Il presente lavoro ha come argomento centrale lo studio dei frammenti dell'autore cristiano antico Egesippo. La sua attività  letteraria si situa nella seconda metà  del II secolo d. C., intorno al 170-180, come egli stesso illustra parlando del proprio viaggio intrapreso fino a Roma via Corinto mentre vi ricopriva la carica episcopale Eleutero. Si tratta di un autore di lingua greca, con ogni probabilità  proveniente dalla Palestina, molto vicino in particolare all'ambiente e alle tradizioni proprie dell'area di Gerusalemme, della cui presunta origine giudaica, supposta da Eusebio, si discute 1. Il suo scritto ci ਠgiunto soltanto in forma frammentaria, per lo pi๠per mezzo di citazioni di Eusebio di Cesarea nei primi quattro libri della sua Storia Ecclesiastica; tali frammenti ci forniscono, in effetti, praticamente tutte le informazioni che possediamo su questo scrittore, talvolta mediate, tuttavia, dall'interpretazione che ne dà  Eusebio, il che rende naturalmente ancor pi๠difficoltoso riconoscerne l'attendibilità  e il grado di genuinità  quanto la sua opera, gli Hypomnà¨mata, della cui natura si ਠmolto discusso e che sembra infine corrispondere, verosimilmente, a uno scritto di natura eresiologia e, secondariamente, apologetica, e non storica, come si ਠa lungo ritenuto, sulla scia di Girolamo, Gli uomini illustri 22 2. Il titolo della sua opera in cinque libri, Hypomnà¨mata, dal significato piuttosto sfumato e polivalente †" il termine vuol dire ?annotazioni? o ?appunti? ma puಠanche far riferimento ai diversi ?libri? che compongono uno scri:o †" ha reso difficile definire con assoluta certezza il suo genere letterario di appartenenza, sul quale molto si ਠdiscusso. Nel presente studio si sostiene l'ipotesi della natura antieretica dell'opera del nostro come quella dotata di maggior credito. Il lavoro si compone di tre sezioni fondamentali. La prima, d'Introduzione generale, comprende gli argomenti seguenti. 1) Una presentazione del tema trattato, focalizzata in particolare sul modo in cui lo studio dei frammenti di Egesippo tocchi alcuni aspetti rilevanti della vita e delle concezioni delle comunità  giudeo-cristiane, verosimilmente di area palestinese, del II secolo d.C.; a tali elementi si trovano, tuttavia, mescolate spesso anche idee e logiche pi๠legate alla realtà  del mondo cristiano di provenienza pagana ed ellenizzante, il che rende naturalmente ancor pi๠complessa e interessante la loro analisi. Ricordo, per esempio, le tradizioni ?giudeocristiane? (con tutti i limiti e la problematicità  insiti in tale definizione) di area palestinese legate ai discendenti della famiglia di Gesà¹; la comprensione ?giudaizzante? di Egesippo dell'origine del fenomeno, cosiddetto, ?eretico?; la successione episcopale come erede di quella apostolica). Tale sezione include altresଠalcuni cenni alla storia della ricerca, che aiutino in particolare a identificare le principali questioni emerse, indicando le linee-guida che si sono seguite per tentare di rispondervi. 2) Una panoramica del modo in cui si ਠtrasmessa fino a noi la totalità  dei frammenti di Egesippo, con un quadro delle principali loro edizioni e raccolte fino a oggi. In questo capitolo si ਠinoltre descritta l'impostazione dell'attuale ricerca e motivata la scelta di dare priorità  all'analisi di alcuni passi eusebiani contenenti citazioni di Egesippo che sono stati scelti tra tutti per questo studio: Storia Ecclesiastica 2,23,1-19; Storia Ecclesiastica 4,7,15-4,8,1- 3; Storia Ecclesiastica 4,21-22. 