Il presente studio parte dalla constatazione, largamente condivisa in letteratura, che le popolazioni rom siano entrate anche nel terzo millennio rinchiuse in un cerchio della marginalità da cui ਠassai difficile uscire. Un circuito perverso fatto di povertà , emarginazione, rassegnazione e fatalismo, di mancanza di speranza nel cambiamento, di dipendenza dal sostegno altrui, di un senso di inferiorità latente. In particolare, la ricerca ha tentato di indagare l'ipotesi dell'esistenza di una relazione tra la scarsa scolarizzazione e la condizione di esclusione dalla vita sociale, economica e politica in cui le comunità rom sembrano persistere, nonostante gli indubbi sforzi attuati dall'Unione Europea e dai singoli Stati membri. Dalla condizione di marginalità e stigmatizzazione (economica, abitativa, scolastica, sanitaria, ecc…) prende le mosse infatti una confusione identitaria operata dalla comunità maggioritaria (gagà©) in riferimento alle comunità rom (i rom non si vogliono scolarizzare, non vogliono migliorare la loro condizione, ecc..). E mentre la maggioranza classifica e reifica l'identità delle comunità rom, queste ultime, impegnate nella lotta per la sopravvivenza quotidiana, restano ai margini della discussione, ignorandola e subendola. L'analfabetismo generalizzato ha impedito loro nel passato, come nel presente, di partecipare attivamente alla loro definizione identitaria e tale esclusione non ਠrimasta senza conseguenze. Infatti, come molti autori hanno giustamente sostenuto, lo scarso potere di partecipare al discorso ha condotto le comunità rom lungo la stretta via della rivendicazione su base etnica. Le comunità rom hanno, in altri termini, accettato su di sà©, loro malgrado, l'idea di un gruppo etnico in estinzione e da preservare dall'incontro-scontro con la civiltà maggioritaria. Le conseguenze di tale accettazione e reificazione identitaria sono scritte in secoli di marginalità , povertà e sofferenza. Dalla mappatura dei progetti di scolarizzazione dei rom e dalle interviste emerge tuttavia un quadro composito in cui risultano chiari gli ostacoli e i pregiudizi da superare affinchà© si avvii un nuovo approccio alla scolarizzazione dei rom che veda in questi ultimi gli unici protagonisti accreditati a spezzare, con gli strumenti forniti dall'istruzione, il cerchio della marginalità , scrivendo nel contempo la propria storia ed il proprio presente.
La scolarizzazione dei minori rom nel quadro italiano ed europeo : osservazione sociologica del contesto, individuazione di criticità e buone pratiche
2013
Abstract
Il presente studio parte dalla constatazione, largamente condivisa in letteratura, che le popolazioni rom siano entrate anche nel terzo millennio rinchiuse in un cerchio della marginalità da cui ਠassai difficile uscire. Un circuito perverso fatto di povertà , emarginazione, rassegnazione e fatalismo, di mancanza di speranza nel cambiamento, di dipendenza dal sostegno altrui, di un senso di inferiorità latente. In particolare, la ricerca ha tentato di indagare l'ipotesi dell'esistenza di una relazione tra la scarsa scolarizzazione e la condizione di esclusione dalla vita sociale, economica e politica in cui le comunità rom sembrano persistere, nonostante gli indubbi sforzi attuati dall'Unione Europea e dai singoli Stati membri. Dalla condizione di marginalità e stigmatizzazione (economica, abitativa, scolastica, sanitaria, ecc…) prende le mosse infatti una confusione identitaria operata dalla comunità maggioritaria (gagà©) in riferimento alle comunità rom (i rom non si vogliono scolarizzare, non vogliono migliorare la loro condizione, ecc..). E mentre la maggioranza classifica e reifica l'identità delle comunità rom, queste ultime, impegnate nella lotta per la sopravvivenza quotidiana, restano ai margini della discussione, ignorandola e subendola. L'analfabetismo generalizzato ha impedito loro nel passato, come nel presente, di partecipare attivamente alla loro definizione identitaria e tale esclusione non ਠrimasta senza conseguenze. Infatti, come molti autori hanno giustamente sostenuto, lo scarso potere di partecipare al discorso ha condotto le comunità rom lungo la stretta via della rivendicazione su base etnica. Le comunità rom hanno, in altri termini, accettato su di sà©, loro malgrado, l'idea di un gruppo etnico in estinzione e da preservare dall'incontro-scontro con la civiltà maggioritaria. Le conseguenze di tale accettazione e reificazione identitaria sono scritte in secoli di marginalità , povertà e sofferenza. Dalla mappatura dei progetti di scolarizzazione dei rom e dalle interviste emerge tuttavia un quadro composito in cui risultano chiari gli ostacoli e i pregiudizi da superare affinchà© si avvii un nuovo approccio alla scolarizzazione dei rom che veda in questi ultimi gli unici protagonisti accreditati a spezzare, con gli strumenti forniti dall'istruzione, il cerchio della marginalità , scrivendo nel contempo la propria storia ed il proprio presente.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/283388
URN:NBN:IT:UNIROMA3-283388