I dispositivi microfluidici costituiscono una rivoluzione nella manipolazione di piccole quantità  di fluidi, anche inferiori al picolitro. Le gocce in questi dispositivi fungono da microreattori, poichà© sono utilizzate per incapsulare campioni e reagenti. Esse vengono manipolate all'interno del dispositivo per eseguire, su un chip con area nell'ordine dei centimetri, esperimenti normalmente realizzabili solo in laboratorio. L'obiettivo di questa tesi ਠestendere le funzionalità  attuali dei dispositivi microfluidici passivi che manipolano gocce. Questi dispositivi non richiedono l'integrazione di componenti elettronici sul chip microfluidico nà© strumentazione di controllo per manipolare le gocce in maniera attiva. Essi, piuttosto, sfruttano soltanto effetti idrodinamici e, quindi, non richiedono un processo di fabbricazione complesso e costoso essendo totalmente passivi. I dispositivi microfluidici passivi che manipolano gocce sono usati principalmente per esperimenti e analisi chimiche e biologiche ma non sono in grado di eseguire protocolli di analisi complessi. Infatti, ogni dispositivo ਠprogettato unicamente per una specifica applicazione ed ਠin grado di compiere solo operazioni semplici sulle gocce. Queste limitazioni possono essere superate introducendo una tecnologia di networking flessibile e modulare, che doti questi sistemi di una rete di comunicazione in modo da consentire sia lo scambio di informazione che di specie chimiche, trasportate entrambe dalle gocce. La rete microfluidica risultante sarà  in grado di combinare le funzionalità  specifiche di ciascun dispositivo microfluidico connesso ad essa, formando una potente e versatile piattaforma microfluidica in grado di implementare protocolli biochimici diversi su un unico chip.

A Microfluidic Communication Network For Programmable Passive Droplet-Based Devices: Design, Modeling and Analysis

2015

Abstract

I dispositivi microfluidici costituiscono una rivoluzione nella manipolazione di piccole quantità  di fluidi, anche inferiori al picolitro. Le gocce in questi dispositivi fungono da microreattori, poichà© sono utilizzate per incapsulare campioni e reagenti. Esse vengono manipolate all'interno del dispositivo per eseguire, su un chip con area nell'ordine dei centimetri, esperimenti normalmente realizzabili solo in laboratorio. L'obiettivo di questa tesi ਠestendere le funzionalità  attuali dei dispositivi microfluidici passivi che manipolano gocce. Questi dispositivi non richiedono l'integrazione di componenti elettronici sul chip microfluidico nà© strumentazione di controllo per manipolare le gocce in maniera attiva. Essi, piuttosto, sfruttano soltanto effetti idrodinamici e, quindi, non richiedono un processo di fabbricazione complesso e costoso essendo totalmente passivi. I dispositivi microfluidici passivi che manipolano gocce sono usati principalmente per esperimenti e analisi chimiche e biologiche ma non sono in grado di eseguire protocolli di analisi complessi. Infatti, ogni dispositivo ਠprogettato unicamente per una specifica applicazione ed ਠin grado di compiere solo operazioni semplici sulle gocce. Queste limitazioni possono essere superate introducendo una tecnologia di networking flessibile e modulare, che doti questi sistemi di una rete di comunicazione in modo da consentire sia lo scambio di informazione che di specie chimiche, trasportate entrambe dalle gocce. La rete microfluidica risultante sarà  in grado di combinare le funzionalità  specifiche di ciascun dispositivo microfluidico connesso ad essa, formando una potente e versatile piattaforma microfluidica in grado di implementare protocolli biochimici diversi su un unico chip.
2015
it
Area 09 - Ingegneria industriale e dell'informazione
microfluidics, droplets, hydrodynamics, switching, MAC, LoC, network
Università degli Studi di Catania
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/273461
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICT-273461