In questo studio si ritiene rilevante evidenziare il sottile e duplice ruolo, politico ed economico, giocato dall'Italia all'interno del Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico ottomano quale strumento non solo di politica di potenza da parte del governo di Roma, ma anche, congiuntamente con una fase di forte sviluppo industriale, come strumento per i tentativi di espansione italiana nella regione tra il 1881 ed il 1914. Il ruolo di non secondaria importanza nonchà© la posizione di centralità  ricoperta dall'Italia all'interno del consiglio del debito ਠstata fino ad oggi ampiamente sottovalutata. Le stesse scelte operate da Roma nell'ambito delle funzioni strutturali e decisionali del consiglio internazionale, spesso ben distanti da posizioni di passività  e di assoggettamento al volere delle grandi potenze europee, sono state espressione di ferma capacità  e chiari intenti propulsivi e propositivi. Alcuni rappresentanti italiani, spesso in disaccordo con lo stesso governo, non mancarono di dare la loro impronta ad un'istituzione finanziaria non infrequentemente veicolo di azioni speculative ed ingerenze pericolose nella vita economica dell'impero ottomano. La crescente ambizione italiana nel consiglio del debito e i maggiori successi economici in patria portarono allo stabilirsi di due importanti istituti bancari italiani nella capitale dell'impero. Se il caso del Banco di Roma e della Società  Commerciale d'Oriente verranno analizzati sia separatamente che all'interno di un contesto fosco di concorrenza fatto di invidie e colpi bassi, si vuole al contempo sottolineare il filo rosso esistente tra tali istituti bancari e la presenza italiana nel consiglio del debito quale anello di congiunzione e trampolino di lancio per iniziative finanziarie sia pubbliche che private. Peculiarità  del nostro lavoro vuole essere la capacità  di analizzare alcuni aspetti inerenti le attività  italiane nell'impero ottomano attraverso un'analisi che inquadri tali imprese in un contesto sociale, economico e politico di una realtà  ottomana che resta il centro della nostra ricerca, il punto focale del nostro lavoro.

Politica e finanza italiana nel Tardo Impero Ottomano : la partecipazione al Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico Ottomano ed il ruolo della Società Â  Commerciale d'Oriente e del Banco di Roma (1881-1914)

2016

Abstract

In questo studio si ritiene rilevante evidenziare il sottile e duplice ruolo, politico ed economico, giocato dall'Italia all'interno del Consiglio di Amministrazione del Debito Pubblico ottomano quale strumento non solo di politica di potenza da parte del governo di Roma, ma anche, congiuntamente con una fase di forte sviluppo industriale, come strumento per i tentativi di espansione italiana nella regione tra il 1881 ed il 1914. Il ruolo di non secondaria importanza nonchà© la posizione di centralità  ricoperta dall'Italia all'interno del consiglio del debito ਠstata fino ad oggi ampiamente sottovalutata. Le stesse scelte operate da Roma nell'ambito delle funzioni strutturali e decisionali del consiglio internazionale, spesso ben distanti da posizioni di passività  e di assoggettamento al volere delle grandi potenze europee, sono state espressione di ferma capacità  e chiari intenti propulsivi e propositivi. Alcuni rappresentanti italiani, spesso in disaccordo con lo stesso governo, non mancarono di dare la loro impronta ad un'istituzione finanziaria non infrequentemente veicolo di azioni speculative ed ingerenze pericolose nella vita economica dell'impero ottomano. La crescente ambizione italiana nel consiglio del debito e i maggiori successi economici in patria portarono allo stabilirsi di due importanti istituti bancari italiani nella capitale dell'impero. Se il caso del Banco di Roma e della Società  Commerciale d'Oriente verranno analizzati sia separatamente che all'interno di un contesto fosco di concorrenza fatto di invidie e colpi bassi, si vuole al contempo sottolineare il filo rosso esistente tra tali istituti bancari e la presenza italiana nel consiglio del debito quale anello di congiunzione e trampolino di lancio per iniziative finanziarie sia pubbliche che private. Peculiarità  del nostro lavoro vuole essere la capacità  di analizzare alcuni aspetti inerenti le attività  italiane nell'impero ottomano attraverso un'analisi che inquadri tali imprese in un contesto sociale, economico e politico di una realtà  ottomana che resta il centro della nostra ricerca, il punto focale del nostro lavoro.
2016
it
Categorie ISI-CRUI::Scienze economiche e statistiche::Economics
Scienze economiche e statistiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze economiche e statistiche::STORIA ECONOMICA
storia dei paesi islamici
storia economica
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273417
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-273417