La ricerca ha inteso analizzare in un primo quadro d'insieme, la vicenda dei missionari cattolici italiani nell'Impero d'Etiopia, nel breve e complesso periodo dell'occupazione e colonizzazione italiana del 1936- 1941, protrattasi per molti di loro per due anni, fino all' espulsione o invio nei campi di prigionia britannici, insieme ad altri prigionieri italiani, avvenuti nel 1943 . Il suddetto tentativo, per quanto ambizioso, non ha preteso tuttavia chiarire e sciogliere tutti i punti problematici e ancora oscuri del tema in oggetto. Piuttosto, la sua precipua connotazione potrebbe essere quella di aver cercato di tenere costantemente presente le problematiche vissute dai missionari italiani nel loro approcciarsi alla realtà della nuova colonia italiana, pi๠che scandagliare ulteriormente il punto di vista prettamente politico diplomatico del conflitto italo-etiopico, già per molti versi avviato negli ultimi anni. In questa prospettiva dunque, ਠstato possibile portare alla luce molti aspetti della vita reale di questi missionari, al di là dei linguaggi tipici della comunicazione del regime politico che operಠl'occupazione dell'Etiopia, e pure al di là degli stessi linguaggi propagandistici usati dai mezzi di informazione ecclesiastici di allora. Il quadro d'insieme ਠrisultato cosଠalquanto articolato e ricco di vicissitudini che possono offrire un contributo ulteriore al raggiungimento di una visione pi๠completa e reale di quella che fu la presenza degli italiani nell'Impero etiopico. Tale risultato ਠstato possibile sostanzialmente grazie ad un'ampia indagine storiografica su fonti archivistiche inedite.
I missionari cattolici italiani nell'Etiopia occupata (1936-1943)
2013
Abstract
La ricerca ha inteso analizzare in un primo quadro d'insieme, la vicenda dei missionari cattolici italiani nell'Impero d'Etiopia, nel breve e complesso periodo dell'occupazione e colonizzazione italiana del 1936- 1941, protrattasi per molti di loro per due anni, fino all' espulsione o invio nei campi di prigionia britannici, insieme ad altri prigionieri italiani, avvenuti nel 1943 . Il suddetto tentativo, per quanto ambizioso, non ha preteso tuttavia chiarire e sciogliere tutti i punti problematici e ancora oscuri del tema in oggetto. Piuttosto, la sua precipua connotazione potrebbe essere quella di aver cercato di tenere costantemente presente le problematiche vissute dai missionari italiani nel loro approcciarsi alla realtà della nuova colonia italiana, pi๠che scandagliare ulteriormente il punto di vista prettamente politico diplomatico del conflitto italo-etiopico, già per molti versi avviato negli ultimi anni. In questa prospettiva dunque, ਠstato possibile portare alla luce molti aspetti della vita reale di questi missionari, al di là dei linguaggi tipici della comunicazione del regime politico che operಠl'occupazione dell'Etiopia, e pure al di là degli stessi linguaggi propagandistici usati dai mezzi di informazione ecclesiastici di allora. Il quadro d'insieme ਠrisultato cosଠalquanto articolato e ricco di vicissitudini che possono offrire un contributo ulteriore al raggiungimento di una visione pi๠completa e reale di quella che fu la presenza degli italiani nell'Impero etiopico. Tale risultato ਠstato possibile sostanzialmente grazie ad un'ampia indagine storiografica su fonti archivistiche inedite.I documenti in UNITESI sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
https://hdl.handle.net/20.500.14242/283396
URN:NBN:IT:UNIROMA3-283396