3) Una breve premessa metodologica, con la spiegazione del modo in cui si ਠproceduto nell'analisi dei frammenti, con particolare accento posto sull'attenzione costantemente rivolta a distinguere la prospettiva originaria di Egesippo sui fenomeni descritti da quella dello storico e vescovo di IV secolo che lo cita, e che non esita a modificare la visione che le sue fonti hanno sui diversi avvenimenti e processi descritti, pur di servire ai suoi propri scopi letterari e ideologici. 3 Segue quindi il corpo centrale della tesi, con l'edizione, la traduzione e l'analisi storico-letteraria dei singoli frammenti, classificati secondo la fonte che li cita, ovvero secondo l'ordine di menzione all'interno della Storia Ecclesiastica di Eusebio. Si avranno, quindi: a) Storia Ecclesiastica 2,23,1-19, con il frammento sulla figura di Giacomo il Giusto, detto il fratello del Signore, primo vescovo di Gerusalemme, e sul suo martirio, con un confronto con gli altri testi che narrano lo stesso episodio, sebbene con alcune rilevanti differenze rispetto alla versione di Egesippo (si tratta di Giuseppe Flavio, Antichità  Giudaiche 20,IX,1, Recognitiones pseudo-clementine I,66-70 e II Apocalissi di Giacomo 61-62), nonchà© con richiami ai passi sull'elezione di Simone (3,11-12, ma anche 32,1-8), che del resto si ricollegano a loro volta anche a 2,22,4-6, dove tale elezione ਠmenzionata a proposito del momento in cui sarebbero nate le eresie; b) Storia Ecclesiastica 4,7,15 e 4,8,1-2, insieme alla citazione di Eusebio da Giustino Martire I Apologia 29,4 in 4,8,3, sull l'origine degli idoli pagani e la divinizzazione di Antinoo, con da analizzarsi in particolare connessione con la sezione seguente e con una serie di riflessioni volte a comprendere il ruolo di questo frammento all'interno dell'opera essenzialmente eresiologica del nostro autore; c) Storia Ecclesiastica 4,21-22, che comprende almeno quattro frammenti distinti, secondo quanto se ne ਠpotuto ricostruire e anche secondo quanto riconosciuto già  nelle classificazioni precedenti: 1. viaggio di Egesippo a Roma passando per Corinto e composizione di una «???????», una «successione» episcopale della chiesa dell'Urbe, la cui natura e significato sono sempre stati oggetto di dibattito tra gli studiosi, e la riflessione sulla quale ਠinoltre legata al problema della cronologia e del significato della nascita del monepiscopato a Roma, in 4,22,1-3 4; 2. origine delle eresie in 4,22,4-65, con l'uso di testimonia veterotestamentari che ne sarebbero prefigurazione (come del resto accade anche per la vicenda della morte di Giacomo); 3. lista delle sette giudaiche in 4,22,7; 4. scritti giudeo-cristiani noti a Egesippo (Vangelo degli Ebrei e ?Vangelo Siriaco?) e origine degli scritti apocrifi in 4,22,8-9; insieme a questo passo (4,22,1-9) deve essere letto il frammento di 3,16, sulla conoscenza di Egesippo della Lettera ai Corinzi di Clemente di Roma, da vedersi in stretto legame con 4,22,1, dove l'epistola ਠpure menzionata come nota al nostro autore. Il tema dell'origine delle eresie ਠda vedersi in connessione anche con il frammento tratto dall'opera di Stefano Gobaro, teologo triteista del VI secolo, a sua volta citato in Fozio Biblioteca, cod. 232,288B sull'interpretazione egesippiana di I Cor 2,9, che sembra rivolta contro una lettura gnosticizzante di questo passo. Il lavoro si chiude con una Conclusione generale che sintetizza i risultati ottenuti: da un lato, si sono sottolineati gli elementi di novità  che lo studio ha potuto apportare alla conoscenza di Egesippo, delle sue fonti, del suo ambiente di appartenenza e delle tradizioni che egli eredita e poi veicola e trasmette; dall'altro, si ਠmesso in luce il modo in cui lo studio di Egesippo contribuisce a chiarire alcuni aspetti importanti della storia cristiana delle origini, e pi๠specificatamente in quella del II secolo.

