La ricerca approfondisce le modalità Â  di applicazione degli standard di qualità Â  nell'ambito del servizio sportivo, qualità Â  certificata attraverso sistemi convenzionali o auto verificata attraverso strumenti quali carte di servizio. L'applicazione e verifica dei sistemi di qualità Â  ad un servizio, seppur non considerato pubblico ma comunque di interesse generale, deve essere messa in relazione con i risultati che il servizio stesso si prefigge sia dal punto di vista del privato (o pubblico) che gestisce ed esercita l'attività Â  sportiva, sia dal punto di vista del cittadino che lo utilizza. Pertanto la ricerca ਠstata dedicata all'incidenza della qualità Â  nei miglioramenti del benessere psico-fisico dell'utente e all'eventuale efficacia della stessa come strumento di marketing per la diffusione del servizio. Sono state prese in esame tre diverse realtà Â  sportive, tre piscine. Due delle quali, dopo una prima rilevazione esplorativa, si sono dotate di una Carta dei Servizi. La terza piscina ਠinvece gestita da una società Â  certificata ISO 9001. Sono stati proposti ed elaborati oltre 800 questionari dai quali sono emerse interessanti indicazioni su quanto e come la qualità Â  del servizio sia stato percepito dall'utente sotto forma di miglioramento del proprio stato psico-fisico ma anche di come sia ritenuta indispensabile una attenzione del gestore verso l'utente affinchਠegli possa considerare utile l'attività Â  motoria dal punto di vista del miglioramento del proprio benessere. Pi๠in particolare, attraverso l'utilizzo dell'analisi fattoriale prima e di modelli Lisrel poi, si ਠottenuta una riduzione della complessità Â  del numero di fattori che spiegano il fenomeno. Questi fattori sono stati messi in correlazione con il livello di soddisfazione complessiva degli utenti e, dalle due rilevazioni per le quali il modello Lisrel ha restituito dati attendibili, ਠemerso come il fattore "servizi per gli utenti", comprendente aspetti quali lo spazio in acqua e la comodità Â  degli spogliatoi, sia quello che ha una maggior correlazione con la soddisfazione complessiva. La Carta dei Servizi, pur ritenuta utile dagli utenti che la conoscono, risulta uno strumento poco conosciuto ed in generale privo di appeal anche dal punto di vista del marketing. Nella percezione dell'utente questo strumento non contribuisce al miglioramento del proprio stato psico-fisico. E' interessante rilevare, invece, che gli utenti che conoscono la Certificazione di qualità Â  hanno una miglior percezione del servizio. In generale i molteplici interessi commerciali legati alle certificazioni o "autocertificazioni" hanno generato, in questi ultimi anni, confusione nelle società Â  sportive e negli enti che gestiscono impianti sportivi tra il concetto di qualità Â  (come cultura e occasione di miglioramento) e quello di "certificazione di qualità ". In tale contesto "l'apparire" ਠdivenuto pi๠importante dell'"essere" perchà¨, la maggiore attenzione all'uso di tecniche piuttosto che all'approfondimento dei principi manageriali grazie ai quali ਠpossibile fare qualità Â , ha finito per banalizzarne il concetto. Ma se il cliente/utente (interno o esterno) ਠinsoddisfatto nonostante il rispetto di standard e specifiche da parte dell'azienda si puಠancora parlare di qualità Â ?

La qualità  del servizio sportivo come strumento di miglioramento del benessere psico-fisico dell'utente

2009

Abstract

La ricerca approfondisce le modalità Â  di applicazione degli standard di qualità Â  nell'ambito del servizio sportivo, qualità Â  certificata attraverso sistemi convenzionali o auto verificata attraverso strumenti quali carte di servizio. L'applicazione e verifica dei sistemi di qualità Â  ad un servizio, seppur non considerato pubblico ma comunque di interesse generale, deve essere messa in relazione con i risultati che il servizio stesso si prefigge sia dal punto di vista del privato (o pubblico) che gestisce ed esercita l'attività Â  sportiva, sia dal punto di vista del cittadino che lo utilizza. Pertanto la ricerca ਠstata dedicata all'incidenza della qualità Â  nei miglioramenti del benessere psico-fisico dell'utente e all'eventuale efficacia della stessa come strumento di marketing per la diffusione del servizio. Sono state prese in esame tre diverse realtà Â  sportive, tre piscine. Due delle quali, dopo una prima rilevazione esplorativa, si sono dotate di una Carta dei Servizi. La terza piscina ਠinvece gestita da una società Â  certificata ISO 9001. Sono stati proposti ed elaborati oltre 800 questionari dai quali sono emerse interessanti indicazioni su quanto e come la qualità Â  del servizio sia stato percepito dall'utente sotto forma di miglioramento del proprio stato psico-fisico ma anche di come sia ritenuta indispensabile una attenzione del gestore verso l'utente affinchਠegli possa considerare utile l'attività Â  motoria dal punto di vista del miglioramento del proprio benessere. Pi๠in particolare, attraverso l'utilizzo dell'analisi fattoriale prima e di modelli Lisrel poi, si ਠottenuta una riduzione della complessità Â  del numero di fattori che spiegano il fenomeno. Questi fattori sono stati messi in correlazione con il livello di soddisfazione complessiva degli utenti e, dalle due rilevazioni per le quali il modello Lisrel ha restituito dati attendibili, ਠemerso come il fattore "servizi per gli utenti", comprendente aspetti quali lo spazio in acqua e la comodità Â  degli spogliatoi, sia quello che ha una maggior correlazione con la soddisfazione complessiva. La Carta dei Servizi, pur ritenuta utile dagli utenti che la conoscono, risulta uno strumento poco conosciuto ed in generale privo di appeal anche dal punto di vista del marketing. Nella percezione dell'utente questo strumento non contribuisce al miglioramento del proprio stato psico-fisico. E' interessante rilevare, invece, che gli utenti che conoscono la Certificazione di qualità Â  hanno una miglior percezione del servizio. In generale i molteplici interessi commerciali legati alle certificazioni o "autocertificazioni" hanno generato, in questi ultimi anni, confusione nelle società Â  sportive e negli enti che gestiscono impianti sportivi tra il concetto di qualità Â  (come cultura e occasione di miglioramento) e quello di "certificazione di qualità ". In tale contesto "l'apparire" ਠdivenuto pi๠importante dell'"essere" perchà¨, la maggiore attenzione all'uso di tecniche piuttosto che all'approfondimento dei principi manageriali grazie ai quali ਠpossibile fare qualità Â , ha finito per banalizzarne il concetto. Ma se il cliente/utente (interno o esterno) ਠinsoddisfatto nonostante il rispetto di standard e specifiche da parte dell'azienda si puಠancora parlare di qualità Â ?
2009
it
Alma Mater Studiorum - Università di Bologna
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Il codice NBN di questa tesi è URN:NBN:IT:UNIBO-296193