La famiglia rappresenta un micro sistema all'interno del macro sistema società , che vive, si riproduce, rimane in equilibrio o cade in situazioni di squilibrio, implode e si rigenera, attraverso gli infiniti feedback comunicativi con l'ambiente esterno. I suoi componenti sono i medium di tale processo interattivo. Quindi: tutti gli eventi all'interno del nucleo familiare, compreso il conflitto, non possono considerarsi slegati dalla società  circostante. La famiglia possiede una dimensione politica che si esplicita nella distribuzione di potere fra i suoi componenti. Tale distribuzione puಠassumere sia forme democratiche, che dispotiche. A forme di distribuzione del potere non democratiche si associano livelli elevati di conflitto. Quest'ultimo, tuttavia, ਠuna dimensione inevitabile delle associazioni umane. Ciಠche distingue le relazioni †" familiari e non †" non ਠtanto la presenza o assenza del conflitto, quanto piuttosto la modalità  di espressione e di gestione di tale conflittualità . In tal senso, infatti, l'antagonismo relazionale si puಠtradurre in aggressione e violenza, prevaricazione, lesione della integrità  e della libertà , oppure divenire occasione di crescita, di confronto, di mediazione e di negoziazione. La ricerca svolta all'interno del Dottorato in Criminologia dell' Università  di Bologna ਠfinalizzata, attraverso un'integrazione teorica, ad individuare le variabili intervenienti nel contesto e nell'esperienza dei conflitti violenti in ambito di coppia, per accertare il loro eventuale ruolo predittivo del fenomeno. In particolare, s'indagano le modalità  attraverso le quali la condizione socio-strutturale dei partner di coppia e la costruzione sociale dei ruoli di genere - con la relativa attribuzione di potere †" e le condizioni lavorative, interagiscono nell' espressione violenta della conflittualità . Il collettivo di riferimento - individuato grazie alla collaborazione di associazioni del privato sociale e di istituzioni pubbliche presenti e operanti nel territorio della Provincia di Trento eroganti prestazioni eterogenee alle famiglie - ਠcomposto da coppie sposate/conviventi alle quali ਠstato somministrato un questionario strutturato.

La gestione violenta dei conflitti in ambito di coppia

2008

Abstract

La famiglia rappresenta un micro sistema all'interno del macro sistema società , che vive, si riproduce, rimane in equilibrio o cade in situazioni di squilibrio, implode e si rigenera, attraverso gli infiniti feedback comunicativi con l'ambiente esterno. I suoi componenti sono i medium di tale processo interattivo. Quindi: tutti gli eventi all'interno del nucleo familiare, compreso il conflitto, non possono considerarsi slegati dalla società  circostante. La famiglia possiede una dimensione politica che si esplicita nella distribuzione di potere fra i suoi componenti. Tale distribuzione puಠassumere sia forme democratiche, che dispotiche. A forme di distribuzione del potere non democratiche si associano livelli elevati di conflitto. Quest'ultimo, tuttavia, ਠuna dimensione inevitabile delle associazioni umane. Ciಠche distingue le relazioni †" familiari e non †" non ਠtanto la presenza o assenza del conflitto, quanto piuttosto la modalità  di espressione e di gestione di tale conflittualità . In tal senso, infatti, l'antagonismo relazionale si puಠtradurre in aggressione e violenza, prevaricazione, lesione della integrità  e della libertà , oppure divenire occasione di crescita, di confronto, di mediazione e di negoziazione. La ricerca svolta all'interno del Dottorato in Criminologia dell' Università  di Bologna ਠfinalizzata, attraverso un'integrazione teorica, ad individuare le variabili intervenienti nel contesto e nell'esperienza dei conflitti violenti in ambito di coppia, per accertare il loro eventuale ruolo predittivo del fenomeno. In particolare, s'indagano le modalità  attraverso le quali la condizione socio-strutturale dei partner di coppia e la costruzione sociale dei ruoli di genere - con la relativa attribuzione di potere †" e le condizioni lavorative, interagiscono nell' espressione violenta della conflittualità . Il collettivo di riferimento - individuato grazie alla collaborazione di associazioni del privato sociale e di istituzioni pubbliche presenti e operanti nel territorio della Provincia di Trento eroganti prestazioni eterogenee alle famiglie - ਠcomposto da coppie sposate/conviventi alle quali ਠstato somministrato un questionario strutturato.
2008
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Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBO-295431