I frammenti degli Hypomnemata di Egesippo : edizione del testo,traduzione, studio critico

2012

Abstract

Il presente lavoro ha come argomento centrale lo studio dei frammenti dell'autore cristiano antico Egesippo. La sua attività  letteraria si situa nella seconda metà  del II secolo d. C., intorno al 170-180, come egli stesso illustra parlando del proprio viaggio intrapreso fino a Roma via Corinto mentre vi ricopriva la carica episcopale Eleutero. Si tratta di un autore di lingua greca, con ogni probabilità  proveniente dalla Palestina, molto vicino in particolare all'ambiente e alle tradizioni proprie dell'area di Gerusalemme, della cui presunta origine giudaica, supposta da Eusebio, si discute 1. Il suo scritto ci ਠgiunto soltanto in forma frammentaria, per lo pi๠per mezzo di citazioni di Eusebio di Cesarea nei primi quattro libri della sua Storia Ecclesiastica; tali frammenti ci forniscono, in effetti, praticamente tutte le informazioni che possediamo su questo scrittore, talvolta mediate, tuttavia, dall'interpretazione che ne dà  Eusebio, il che rende naturalmente ancor pi๠difficoltoso riconoscerne l'attendibilità  e il grado di genuinità  quanto la sua opera, gli Hypomnà¨mata, della cui natura si ਠmolto discusso e che sembra infine corrispondere, verosimilmente, a uno scritto di natura eresiologia e, secondariamente, apologetica, e non storica, come si ਠa lungo ritenuto, sulla scia di Girolamo, Gli uomini illustri 22 2. Il titolo della sua opera in cinque libri, Hypomnà¨mata, dal significato piuttosto sfumato e polivalente †" il termine vuol dire ?annotazioni? o ?appunti? ma puಠanche far riferimento ai diversi ?libri? che compongono uno scri:o †" ha reso difficile definire con assoluta certezza il suo genere letterario di appartenenza, sul quale molto si ਠdiscusso. Nel presente studio si sostiene l'ipotesi della natura antieretica dell'opera del nostro come quella dotata di maggior credito. Il lavoro si compone di tre sezioni fondamentali. La prima, d'Introduzione generale, comprende gli argomenti seguenti. 1) Una presentazione del tema trattato, focalizzata in particolare sul modo in cui lo studio dei frammenti di Egesippo tocchi alcuni aspetti rilevanti della vita e delle concezioni delle comunità  giudeo-cristiane, verosimilmente di area palestinese, del II secolo d.C.; a tali elementi si trovano, tuttavia, mescolate spesso anche idee e logiche pi๠legate alla realtà  del mondo cristiano di provenienza pagana ed ellenizzante, il che rende naturalmente ancor pi๠complessa e interessante la loro analisi. Ricordo, per esempio, le tradizioni ?giudeocristiane? (con tutti i limiti e la problematicità  insiti in tale definizione) di area palestinese legate ai discendenti della famiglia di Gesà¹; la comprensione ?giudaizzante? di Egesippo dell'origine del fenomeno, cosiddetto, ?eretico?; la successione episcopale come erede di quella apostolica). Tale sezione include altresଠalcuni cenni alla storia della ricerca, che aiutino in particolare a identificare le principali questioni emerse, indicando le linee-guida che si sono seguite per tentare di rispondervi. 2) Una panoramica del modo in cui si ਠtrasmessa fino a noi la totalità  dei frammenti di Egesippo, con un quadro delle principali loro edizioni e raccolte fino a oggi. In questo capitolo si ਠinoltre descritta l'impostazione dell'attuale ricerca e motivata la scelta di dare priorità  all'analisi di alcuni passi eusebiani contenenti citazioni di Egesippo che sono stati scelti tra tutti per questo studio: Storia Ecclesiastica 2,23,1-19; Storia Ecclesiastica 4,7,15-4,8,1- 3; Storia Ecclesiastica 4,21-22. 