Nel recente passato le nanotecnologie hanno permesso una nuova comprensione e una pi๠approfondita conoscenza delle proprietà  della materia, spostando l'attenzione sulla scala nanometrica. Nel campo della caratterizzazione dei materiali, il nanoindentatore ed il microscopio elettronico a scansione, in particolare nella configurazione duale con il fascio ionico focalizzato, sono due strumenti che permettono di esplorare una scala dimensionale fino a pochi anni fa inarrivabile. La nanoindentazione ਠuna tecnica recentissima, il metodo ਠstato introdotto Warren C. Oliver e George M. Pharr in un articolo del 1992 intitolato An improved technique for determining hardness and elastic modulus using load and displacement sensing indentation experiments. Ad oggi la nanoindentazione ਠla tecnica riconosciuta dal mondo scientifico per la nano caratterizzazione delle proprietà  meccaniche di modulo elastico e durezza dei materiali, ma ਠanche una tecnica le cui potenzialità  di utilizzo sono in continua evoluzione (ne ਠun esempio il lavoro che di seguito viene presentato essendo una application note dal titolo CSM and DCM-Express Nanoindentation Mapping on Lithium/Polymer Battery Composites rilasciata a livello internazionale dalla Agilent technology (2013). Il microscopio elettronico fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931, ma i primi sistemi a fascio ionico focalizzato furono sviluppati solo verso la fine del secolo scorso da Levi-Setti (1974) e da Orloff e Swanson (1975). Solo nei anni del XXI secolo, la configurazione duale FIB-SEM ha permesso di scavalcare ulteriori limiti nella microscopia elettronica, permettendo anche al settore della ricerca e sviluppo di sviluppare innovative tecniche (ne ਠun esempio il lavoro che di seguito viene presentato essendo l'implementazione del metodo Focused ion beam ring drilling for residual stress evaluation sviluppato da M.Sebastiani et al. nel 2009) Ciಠche accumuna la nanoindentazione e il fascio ionico focalizzato, oltre alla scala dimensionale che gli appartiene, ਠdi essere tecniche recenti e conseguentemente con un notevole potenziale circa le modalità  in cui il loro lavoro puಠessere sfruttato per creare nuovi protocolli di analisi. In questo lavoro sono presentate due implementazioni nel modo di utilizzo del nanoindentatore e del FIB-dual beam che sono accomunati dal superamento del limite della risoluzione spaziale che le due tecniche mostrano nel loro convenzionale modo di caratterizzare le proprietà  meccaniche dei materiali. Vengono affrontate due tematiche, la caratterizzazione con la tecnica della nanoindentazione delle proprietà  di modulo elastico e durezza di materiali estremamente eterogeneI e la caratterizzazione con il fascio ionico focalizzato delle tensioni residue di un materiale non equi stressato. Per entrambi i casi di studio ਠriportata una introduzione sullo strumento, sulla tecnica e sullo stato dell'arte, ਠaffrontato il limite del metodo di analisi convenzionale, ed infine ਠpresentata l'implementazione oggetto del lavoro di dottorato e delle pubblicazioni riportate in appendici B e D.

Sviluppo di metodi integrati basati sulle tecniche di nanoindentazione e del fascio ionico focalizzato (FIB) per la caratterizzazione, risolta nello spazio, delle proprietà  meccaniche dei materiali

2015

Abstract

Nel recente passato le nanotecnologie hanno permesso una nuova comprensione e una pi๠approfondita conoscenza delle proprietà  della materia, spostando l'attenzione sulla scala nanometrica. Nel campo della caratterizzazione dei materiali, il nanoindentatore ed il microscopio elettronico a scansione, in particolare nella configurazione duale con il fascio ionico focalizzato, sono due strumenti che permettono di esplorare una scala dimensionale fino a pochi anni fa inarrivabile. La nanoindentazione ਠuna tecnica recentissima, il metodo ਠstato introdotto Warren C. Oliver e George M. Pharr in un articolo del 1992 intitolato An improved technique for determining hardness and elastic modulus using load and displacement sensing indentation experiments. Ad oggi la nanoindentazione ਠla tecnica riconosciuta dal mondo scientifico per la nano caratterizzazione delle proprietà  meccaniche di modulo elastico e durezza dei materiali, ma ਠanche una tecnica le cui potenzialità  di utilizzo sono in continua evoluzione (ne ਠun esempio il lavoro che di seguito viene presentato essendo una application note dal titolo CSM and DCM-Express Nanoindentation Mapping on Lithium/Polymer Battery Composites rilasciata a livello internazionale dalla Agilent technology (2013). Il microscopio elettronico fu inventato dai tedeschi Ernst Ruska e Max Knoll nel 1931, ma i primi sistemi a fascio ionico focalizzato furono sviluppati solo verso la fine del secolo scorso da Levi-Setti (1974) e da Orloff e Swanson (1975). Solo nei anni del XXI secolo, la configurazione duale FIB-SEM ha permesso di scavalcare ulteriori limiti nella microscopia elettronica, permettendo anche al settore della ricerca e sviluppo di sviluppare innovative tecniche (ne ਠun esempio il lavoro che di seguito viene presentato essendo l'implementazione del metodo Focused ion beam ring drilling for residual stress evaluation sviluppato da M.Sebastiani et al. nel 2009) Ciಠche accumuna la nanoindentazione e il fascio ionico focalizzato, oltre alla scala dimensionale che gli appartiene, ਠdi essere tecniche recenti e conseguentemente con un notevole potenziale circa le modalità  in cui il loro lavoro puಠessere sfruttato per creare nuovi protocolli di analisi. In questo lavoro sono presentate due implementazioni nel modo di utilizzo del nanoindentatore e del FIB-dual beam che sono accomunati dal superamento del limite della risoluzione spaziale che le due tecniche mostrano nel loro convenzionale modo di caratterizzare le proprietà  meccaniche dei materiali. Vengono affrontate due tematiche, la caratterizzazione con la tecnica della nanoindentazione delle proprietà  di modulo elastico e durezza di materiali estremamente eterogeneI e la caratterizzazione con il fascio ionico focalizzato delle tensioni residue di un materiale non equi stressato. Per entrambi i casi di studio ਠriportata una introduzione sullo strumento, sulla tecnica e sullo stato dell'arte, ਠaffrontato il limite del metodo di analisi convenzionale, ed infine ਠpresentata l'implementazione oggetto del lavoro di dottorato e delle pubblicazioni riportate in appendici B e D.
2015
it
Categorie ISI-CRUI::Ingegneria industriale e dell'informazione::Materials Science & Engineering
durezza
fib-sem
Ingegneria industriale e dell'informazione
modulo elastico
nanoindentazione
Settori Disciplinari MIUR::Ingegneria industriale e dell'informazione::SCIENZA E TECNOLOGIA DEI MATERIALI
stress residui
Università degli Studi Roma Tre
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273372
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-273372