Questa tesi si sviluppa intorno all'immagine di tre scrittrici della Fin de sià¨cle, le cui figure richiamano alla mente tre dei pi๠comuni stereotipi che la cultura patriarcale ha elaborato allo scopo di "contenere" il concetto sfuggete di femminilità . Il fascino dell'androginia, la minaccia dell'isteria e il mistero della profezia sono atteggiamenti che hanno a lungo colorato e di frequente sostituito la complessità  della "woman's question," un problema che, nelle ultime decadi del XIX secolo, aveva dominato la stampa britannica e francese segnando la nascita del movimento femminista. A partire dall'osservazione della studiosa della Fin de sià¨cle, Sally Ledger, secondo la quale in quel periodo storico il concetto di †œdegenerazione†� non era mai invocato senza richiamare anche il concetto gemello di †œrigenerazione,†� questa tesi trasforma la relazione degenerazione/rigenerazione in uno schema euristico che consente di creare significative connessioni sia fra le autrici oggetto di studio, la francese Rachilde (1860-1953) e le britanniche Sarah Grand (1854-1943) e Mona Caird (1954-1932) che all'interno delle loro opere narrative. Pi๠nello specifico la tesi ਠstrutturata in cinque capitoli: il primo, La New Woman tra ansie di degenerazione e profezie di rinascita, introduce comparativamente da un punto di vista storico-sociologico le figure della New Woman e della femme nouvelle, nelle loro diverse varianti, disegnando cosଠil quadro delle nuove tipologie femminili sull'una e l'altra sponda della Manica. I tre capitoli successivi sono invece dedicati a ciascuna delle scrittrici in oggetto, con particolare attenzione ad uno dei loro romanzi che diventa argomento di specifica e approfondita analisi: Rachilde e il suo Monsieur Và©nus (1884) in Chi ha paura di Rachilde? Veneri maschili e decadentismo femminile in Monsieur Và©nus (1884), Sarah Grand e The Heavenly Twins (1893) in †œThe Strange Case of Sarah Grand:†� Restraining Diagnoses and Exploding Narratives in The Heavenly Twins (1893), Mona Caird e The Daughters of Danaus (1894) in †œThe priestess of revolt.†� La rivoluzione di Mona Caird tra mimesi del presente, derive scientifiche e teosofia. Nell'applicare l'ipotesi di base della tesi, quella che individua una tensione produttiva fra le vecchie discipline scientifiche (il †œdiscorso medico†� positivista di stampo darwiniano e le derive pseudoscientifiche dell'eugenetica) e le nuove scienze (la nascente psicoanalisi, la sessuologia e le ricerche nel campo della teosofia) ovvero fra †œdegenerazione†� della specie (femminile) e sua rigenerazione (New Woman), questo studio mette in luce in modo originale aspetti fino ad ora poco considerati, se non del tutto ignorati, dei romanzi e della poetica delle tre scrittrici. L'ultimo capitolo, New Women di ieri, nuove donne di oggi, oltre a riprendere le fila dei discorsi intessuti nei capitoli precedenti, mettendo in relazione da un punto di vista critico le questioni estetiche relative alle tre scrittrici, rilancia teoricamente il discorso sul femminismo mostrando come questioni e tematiche presenti nella scrittura delle autrici in oggetto siano non solo leggibili e interpretabili alla luce delle categorie pi๠aggiornate del pensiero femminile contemporaneo, ma anzi le abbiamo per certi versi anticipate.

Androgini, isteriche, profetesse : la new woman tra ansie di degenerazione e profezie di rinascita

2015

Abstract

Questa tesi si sviluppa intorno all'immagine di tre scrittrici della Fin de sià¨cle, le cui figure richiamano alla mente tre dei pi๠comuni stereotipi che la cultura patriarcale ha elaborato allo scopo di "contenere" il concetto sfuggete di femminilità . Il fascino dell'androginia, la minaccia dell'isteria e il mistero della profezia sono atteggiamenti che hanno a lungo colorato e di frequente sostituito la complessità  della "woman's question," un problema che, nelle ultime decadi del XIX secolo, aveva dominato la stampa britannica e francese segnando la nascita del movimento femminista. A partire dall'osservazione della studiosa della Fin de sià¨cle, Sally Ledger, secondo la quale in quel periodo storico il concetto di †œdegenerazione†� non era mai invocato senza richiamare anche il concetto gemello di †œrigenerazione,†� questa tesi trasforma la relazione degenerazione/rigenerazione in uno schema euristico che consente di creare significative connessioni sia fra le autrici oggetto di studio, la francese Rachilde (1860-1953) e le britanniche Sarah Grand (1854-1943) e Mona Caird (1954-1932) che all'interno delle loro opere narrative. Pi๠nello specifico la tesi ਠstrutturata in cinque capitoli: il primo, La New Woman tra ansie di degenerazione e profezie di rinascita, introduce comparativamente da un punto di vista storico-sociologico le figure della New Woman e della femme nouvelle, nelle loro diverse varianti, disegnando cosଠil quadro delle nuove tipologie femminili sull'una e l'altra sponda della Manica. I tre capitoli successivi sono invece dedicati a ciascuna delle scrittrici in oggetto, con particolare attenzione ad uno dei loro romanzi che diventa argomento di specifica e approfondita analisi: Rachilde e il suo Monsieur Và©nus (1884) in Chi ha paura di Rachilde? Veneri maschili e decadentismo femminile in Monsieur Và©nus (1884), Sarah Grand e The Heavenly Twins (1893) in †œThe Strange Case of Sarah Grand:†� Restraining Diagnoses and Exploding Narratives in The Heavenly Twins (1893), Mona Caird e The Daughters of Danaus (1894) in †œThe priestess of revolt.†� La rivoluzione di Mona Caird tra mimesi del presente, derive scientifiche e teosofia. Nell'applicare l'ipotesi di base della tesi, quella che individua una tensione produttiva fra le vecchie discipline scientifiche (il †œdiscorso medico†� positivista di stampo darwiniano e le derive pseudoscientifiche dell'eugenetica) e le nuove scienze (la nascente psicoanalisi, la sessuologia e le ricerche nel campo della teosofia) ovvero fra †œdegenerazione†� della specie (femminile) e sua rigenerazione (New Woman), questo studio mette in luce in modo originale aspetti fino ad ora poco considerati, se non del tutto ignorati, dei romanzi e della poetica delle tre scrittrici. L'ultimo capitolo, New Women di ieri, nuove donne di oggi, oltre a riprendere le fila dei discorsi intessuti nei capitoli precedenti, mettendo in relazione da un punto di vista critico le questioni estetiche relative alle tre scrittrici, rilancia teoricamente il discorso sul femminismo mostrando come questioni e tematiche presenti nella scrittura delle autrici in oggetto siano non solo leggibili e interpretabili alla luce delle categorie pi๠aggiornate del pensiero femminile contemporaneo, ma anzi le abbiamo per certi versi anticipate.
2015
it
Categorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::Literature
ecofenism
fin de siecle
new woman
psychoanalysis
scientific literature
Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::LETTERATURA INGLESE
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/282179
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-282179