3) Una breve premessa metodologica, con la spiegazione del modo in cui si ਠproceduto nell'analisi dei frammenti, con particolare accento posto sull'attenzione costantemente rivolta a distinguere la prospettiva originaria di Egesippo sui fenomeni descritti da quella dello storico e vescovo di IV secolo che lo cita, e che non esita a modificare la visione che le sue fonti hanno sui diversi avvenimenti e processi descritti, pur di servire ai suoi propri scopi letterari e ideologici. 3 Segue quindi il corpo centrale della tesi, con l'edizione, la traduzione e l'analisi storico-letteraria dei singoli frammenti, classificati secondo la fonte che li cita, ovvero secondo l'ordine di menzione all'interno della Storia Ecclesiastica di Eusebio. Si avranno, quindi: a) Storia Ecclesiastica 2,23,1-19, con il frammento sulla figura di Giacomo il Giusto, detto il fratello del Signore, primo vescovo di Gerusalemme, e sul suo martirio, con un confronto con gli altri testi che narrano lo stesso episodio, sebbene con alcune rilevanti differenze rispetto alla versione di Egesippo (si tratta di Giuseppe Flavio, Antichità  Giudaiche 20,IX,1, Recognitiones pseudo-clementine I,66-70 e II Apocalissi di Giacomo 61-62), nonchà© con richiami ai passi sull'elezione di Simone (3,11-12, ma anche 32,1-8), che del resto si ricollegano a loro volta anche a 2,22,4-6, dove tale elezione ਠmenzionata a proposito del momento in cui sarebbero nate le eresie; b) Storia Ecclesiastica 4,7,15 e 4,8,1-2, insieme alla citazione di Eusebio da Giustino Martire I Apologia 29,4 in 4,8,3, sull l'origine degli idoli pagani e la divinizzazione di Antinoo, con da analizzarsi in particolare connessione con la sezione seguente e con una serie di riflessioni volte a comprendere il ruolo di questo frammento all'interno dell'opera essenzialmente eresiologica del nostro autore; c) Storia Ecclesiastica 4,21-22, che comprende almeno quattro frammenti distinti, secondo quanto se ne ਠpotuto ricostruire e anche secondo quanto riconosciuto già  nelle classificazioni precedenti: 1. viaggio di Egesippo a Roma passando per Corinto e composizione di una «???????», una «successione» episcopale della chiesa dell'Urbe, la cui natura e significato sono sempre stati oggetto di dibattito tra gli studiosi, e la riflessione sulla quale ਠinoltre legata al problema della cronologia e del significato della nascita del monepiscopato a Roma, in 4,22,1-3 4; 2. origine delle eresie in 4,22,4-65, con l'uso di testimonia veterotestamentari che ne sarebbero prefigurazione (come del resto accade anche per la vicenda della morte di Giacomo); 3. lista delle sette giudaiche in 4,22,7; 4. scritti giudeo-cristiani noti a Egesippo (Vangelo degli Ebrei e ?Vangelo Siriaco?) e origine degli scritti apocrifi in 4,22,8-9; insieme a questo passo (4,22,1-9) deve essere letto il frammento di 3,16, sulla conoscenza di Egesippo della Lettera ai Corinzi di Clemente di Roma, da vedersi in stretto legame con 4,22,1, dove l'epistola ਠpure menzionata come nota al nostro autore. Il tema dell'origine delle eresie ਠda vedersi in connessione anche con il frammento tratto dall'opera di Stefano Gobaro, teologo triteista del VI secolo, a sua volta citato in Fozio Biblioteca, cod. 232,288B sull'interpretazione egesippiana di I Cor 2,9, che sembra rivolta contro una lettura gnosticizzante di questo passo. Il lavoro si chiude con una Conclusione generale che sintetizza i risultati ottenuti: da un lato, si sono sottolineati gli elementi di novità  che lo studio ha potuto apportare alla conoscenza di Egesippo, delle sue fonti, del suo ambiente di appartenenza e delle tradizioni che egli eredita e poi veicola e trasmette; dall'altro, si ਠmesso in luce il modo in cui lo studio di Egesippo contribuisce a chiarire alcuni aspetti importanti della storia cristiana delle origini, e pi๠specificatamente in quella del II secolo.
2012
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/282977
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-282977