio, e riempire di contenuto, la nozione di mercato e di mercato integro, nonchà© dei soggetti che ne sono i protagonisti. L?analisi continua poi con una disamina dei fondamentali profili civilistici e regolatori interessati dalla nozione di integrità del mercato e, dunque, sia degli effetti che, sul piano dei rapporti interprivati discendono dalla messa in pericolo o dalla lesione dell?integrità dei mercati; sia delle misure che, sul piano pubblicistico dell?attività di vigilanza, le autorità hanno adottato o possono adottare per assicurare la conservazione dell'integrità del mercato. A questo fine, una volta compiutamente articolato il significato della nozione in parola, si ਠtentato di verificare se e in che termini l'integrità del mercato necessiti di essere tutelata attraverso i rimedi e le tecniche di tutela proprie del diritto privato accanto agli strumenti tipici di public enforcement per assicurarne l?effettività . Anche in considerazione della novità della tematica affrontata, a conclusione della presente trattazione †" e questo ਠevidentemente il senso della sua titolazione †" si ਠinteso proporre una serie di tematiche utili ad un?agenda di ricerca. A questo scopo l?indagine prova ad evidenziare le interrelazioni sistematiche tra tutele civilistiche e disciplina della vigilanza che sembrano potere discendere dalla analisi del significato di integrità del mercato, ossia di quella che, come detto, puಠa mio avviso essere definita come norma di principio dell?ordinamento dei mercati, cui regolazione, comportamenti degli emittenti e degli intermediari e pi๠in generale delle imprese, debbono ispirarsi a tutela dei consumatori-investitori e, in definitiva, del nostro attuale sistema economico-politico.
L'integrità del mercato : profili civilistici e regolatori per un'agenda di ricerca
2012
Abstract
La tesi intende analizzare il significato di un sintagma che compare nel decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 †" Testo unico della Finanza („TUF?): l'integrità del mercato (o dei mercati), ed al quale appare possibile imputare la natura di principio ordinante sia nell?ambito della disciplina dei mercati finanziari, la revisione della quale ਠormai al centro del dibattito dottrinale dopo la crisi che ha colpito il settore, sia nell?ambito dei rapporti tra consumatori e risparmiatori da un lato e istituti di credito, intermediari ed emittenti quotati dall?altro. L'integrità del mercato appare, infatti, principio generale nel quale puಠrisolversi, da un canto, l?attività del legislatore e dei regolatori volta a preservare (o meglio contribuire alla costruzione) di mercati efficienti e pienamente concorrenziali; dall?altro canto, l?individuazione dei pi๠opportuni rimedi, pubblicistici e privatistici a un tempo, volti a tutelare la libertà di scelta degli attori deboli del mercato, i consumatori-investitori. Quanto appena affermato, vale a dire il ruolo bifronte che occorre assegnare all'integrità del mercato, ਠreso del resto palese anche dalla sua collocazione topografica, all?interno del TUF. Si vedano ad esempio: i. l?art. 6, comma 02, TUF (rubricato †œVigilanza regolamentare†�) dispone che †œPer le materie disciplinate dalla direttiva 2006/73/CE, della Commissione, del 10 agosto 2006 [in tema di requisiti di organizzazione e condizioni di esercizio dell?attività delle imprese di investimento, n.d.a.], la Banca d?Italia e la Consob possono mantenere o imporre nei regolamenti obblighi aggiuntivi a quelli previsti dalla direttiva medesima solo nei casi eccezionali in cui tali obblighi sono obiettivamente giustificati e proporzionati, tenuto conto della necessità di fare fronte a rischi specifici per la protezione degli investitori o l'integrità del mercato†� (enfasi aggiunta); ii. l?art. 21, comma 1, lett. a), TUF (rubricato †œCriteri generali†� e collocate nell?ambito della disciplina delle attività e dei servizi di investimento) prevede che †œNella prestazione dei servizi e delle attività di investimento e accessori i soggetti abilitati devono: a) comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, per servire al meglio l?interesse dei clienti e per l?integrità dei mercati; […]†� (enfasi aggiunta). Nella prima delle disposizioni considerate l'integrità del mercato segna l?obiettivo che le autorità di vigilanza possono porre a fondamento di interventi regolatori straordinari sui mercati; nella seconda, l?integrità dei mercati segna invece lo scopo al quale debbono conformarsi le condotte delle imprese di investimento nell?esercizio della loro attività . In questa prospettiva, l?indagine ਠstata, quindi, indirizzata a cogliere le potenzialità della integrità del mercato, quale norma di principio o clausola generale dell?ordinamento del mercato. Alla luce del quadro normativo di riferimento, in particolare, la prima alternativa che si ਠtentato di sciogliere ਠnella qualificazione da attribuire all?espressione integrità del mercato in termini, appunto, di clausola generale o norma di principio. Sciolta questa alternativa, l?indagine prosegue con una rassegna di economia, oltre che di diritto, allo scopo d?intendere al meglio, e riempire di contenuto, la nozione di mercato e di mercato integro, nonchà© dei soggetti che ne sono i protagonisti. L?analisi continua poi con una disamina dei fondamentali profili civilistici e regolatori interessati dalla nozione di integrità del mercato e, dunque, sia degli effetti che, sul piano dei rapporti interprivati discendono dalla messa in pericolo o dalla lesione dell?integrità dei mercati; sia delle misure che, sul piano pubblicistico dell?attività di vigilanza, le autorità hanno adottato o possono adottare per assicurare la conservazione dell'integrità del mercato. A questo fine, una volta compiutamente articolato il significato della nozione in parola, si ਠtentato di verificare se e in che termini l'integrità del mercato necessiti di essere tutelata attraverso i rimedi e le tecniche di tutela proprie del diritto privato accanto agli strumenti tipici di public enforcement per assicurarne l?effettività . Anche in considerazione della novità della tematica affrontata, a conclusione della presente trattazione †" e questo ਠevidentemente il senso della sua titolazione †" si ਠinteso proporre una serie di tematiche utili ad un?agenda di ricerca. A questo scopo l?indagine prova ad evidenziare le interrelazioni sistematiche tra tutele civilistiche e disciplina della vigilanza che sembrano potere discendere dalla analisi del significato di integrità del mercato, ossia di quella che, come detto, puಠa mio avviso essere definita come norma di principio dell?ordinamento dei mercati, cui regolazione, comportamenti degli emittenti e degli intermediari e pi๠in generale delle imprese, debbono ispirarsi a tutela dei consumatori-investitori e, in definitiva, del nostro attuale sistema economico-politico.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/273366
URN:NBN:IT:UNIROMA3-273366