La III Classe scheletrica ਠtra le malformazioni dento-maxillo-facciali forse la pi๠frequente in Europa. Tale dismorfia rientra tra le malformazioni scheletriche che riguardano i mascellari in direzione antero-posteriore (sagittale); essa ਠcaratterizzata da una protrusione mandibolare e da una retrusione del mascellare superiore ed e' dovuta o ad un reale eccessivo sviluppo della mandibola a livello del condilo, del ramo o del corpo mandibolare, o ad un iposviluppo del mascellare superiore o alla combinazione di entrambi tali fattori. Alcune caratteristiche delle displasie di III Classe (ad es. contatti prematuri, occlusione traumatica, scivolamento funzionale della mandibola, etc.) predispongono inoltre allo sviluppo di problemi a carico dell' articolazione temporo-mandibolare. Se il condilo, come spesso avviene in questi casi, occupa la posizione posteriore della fossa temporale, aumenta la probabilità di una risalita oltre il limite posteriore del disco articolare, con la presenza di un concomitante click e crepitio tardivo. L'impattamento sul cuscinetto retrodiscale, inoltre, puಠprodurre sintomi oggettivi indesiderabili. Tuttavia, a causa di varie circostanze, ਠdifficile prevedere l' instaurarsi di problemi articolari in pazienti di III Classe asintomatici; la loro incidenza, in rapporto all'età , puಠessere la stessa di quella dei pazienti con problemi articolari.
III Classe scheletrica: correlazione tra disgnazia e disfunzione cranio-mandibolare
2011
Abstract
La III Classe scheletrica ਠtra le malformazioni dento-maxillo-facciali forse la pi๠frequente in Europa. Tale dismorfia rientra tra le malformazioni scheletriche che riguardano i mascellari in direzione antero-posteriore (sagittale); essa ਠcaratterizzata da una protrusione mandibolare e da una retrusione del mascellare superiore ed e' dovuta o ad un reale eccessivo sviluppo della mandibola a livello del condilo, del ramo o del corpo mandibolare, o ad un iposviluppo del mascellare superiore o alla combinazione di entrambi tali fattori. Alcune caratteristiche delle displasie di III Classe (ad es. contatti prematuri, occlusione traumatica, scivolamento funzionale della mandibola, etc.) predispongono inoltre allo sviluppo di problemi a carico dell' articolazione temporo-mandibolare. Se il condilo, come spesso avviene in questi casi, occupa la posizione posteriore della fossa temporale, aumenta la probabilità di una risalita oltre il limite posteriore del disco articolare, con la presenza di un concomitante click e crepitio tardivo. L'impattamento sul cuscinetto retrodiscale, inoltre, puಠprodurre sintomi oggettivi indesiderabili. Tuttavia, a causa di varie circostanze, ਠdifficile prevedere l' instaurarsi di problemi articolari in pazienti di III Classe asintomatici; la loro incidenza, in rapporto all'età , puಠessere la stessa di quella dei pazienti con problemi articolari.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/283228
URN:NBN:IT:UNICT-283228