Il presente studio indaga il rapporto tra il diritto internazionale e il potere, in particolare, il rapporto tra lo sviluppo e il funzionamento di alcuni principi fondamentali della coesistenza internazionale e le diseguaglianze di potere tra gli stati, nella prospettiva della †œscuola inglese†� della teoria delle relazioni internazionali. Quella a cui si farà riferimento ਠla scuola inglese †œclassica†� riconosciuta come un corpo di pensiero derivante dall'opera di Martin Wight e Hedley Bull, e non la scuola inglese «moderna» o «nuova», che, in tempi pi๠recenti, soprattutto nel corso degli anni †˜90, ha, pi๠che altro, contribuito al successo della sua «invenzione» . Lo scopo ਠquello di mostrare, in primo luogo, come una delle caratteristiche distintive di questa scuola sia l'enfasi sulle regole, e, in special modo, sulle regole di diritto internazionale, sebbene in nessun posto la posizione di questi studiosi sull'argomento sia esposta in modo sistematico. Se la prima parte di questo lavoro, di tipo teoretico, tratta la questione della definizione operativa e della comprensione generale dell'istituzione del diritto internazionale, secondo l'approccio della scuola inglese classica, la seconda parte, di tipo empirico, tenta di verificare, tramite esemplificazioni storiche, tratte da eventi politici contemporanei, la validità delle principali conclusioni elaborate nella prima parte. E ciಠcon particolare riferimento alla distinzione, introdotta da Bull, delle due categorie analitiche di †œpluralismo†� e †œsolidarismo†�, considerate come un'utile chiave di lettura per interpretare gli sviluppi della società internazionale e del diritto dopo la guerra fredda.
Diritto e potere nella società internazionale. La scuola inglese e le regole di coesistenza dopo la guerra fredda
2010
Abstract
Il presente studio indaga il rapporto tra il diritto internazionale e il potere, in particolare, il rapporto tra lo sviluppo e il funzionamento di alcuni principi fondamentali della coesistenza internazionale e le diseguaglianze di potere tra gli stati, nella prospettiva della †œscuola inglese†� della teoria delle relazioni internazionali. Quella a cui si farà riferimento ਠla scuola inglese †œclassica†� riconosciuta come un corpo di pensiero derivante dall'opera di Martin Wight e Hedley Bull, e non la scuola inglese «moderna» o «nuova», che, in tempi pi๠recenti, soprattutto nel corso degli anni †˜90, ha, pi๠che altro, contribuito al successo della sua «invenzione» . Lo scopo ਠquello di mostrare, in primo luogo, come una delle caratteristiche distintive di questa scuola sia l'enfasi sulle regole, e, in special modo, sulle regole di diritto internazionale, sebbene in nessun posto la posizione di questi studiosi sull'argomento sia esposta in modo sistematico. Se la prima parte di questo lavoro, di tipo teoretico, tratta la questione della definizione operativa e della comprensione generale dell'istituzione del diritto internazionale, secondo l'approccio della scuola inglese classica, la seconda parte, di tipo empirico, tenta di verificare, tramite esemplificazioni storiche, tratte da eventi politici contemporanei, la validità delle principali conclusioni elaborate nella prima parte. E ciಠcon particolare riferimento alla distinzione, introdotta da Bull, delle due categorie analitiche di †œpluralismo†� e †œsolidarismo†�, considerate come un'utile chiave di lettura per interpretare gli sviluppi della società internazionale e del diritto dopo la guerra fredda.| File | Dimensione | Formato | |
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https://hdl.handle.net/20.500.14242/296915
URN:NBN:IT:UNIBO-296915