La seconda classe scheletrica rappresenta una disgnazia molto diffusa nella popolazione e di conseguenza un problema molto frequente per gli ortodontisti. Questa disgnazia viene abitualmente diagnosticata sulla base dell' occlusione, del rapporto tra i primi molari, dell' estetica facciale e della funzione articolare e masticatoria. La malocclusione puo' essere dovuta ad un mal posizionamento sul piano sagittale del mascellare o della mandibola o di entrambi e puo' essere influenzata da una displasia verticale mascellare, mandibolare o combinata. L' esame dell' ATM e' importante nella diagnosi della disgnazia, infatti alcune caratteristiche della disgnazia possono indurre a disfunzioni articolari, si valuta che nei pazienti in seconda classe scheletrica, la posizione del condilo nella fossa temporale, in occlusione abituale, puo' essere normale, posteriore o anteriore. La valutazione di questa posizione e' molto importante, infatti una posizione alterata del condilo puo' provocare una disfunzione articolare.
II Classe scheletrica: correlazione tra disgnazia e disfunzione cranio-mandibolare
2011
Abstract
La seconda classe scheletrica rappresenta una disgnazia molto diffusa nella popolazione e di conseguenza un problema molto frequente per gli ortodontisti. Questa disgnazia viene abitualmente diagnosticata sulla base dell' occlusione, del rapporto tra i primi molari, dell' estetica facciale e della funzione articolare e masticatoria. La malocclusione puo' essere dovuta ad un mal posizionamento sul piano sagittale del mascellare o della mandibola o di entrambi e puo' essere influenzata da una displasia verticale mascellare, mandibolare o combinata. L' esame dell' ATM e' importante nella diagnosi della disgnazia, infatti alcune caratteristiche della disgnazia possono indurre a disfunzioni articolari, si valuta che nei pazienti in seconda classe scheletrica, la posizione del condilo nella fossa temporale, in occlusione abituale, puo' essere normale, posteriore o anteriore. La valutazione di questa posizione e' molto importante, infatti una posizione alterata del condilo puo' provocare una disfunzione articolare.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/281713
URN:NBN:IT:UNICT-281713