Le Infezioni del Tratto Urinario (UTI) rappresentano una delle piu' comuni infezioni causate da batteri in grado di risalire l'uretra fino alla vescica. L'infezione della vescica prende il nome di cistite. Se l'infezione batterica diffonde ai reni e agli ureteri, si parla di pielonefrite. La cistite e' considerata un'infezione delle basse vie urinarie, la pielonefrite interessa le alte vie urinarie ed e' piu' grave. I ceppi di E. coli uropatogeni (UPEC) sono responsabili di circa il 90% delle cistiti non complicate acquisite in comunita'. Nel primo stadio del processo infettivo, le fimbrie rappresentano il fattore adesivo che consente ad E. coli di aderire alle cellule uro-epiteliali. Alcuni studi hanno suggerito che il consumo di prodotti a base di cranberry (Vaccinium macrocarpon) sono utili nella prevenzione delle Infezioni del Tratto Urinario. Le proantocianidine presenti nel cranberry contengono legami di tipo A e sono responsabili dell'azione preventiva nei confronti dell'adesione dei ceppi di E. coli, che posseggono fimbrie di tipo P, alle cellule uro-epiteliali. In questo lavoro, ho valutato l'attivita' inibitoria dell'adesione di E. coli nei confronti di cellule uro-epiteliali umane, in urine di donne sane trattate con compresse contenenti estratto a base di cranberry. Sono stati arruolati due gruppi di 12 donne volontarie, con eta' compresa tra 18 e 65 anni: il primo gruppo presentava storia negativa di cistiti ricorrenti ed il secondo gruppo, invece, storia positiva di cistiti ricorrenti. In questo studio clinico monocentrico, in doppio cieco, cross-over, con randomizzazione stratificata, i soggetti sono stati trattati con il prodotto attivo o col placebo per una settimana, in ciascuna delle due sequenze di trattamento. I campioni di urina sono stati raccolti all'inizio e alla fine di ogni periodo di studio. Il saggio di adesivita' batterica e' stato effettuato con due ceppi di E. coli, ATCC 25922 e ATCC 35218, sulle cellule umane HT1376 di carcinoma della vescica. Si e' osservata una significativa riduzione dell'adesivita' batterica nelle donne che avevano assunto l'estratto di cranberry (-50.9%; p<0,0001). Non sono stati osservati, invece, cambiamenti nelle donne che avevano assunto il placebo (-0.29%; n.s.). Questo studio ex-vivo ha consentito di dimostrare come l'assunzione dell'estratto di cranberry in quantita' adeguate possa svolgere un'attivita' anti-adesiva nei confronti degli UPEC.

Studio dei meccanismi di patogenicita' dei batteri responsabili di infezioni delle vie urinarie

2011

Abstract

Le Infezioni del Tratto Urinario (UTI) rappresentano una delle piu' comuni infezioni causate da batteri in grado di risalire l'uretra fino alla vescica. L'infezione della vescica prende il nome di cistite. Se l'infezione batterica diffonde ai reni e agli ureteri, si parla di pielonefrite. La cistite e' considerata un'infezione delle basse vie urinarie, la pielonefrite interessa le alte vie urinarie ed e' piu' grave. I ceppi di E. coli uropatogeni (UPEC) sono responsabili di circa il 90% delle cistiti non complicate acquisite in comunita'. Nel primo stadio del processo infettivo, le fimbrie rappresentano il fattore adesivo che consente ad E. coli di aderire alle cellule uro-epiteliali. Alcuni studi hanno suggerito che il consumo di prodotti a base di cranberry (Vaccinium macrocarpon) sono utili nella prevenzione delle Infezioni del Tratto Urinario. Le proantocianidine presenti nel cranberry contengono legami di tipo A e sono responsabili dell'azione preventiva nei confronti dell'adesione dei ceppi di E. coli, che posseggono fimbrie di tipo P, alle cellule uro-epiteliali. In questo lavoro, ho valutato l'attivita' inibitoria dell'adesione di E. coli nei confronti di cellule uro-epiteliali umane, in urine di donne sane trattate con compresse contenenti estratto a base di cranberry. Sono stati arruolati due gruppi di 12 donne volontarie, con eta' compresa tra 18 e 65 anni: il primo gruppo presentava storia negativa di cistiti ricorrenti ed il secondo gruppo, invece, storia positiva di cistiti ricorrenti. In questo studio clinico monocentrico, in doppio cieco, cross-over, con randomizzazione stratificata, i soggetti sono stati trattati con il prodotto attivo o col placebo per una settimana, in ciascuna delle due sequenze di trattamento. I campioni di urina sono stati raccolti all'inizio e alla fine di ogni periodo di studio. Il saggio di adesivita' batterica e' stato effettuato con due ceppi di E. coli, ATCC 25922 e ATCC 35218, sulle cellule umane HT1376 di carcinoma della vescica. Si e' osservata una significativa riduzione dell'adesivita' batterica nelle donne che avevano assunto l'estratto di cranberry (-50.9%; p<0,0001). Non sono stati osservati, invece, cambiamenti nelle donne che avevano assunto il placebo (-0.29%; n.s.). Questo studio ex-vivo ha consentito di dimostrare come l'assunzione dell'estratto di cranberry in quantita' adeguate possa svolgere un'attivita' anti-adesiva nei confronti degli UPEC.
2011
it
Adesivita' batterica
Cistite ricorrente
Cranberry
Escherichia coli
Università degli Studi di Catania
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/20.500.14242/285447
Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNICT-285447