Attraverso l'interpretazione e l'analisi di alcuni film del panorama italiano ed internazionale dagli anni Sessanta ad oggi, la mia tesi si propone di mettere in luce il funzionamento dei possibili meccanismi di godimento (jouissance) attivati e attivabili dal dispositivo cinematografico sulla base dell'insegnamento dell'ultimo Jacques Lacan. Partendo da uno studio accurato di tale concetto nella psicoanalisi lacaniana †" concetto da intendersi fondamentalmente in opposizione a quello di piacere e in conflitto permanente con quello di desiderio: due capisaldi della teoria psicoanalitica del cinema †" sarà  evidenziata l'insufficienza del regime scopico nella situazione di godimento cinematografico dal momento che, quando c'ਠjouissance, subentra il corpo, e il regime dell'eccesso di presenza viene a sostituire quello (tradizionalmente connesso al cinema e al suo significante) dell'inaccessibilità  e della mancanza. Ne conseguirà  una parziale revisione e un generale ripensamento delle teorie psicoanalitiche classiche del cinema, accompagnata da una rilettura dei procedimenti stessi di identificazione, credenza, voyeurismo e piacere, prendendo in considerazione lo stato percettivo di uno spettatore il cui corpo non ਠpi๠limitato alla sua (pur fondamentale) componente immaginaria †" cioਠil corpo teorizzato da Lacan nello Stadio dello specchio †" ma va inteso anche nella sua dimensione organico-fisiologica (componente che Lacan, nell'elaborare il concetto di jouissance, aveva ben presente): ਠil corpo in carne ed ossa che ritroviamo oggi anche nella neuroestetica e negli studi sull'emozione cinematografica, oltre che in alcune forme della clinica psicogena contemporanea, che potremmo definire, a tutti gli effetti, una vera e propria "clinica del godimento". Ad una prima parte teorica, incentrata sulle dinamiche generali del godimento nella teoria lacaniana e nel dispositivo cinematografico, seguirà  una parte pi๠analitica in cui le meccaniche della jouissance verranno analizzate in rapporto ad alcuni film particolarmente debitori alle forme e a ai luoghi principali del godimento: il corpo, con i suoi fenomeni di malfunzionamento visivo, percettivo e propriocettivo e le sue ipertrofie (in Deserto rosso di Antonioni ed Eyes Wide Shut di Kubrick), il linguaggio, veicolo, nelle arti, del "godimento della lingua" e del discorso d'amore (in Comizi d'amore di Pasolini e D'amore si vive di Agosti), il sintomo, legato alle logiche compulsive della pulsione di morte e della coazione a ripetere (in Marnie di Hitchcock e nell'Impero dei sensi di Oshima), l'angoscia, in quanto "affetto che non inganna" e sbocco estremo del godimento (ne La grande abbuffata di Ferreri, in Breve film sull'amore di Kieslowski e nel Sorpasso di Risi), e l'amore, nella sua disarmonia strutturale con il sesso e nel suo malinteso di fondo (in Lui di Buà±uel e ne L'amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci).

Per una teoria del godimento cinematografico : le implicazioni del concetto lacaniano di "jouissance" nello spettatore e nei film

2013

Abstract

Attraverso l'interpretazione e l'analisi di alcuni film del panorama italiano ed internazionale dagli anni Sessanta ad oggi, la mia tesi si propone di mettere in luce il funzionamento dei possibili meccanismi di godimento (jouissance) attivati e attivabili dal dispositivo cinematografico sulla base dell'insegnamento dell'ultimo Jacques Lacan. Partendo da uno studio accurato di tale concetto nella psicoanalisi lacaniana †" concetto da intendersi fondamentalmente in opposizione a quello di piacere e in conflitto permanente con quello di desiderio: due capisaldi della teoria psicoanalitica del cinema †" sarà  evidenziata l'insufficienza del regime scopico nella situazione di godimento cinematografico dal momento che, quando c'ਠjouissance, subentra il corpo, e il regime dell'eccesso di presenza viene a sostituire quello (tradizionalmente connesso al cinema e al suo significante) dell'inaccessibilità  e della mancanza. Ne conseguirà  una parziale revisione e un generale ripensamento delle teorie psicoanalitiche classiche del cinema, accompagnata da una rilettura dei procedimenti stessi di identificazione, credenza, voyeurismo e piacere, prendendo in considerazione lo stato percettivo di uno spettatore il cui corpo non ਠpi๠limitato alla sua (pur fondamentale) componente immaginaria †" cioਠil corpo teorizzato da Lacan nello Stadio dello specchio †" ma va inteso anche nella sua dimensione organico-fisiologica (componente che Lacan, nell'elaborare il concetto di jouissance, aveva ben presente): ਠil corpo in carne ed ossa che ritroviamo oggi anche nella neuroestetica e negli studi sull'emozione cinematografica, oltre che in alcune forme della clinica psicogena contemporanea, che potremmo definire, a tutti gli effetti, una vera e propria "clinica del godimento". Ad una prima parte teorica, incentrata sulle dinamiche generali del godimento nella teoria lacaniana e nel dispositivo cinematografico, seguirà  una parte pi๠analitica in cui le meccaniche della jouissance verranno analizzate in rapporto ad alcuni film particolarmente debitori alle forme e a ai luoghi principali del godimento: il corpo, con i suoi fenomeni di malfunzionamento visivo, percettivo e propriocettivo e le sue ipertrofie (in Deserto rosso di Antonioni ed Eyes Wide Shut di Kubrick), il linguaggio, veicolo, nelle arti, del "godimento della lingua" e del discorso d'amore (in Comizi d'amore di Pasolini e D'amore si vive di Agosti), il sintomo, legato alle logiche compulsive della pulsione di morte e della coazione a ripetere (in Marnie di Hitchcock e nell'Impero dei sensi di Oshima), l'angoscia, in quanto "affetto che non inganna" e sbocco estremo del godimento (ne La grande abbuffata di Ferreri, in Breve film sull'amore di Kieslowski e nel Sorpasso di Risi), e l'amore, nella sua disarmonia strutturale con il sesso e nel suo malinteso di fondo (in Lui di Buà±uel e ne L'amore probabilmente di Giuseppe Bertolucci).
2013
it
angoscia
Categorie ISI-CRUI::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::Performing Arts
credenza
desiderio
godimento
Jacques Lacan
Scienze dell'antichita', filologico-letterarie e storico-artistiche
Settori Disciplinari MIUR::Scienze dell'antichità , filologico-letterarie e storico-artistiche::CINEMA, FOTOGRAFIA E TELEVISIONE
Università degli Studi Roma Tre
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/282980
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIROMA3-282980